Rischio AI, rendimenti al 5% e petrolio ai massimi da 4 mesi. I rischi da monitorare prima della Fed

Ufficio Studi Money.it

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Azioni tech in calo dopo l’allarme sulla sicurezza dell’AI lanciato dal CEO di Anthropic, i rendimenti del Treasury USA sono a ridosso del 5% e il petrolio ai massimi da quattro mesi.

Rischio AI, rendimenti al 5% e petrolio ai massimi da 4 mesi. I rischi da monitorare prima della Fed

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Sabato 12 settembre il CEO di Anthropic Dario Amodei ha pubblicato un saggio in cui sostiene che «dobbiamo rallentare il passo nel migliorare le capacità dei modelli di intelligenza artificiale». Amodei cita l’incidente reso pubblico da OpenAI: tra il 7 e l’11 luglio circa 1.200 agenti AI hanno sfruttato una falla interna per coordinarsi, e circa 700 hanno preso di mira Hugging Face fino a ottenere, l’11 luglio, l’esecuzione di codice da remoto su un suo server, un episodio che OpenAI ha definito un «colpo d’avvertimento» sulla capacità dei modelli recenti di sfruttare autonomamente falle di sicurezza. Elon Musk ha commentato che «Dario ha ragione»; Sam Altman ha detto di condividere la proposta di aprire l’accesso a valutatori indipendenti.

Wall Street si interroga sulla bolla

L’allarme sulla sicurezza si intreccia con dubbi più vecchi sulla sostenibilità finanziaria della corsa all’IA. Il 9 settembre Fitch Ratings ha pubblicato uno scenario di stress (non una previsione di base, precisa l’agenzia) in cui un crollo del 35% dell’S&P 500 in sei mesi porterebbe il PIL USA a contrarsi dello 0,6% nel 2027, con investimenti privati giù oltre il 6% e tagli Fed modellati per 325 punti base; la crescita globale scenderebbe sotto l’1%. Sulla stessa linea, Capital Economics, tramite James Reilly, senior economist del desk Markets, vede l’S&P 500 salire a 8.250 punti entro fine 2026 per poi perdere il 21% e scendere a 6.500 entro fine 2027. «I dati ci sembrano coerenti con una bolla in fase avanzata», scrive Reilly. Anche Ed Yardeni, analista indipendente, ha rivisto i suoi scenari, abbassando dall’80% al 70% la probabilità di quello rialzista.

Il nodo dei rendimenti e il petrolio

Il rendimento del Treasury USA a 10 anni ha toccato il 4,97% venerdì e resta a ridosso della soglia psicologica del 5%. Per Ruchir Sharma, chairman di Rockefeller International, un superamento deciso segnerebbe «l’inizio di una nuova era di moneta più cara, in cui i mega-progetti sull’IA diventeranno più difficili da finanziare», rilevante perché parte del rally tech è stata sostenuta da forti emissioni di debito corporate per i data center IA, come avevamo scritto a inizio anno.

Sullo sfondo resta anche la tensione in Medio Oriente: il Brent oggi è salito oltre i 108 dollari, massimo da quattro mesi, dopo che droni lanciati dalla provincia irachena di Maysan hanno colpito venerdì l’oleodotto saudita East-West, chiuso in via precauzionale dal 12 settembre -una capacità di 4-5 milioni di barili al giorno (il 4-5% dell’offerta globale) che oggi è la principale via per aggirare lo Stretto di Hormuz, di fatto ristretto dal marzo scorso. Nessun gruppo ha ancora rivendicato l’attacco.

La riunione Fed di mercoledì, il vero snodo della settimana

Tutto converge sul Federal Open Market Committee di mercoledì 16 settembre: il presidente Kevin Warsh, in carica da fine maggio, succeduto a Jerome Powell, annuncerà la decisione sui tassi alle 20:00 italiane, seguita mezz’ora dopo dalla conferenza stampa. I mercati prezzano ormai l’86% di probabilità di un rialzo di un quarto di punto secondo lo strumento CME FedWatch, in forte salita rispetto al 44,4% dell’8 luglio e al 60,6% dell’8 settembre. A Jackson Hole Warsh aveva detto che «la priorità della Fed ora deve essere sui prezzi», con l’inflazione da riportare al target «chiaramente e a una velocità sufficiente».

Cosa cambia per l’investitore italiano?

I tre fronti si sommano per il risparmiatore italiano. Rendimenti USA più alti mettono pressione sui BTP; un raffreddamento dei titoli tech colpirebbe i fondi ed ETF globali esposti all’AI presenti in molti portafogli; il petrolio più caro si scarica, con ritardo, su benzina, gasolio e bollette. Restano però delle cautele, considerando che lo scenario dipinto da Fitch è uno stress test dichiarato e non una previsione, e che la probabilità di rialzo dei tassi da parte della Fed può ancora muoversi nei prossimi due giorni. Infine il Brent, come già accaduto a inizio settembre con l’episodio Houthi nel Mar Rosso, in passato si è più volte parzialmente riassorbito in poche ore.

Articolo revisionato da Flavia Provenzani il

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