Referendum, per Grillo i sostenitori del “No” sono dei dinosauri: ecco perché

Beppe grillo si scaglia contro i sostenitori del “No” e li paragona a dei “dinosauri del Giurassico destinati alla estinzione”.

Referendum, per Grillo i sostenitori del “No” sono dei dinosauri: ecco perché

Il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, si schiera a favore del “Sì” per il prossimo referendum, in programma per il 20 e il 21 settembre che prevede il taglio dei parlamentari. A distanza di una sola settimana dal momento in cui gli italiani saranno chiamati alle urne, Beppe Grillo pubblica un post sul suo blog con cui si scaglia contro i sostenitori del “No”, definendoli dei dinosauri. L’articolo è stato poi condiviso su Facebook accompagnato dalla didascalia, in cui viene scritto:

“Il popolo italiano potrà riappropriarsi del proprio potere ricacciando nella foresta i dinosauri del Giurassico, destinati alla estinzione dalla cometa della riforma costituzionale. E’ ora di svecchiamento, modernizzazione e di maggiore consapevolezza sociale!”.

I sostenitori del No sono dei dinosauri

Continua da giorni la campagna per il Sì perpetuata in tutta Italia dal Movimento 5 Stelle e dallo stesso Beppe Grillo, in visita a Roma nei giorni scorsi. Adesso i toni iniziano a scaldarsi, avvicinandosi alla data del Referendum, e Grillo ci va giù pesante, tacciando gli elettori a favore del No, come dei dinosauri.

Sul blog di Grillo è infatti stato pubblicato un articolo titolato proprio “Il ritorno dei dinosauri”, recante la firma di Torquato Cardili, che commenta lo spot diffuso sulle reti Rai inerente il prossimo referendum. Nello specifico, si legge nell’articolo:

“Più lo spot va avanti e più si fanno vivi i vecchi dinosauri della reazione che escono dalla foresta in cui erano rintanati da decenni, o se volete le cariatidi dell’immobilismo della politica italiana, tutti intenti alla conservazione, alla difesa di privilegi anacronistici, all’opposizione preconcetta contro qualsiasi cosa che odori di svecchiamento, di modernizzazione, di maggiore consapevolezza sociale”.

Per Cardili infatti le motivazioni a favore nel No avrebbero un unico obiettivo ossia disarticolare il M5S e il governo, ed aprire il semaforo verde al ritorno al passato, alle leggi ad personam, in favore degli interessi occulti, contrari a quelli popolari”. Nello spot inoltre, secondo l’autore dell’articolo, verrebbero ripetuti luoghi comuni e verrebbe paragonata l’Italia ad altri Paesi utilizzando dei “dati manipolati e fuorvianti, il negato snellimento dell’iter legislativo, il rifiuto del risparmio sui costi della politica banalizzato al costo di un caffè per italiano”.

I dinosauri sono “destinati alla estinzione”

Il referendum dunque sarà l’occasione degli Italiani per svecchiare il Parlamento, conclude Cardili, un’opportunità per cacciare nuovamente i “i dinosauri del Giurassico destinati alla estinzione dalla cometa della riforma costituzionale”.

Secondo l’autore, e Beppe Grillo, che ha rilanciato il post, il fatto che i numeri del parlamento siano gli stessi di 40 anni fa non è una né una conquista politica, né tanto meno una culturale, ma rappresenta solamente una fossilizzazione della società. Il referendum dunque rappresenta anche l’opportunità con cui “il popolo italiano potrà riappropriarsi del proprio potere.

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