Elezioni amministrative Crotone 2020, risultati ufficiali: ballottaggio Manica-Voce

Elezioni amministrative Crotone 2020: i risultati ufficiali hanno decretato il ballottaggio tra i candidati Antonio Manica e Vincenzo Voce.

Elezioni amministrative Crotone 2020, risultati ufficiali: ballottaggio Manica-Voce

Risultati elezioni amministrative Crotone 2020: la città va al ballottaggio.

Lo spoglio delle schede ultimato, dopo il referendum e le elezioni regionali ha evidenziato la necessità di tornare a votare.

Nessuno dei candidati, infatti, ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. Andranno al ballottaggio il prossimo 4 e 5 ottobre Antonio Manica, con il 41,60% dei consensi e Vincenzo Voce, con il 36,22%.

Elezioni Crotone 2020: i risultati ufficiali

Sono quattro i candidati per la guida di Crotone, con l’affluenza al voto che è stata del 67,64%. Questi sono i risultati ufficiali e definitivi.

CandidatiListePercentualeSeggi
Antonio Manica Forza Italia (12,20%), Lega (3,61%), Fratelli d’Italia (6,47%), Manica Sindaco (5,59%), Consenso (7,62%), Krotone da Vivere (2,73%), Italia del Meridione (1,84%), Officina civica (3,55%), Progetto Città (3,08%), Valore Crotone (3,24%) 41,60% /
Danilo Arcuri Riformisti per Crotone (5,50%), Democratici Progressisti (6,69%), I Demokratici (5,74%), Laboratorio Crotone (3,07%), Crotone è dei Crotonesi (0,52%) 17,27% /
Andrea Correggia Movimento 5 Stelle (3,75%) 4,91% /
Vincenzo Voce Tesoro Calabria (8,55%), Stanchi dei soliti (4,96%), Crotone cambia (5,80%), Città libera (5,51%) 36,22% /

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Crotone un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

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