Riforma delle pensioni in Francia: sciopero generale, tensioni e scontri a Parigi

Enrica Perucchietti

24/03/2023

Nona giornata di proteste contro la riforma delle pensioni: è la prima giornata di mobilitazione da quando la legge è stata adottata. Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Riforma delle pensioni in Francia: sciopero generale, tensioni e scontri a Parigi

Il sondaggio che «boccia» Macron

Un sondaggio diffuso all’indomani della diretta televisiva di Emmanuel Macron, ha rivelato che le dichiarazioni del presidente francese, che ha ribadito in diretta televisiva la necessità di procedere alla riforma e la fiducia nel governo di Elisabeth Borne, non hanno convinto oltre il 70% dei francesi.

L’intervento del presidente non ha fatto desistere i movimenti di protesta, anzi, li ha compattati e resi ancora più agguerriti di prima: secondo il segretario della CGT, Philippe Martinez, la mancanza di apertura del presidente «ha fatto aumentare la collera dei francesi». Collera che si è riversata nelle piazze di tutto il Paese per il nono giorno di mobilitazione nazionale contro la riforma delle pensioni.

Si è trattata, inoltre, della prima giornata di mobilitazione organizzata a livello nazionale da quando la legge è stata adottata senza passare dal voto parlamentare, utilizzando l’articolo 49.3 della Costituzione, lo scorso 15 marzo.

La nona giornata di mobilitazione

«Andremo avanti fino al ritiro della riforma», «Macron vattene»: questi sono alcuni degli slogan più ripetuti dai sindacalisti e dai lavoratori in sciopero che hanno camminato sui binari alla Gare de Lyon per impedire la circolazione dei treni, causando ritardi dei treni di oltre 30 minuti. A creare disagi ai passeggeri c’è stato anche lo sciopero dei ferrovieri.

A Parigi, prima del corteo pomeridiano da piazza della Bastiglia fino all’Opera, manifestanti hanno bloccato stazioni ferroviarie, l’aeroporto Charles de Gaulle e le raffinerie. Circa il 30% dei voli all’aeroporto di Parigi Orly è stato cancellato. La Torre Eiffel e il Palazzo di Versailles sono chiusi a causa della mobilitazione.

I treni ad alta velocità e regionali, la metropolitana della capitale e i sistemi di trasporto pubblico di altre grandi città hanno subito rallentamenti. Anche a Marsiglia il servizio ferroviario è stato sospeso perché i manifestanti si sono posizionati vicino ai binari. Manifestazioni in tutto il Paese: cortei a Marsiglia, Lione e Nantes con oltre 250 le marce in tutta la Francia.

Tensioni e scontri a Parigi, la carica della polizia e l’assalto a un McDonald’s

I sindacati stimano che circa 800.000 persone si sono riversate per le strade della Capitale. Si tratta della cifra più alta presentata dal sindacato dall’inizio del movimento; il precedente record nella capitale risaliva al 7 marzo, con 700.000 manifestanti, secondo la CGT (81.000, secondo la prefettura).

La nona giornata di mobilitazione ha visto anche tensioni e scontri a Parigi. La manifestazione, come anticipato, ha preso il via alle 14 da place de la Bastille e da Place de la République.

In seguito, gli agenti delle forze dell’ordine, riferisce Le Figaro, sono stati bersagliati con il lancio di oggetti e hanno risposto con gas lacrimogeni. Il bilancio aggiornato è di 457 persone fermate e 441 agenti feriti tra poliziotti e gendarmi.

Alla manifestazione parigina ha partecipato anche «un migliaio» di black bloc. Lo ha reso noto la prefettura della capitale francese.