La ripresa dopo la recessione: un indizio lo fornisce il settore bancario europeo

Tomasz Wieladek, Economista internazionale di T. Rowe Price, evidenzia come un indizio relativo alla ripresa dalla recessione in corso lo fornisca il settore bancario, sottoposto ad uno stress test da parte dell’esperto

La ripresa dopo la recessione: un indizio lo fornisce il settore bancario europeo

Le principali previsioni economiche evidenziano come l’economia europea sarà colpita nei primi sei mesi del 2020 dalla peggiore recessione dal secondo dopoguerra, per poi tentare di riprendersi nella seconda parte dell’anno, sostenuta anche dagli acquisti della BCE, la quale supporterà i bond governativi, riducendo lo spread dei titoli di debito core e di quello periferico.

Banche europee: la risposta a uno stress test

Secondo Tomasz Wieladek, Economista internazionale di T. Rowe Price, le misure messe in piedi da governi e regolatori europei aiuteranno il settore bancario, diminuendo la pressione che grava sul comparto. L’esperto ha però effettuato un ulteriore stress test alle banche europee prospettando “lo scenario peggiore”.

“Anche ipotizzando un contesto molto sfidante, quasi tutte le banche avrebbero abbastanza capitale in eccesso per resistere allo shock da coronavirus. Fanno eccezioni alcune piccole realtà in Grecia, Cipro e Portogallo, che hanno già segnalato carenze di capitale quest’anno, pur non molto consistenti. Se le ipotesi di stress si estendessero anche a tutto il 2021, alcune banche di piccole e medie dimensioni in Italia, Spagna e Portogallo, e tutte le banche in Grecia e Cipro, andrebbero probabilmente incontro a carenze di capitale da €500 milioni a €1 miliardo”, commenta Wieladek.

L’economista sostiene come sia probabile che il settore bancario dell’area core europea si dimostrerà resiliente sia nel 2020 che nel 2021, con un’unica eccezione: la Germania (con Deutsche Bank e Commerzbank che hanno segnalato carenze di capitale).

“Anche se riteniamo improbabile che le ipotesi prese in esame negli stress test possano concretizzarsi, alla luce delle varie misure di sostegno introdotte, questa analisi mette in evidenza la relativa debolezza di alcune banche tedesche rispetto ai loro pari in altri Paesi”.

Ripresa a “V” dopo la recessione?

Wieladek mette anche in luce come la forza del settore bancario dia un indizio relativamente alla ripresa che seguirà questa fase recessiva, la quale potrebbe essere a “V”: “l’esperienza delle recessioni passate infatti mostra che quando la crisi non è stata causata da uno shock bancario, le economie si sono riprese rapidamente”.

Ad aiutare l’economia dell’Eurozona saranno i bassi livelli di debito delle famiglie e il comparto manifatturiero, che si sta adattando da quasi due anni a condizioni più rigide.

“Nel complesso, riteniamo che una combinazione di politiche monetarie, fiscali e occupazionali aggressive creerà probabilmente una solida base per una ripresa rapida nella seconda metà dell’anno”, chiosa l’economista.

Argomenti:

Banche Recessione T Rowe

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