Scoperto un magazzino di pacchi rubati e un corriere di una famosa azienda di spedizioni è stato arrestato.
Ogni anno in Europa vengono smarriti milioni di pacchi, per un totale di circa 150 tonnellate di merce. Molte spedizioni non arrivano mai a destinazione e, in alcuni casi, si perdono lungo il tragitto perché sottratte da corrieri infedeli o intercettate durante le fasi di smistamento nei centri logistici. Un fenomeno che, con l’aumento esponenziale dell’e-commerce, sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti.
L’ultimo caso arriva dagli Stati Uniti, precisamente dallo Stato della Louisiana. Qui la polizia ha scoperto un vero e proprio magazzino colmo di pacchi rubati, sottratti da un dipendente infedele della società di spedizioni internazionali FedEx.
L’indagine è partita dopo la segnalazione di un cliente che non aveva ricevuto una consegna attesa da giorni. Avviati gli accertamenti, gli agenti hanno analizzato i tracciamenti e i percorsi delle spedizioni, individuando anomalie ricorrenti. Mettendosi sulle tracce del sospettato e seguendolo nei suoi spostamenti, hanno scoperto un deposito interamente dedicato alla refurtiva. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, il caso è ancora in fase di approfondimento per stabilire l’esatta entità dei furti, ma una prima stima parla di merce per un valore complessivo di circa 73.000 euro.
Il giovane è stato arrestato e si trova attualmente in carcere. Dovrà rispondere dell’accusa di furto, oltre ad aver inevitabilmente perso il posto di lavoro. Non si esclude che possano emergere ulteriori responsabilità o eventuali complici nel corso delle indagini.
Da parte di FedEx è arrivata una dichiarazione ufficiale tramite un portavoce, che ha ribadito come la sicurezza e la protezione delle spedizioni rappresentino una priorità assoluta per l’azienda. La società ha inoltre confermato la piena collaborazione con le autorità per fare chiarezza sulla vicenda.
«La sicurezza e la protezione delle nostre spedizioni sono la nostra massima priorità. Stiamo collaborando pienamente con le autorità nelle loro indagini e questa persona non fornisce più servizi per FedEx», ha dichiarato il portavoce.
Caso analogo anche in Italia
Un episodio analogo si è verificato lo scorso ottobre anche in Italia. Nel milanese, precisamente in un capannone industriale abbandonato a Rodano, a sud-est del capoluogo lombardo, sono stati rinvenuti circa 2.000 pacchi Amazon rubati, intercettati durante la fase di stoccaggio e mai arrivati a destinazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i responsabili sarebbero tre cittadini rumeni incensurati. Due di loro sono stati arrestati per ricettazione, mentre un terzo è stato denunciato a piede libero per lo stesso reato. A insospettire i carabinieri era stato un articolato con targa rumena visto entrare nel capannone dismesso in orari sospetti. Dopo i controlli, all’interno dell’edificio è stata scoperta la refurtiva: 2.000 pacchi con etichette riconducibili ad Amazon.
All’interno dei colli sono stati trovati dispositivi informatici, piccoli elettrodomestici e altri beni di vario valore, pronti per essere rivenduti sul mercato parallelo. In seguito a una verifica con i responsabili italiani di Amazon, è emerso che la merce era stata regolarmente ritirata dai corrieri per la consegna, ma non era mai giunta ai destinatari finali. Resta ora da chiarire se vi sia stata la complicità di corrieri infedeli che avrebbero consegnato la merce ai soggetti coinvolti nell’operazione illecita.
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