Ritrovamento di enorme valore in una zona dilaniata dalla guerra. Un rubino da 11.000 carati

Alessandro Nuzzo

16 Maggio 2026 - 15:38

Un rubino enorme dal peso di 2,2 chilogrammi è stato ritrovato in Myanmar in una zona devastata dalla guerra civile (immagine generata con AI).

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Una scoperta sensazionale è stata effettuata a metà aprile in Myanmar. I minatori di Mogok sono riusciti a estrarre dal sottosuolo qualcosa di estremamente raro: un rubino grezzo dal peso di 2,2 kg e da circa 11.000 carati. Si tratterebbe del secondo rubino più grande mai ritrovato nel Paese per peso. Le immagini diffuse dal governo mostrano la pietra esposta nell’ufficio del presidente.

Il paragone è andato subito al rubino da 21.450 carati trovato nella stessa area nel 1996, che pesava quasi il doppio. Eppure le autorità birmane sostengono che questa nuova pietra possa essere ancora più preziosa. La ragione starebbe in diversi fattori: il rubino non è trattato, presenta un colore rosso purpureo con sfumature gialle, ha un’elevata qualità interna, una lucentezza che indica una struttura cristallina superiore e proviene da Mogok, considerata l’area più prestigiosa al mondo per i rubini.

I rubini non trattati provenienti dalla Birmania raggiungono valori di mercato da cinque a dieci volte superiori rispetto a pietre trattate di altre zone, anche quando dimensioni e colori sono comparabili. Il governo non ha ancora fornito una stima ufficiale del valore, ma gli esperti del settore parlano di una pietra che potrebbe valere decine di milioni di dollari.

Mogok si trova nella regione di Mandalay. La sua geologia unica genera rubini in cui le tracce di cromo conferiscono la classica fluorescenza rossa sotto la luce ultravioletta. Un rubino proveniente da questa zona sembra brillare dall’interno: una caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile nei cataloghi delle aste di tutto il mondo.

Il 90% dei rubini mondiali viene prodotto in Myanmar

Il Myanmar produce circa il 90% dei rubini mondiali e queste pietre preziose rappresentano una fonte di reddito fondamentale per il Paese. Allo stesso tempo, però, finanziano sia il governo militare sia alcuni gruppi armati etnici che combattono per il controllo dei territori ricchi di risorse. Nel Paese è in corso una guerra civile dal 2021, quando un colpo di Stato militare ha rovesciato il governo. La presa del potere ha scatenato manifestazioni di massa e una violenta repressione da parte del Tatmadaw, intensificando le insurrezioni già presenti da anni.

Per capire quanto potrebbe valere il rubino scoperto ad aprile basta guardare alle vendite più importanti degli ultimi anni. Nel 2015, un rubino di appena 25 carati fu venduto all’asta a Ginevra per 30 milioni di dollari, stabilendo un record per questa pietra. Nel 2023, un altro rubino proveniente sempre da Mogok, del peso di 55 carati, fu venduto per 35 milioni.

Il rubino da 11.000 carati scoperto ad aprile è ancora grezzo: non è stato tagliato né lavorato. Il governo non ha ancora annunciato cosa intenda farne. Non è chiaro se la pietra verrà tagliata, conservata intera come esemplare unico o lavorata per poi essere venduta all’asta. Qualunque decisione sarà presa, avverrà in un contesto politico delicatissimo: il Paese è in guerra civile e lo Stato è oggi controllato da un governo militare nato da un golpe.

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