Referendum costituzionale 2016, orario seggi aperti: fino a quando e come si vota?

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Fino a che ora sono aperti i seggi per votare al referendum? Se non avete ancora votato per il Sì o il No al referendum siete ancora in tempo per farlo. Ecco tutte le informazioni su come e quando votare.

Referendum costituzionale 2016: fino a che ora si può votare? Mentre si attendono i nuovi dati relativi all’affluenza, ci sono ancora molti italiani che non sono andati a votare.

Tuttavia, le operazioni di voto resteranno aperte ancora per diverse ore, quindi anche chi non ha votato al referendum costituzionale 2016 è ancora in tempo per farlo.

L’importante però è andare a votare, perché da una vittoria del o del No dipenderanno le sorti del paese. Fino a che ora sono aperti i seggi per votare al referendum? I seggi si sono aperti questa mattina alle ore 7:00 e sono quasi 47 milioni gli Italiani che sono stati chiamati al voto.

Politici e esponenti dei maggiori partiti hanno già votato e tra questi troviamo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, recatosi con la famiglia al seggio, Virginia Raggi, sindaca di Roma e anche Silvio Berlusconi, recatosi alle urne con la compagna.

L’orario del referendum però non è l’unico dubbio legato alle operazioni di voto di oggi. Quale quorum serve affinché sia valido? Come si vota al referendum costituzionale? Ecco tutte le informazioni sulla data, sugli orari dei seggi e sul come e perché è importante votare. Inoltre, in anteprima, ecco il fac-simile della scheda elettorale che vi verrà consegnata nel giorno del referendum costituzionale.

Oggi è la data stabilita per il referendum costituzionale, ma molti elettori ancora hanno dei dubbi sul come votare. Qui trovate le risposte ad alcune delle domande più frequenti sul referendum costituzionale: quando si vota e fino a che ora sono aperti i seggi? Come votare per il referendum costituzionale? Quindi se avete ancora dei dubbi su come funziona il referendum costituzionale e specialmente sugli orari in cui si può votare, vi consigliamo di continuare a leggere.

Per maggiori chiarimenti su come votare al referendum costituzionale di seguito trovate la scheda elettorale (il fac-simile) con il quesito e le indicazioni su come indicare la vostra preferenza.


Cliccate su una delle voci del sommario per avere le informazioni di cui avete bisogno.

Referendum costituzionale 2016: informazioni generali

Nella giornata di oggi gli italiani sceglieranno se approvare oppure no la riforma costituzionale Boschi-Renzi. Sarà la maggioranza degli elettori a decidere per le sorti del Parlamento; infatti, se il supererà il 50% dei voti la riforma della Costituzione verrà approvata ufficialmente, in caso contrario tutto resterà com’è oggi ma probabilmente ci troveremo con un nuovo Presidente del Consiglio poiché Matteo Renzi ha dichiarato che potrebbe dimettersi in caso di vittoria del No.

Come abbiamo appena visto il risultato del referendum per essere valido non ha bisogno di alcun quorum, e di seguito vi spiegheremo il perché. Ma come si vota per il referendum costituzionale e, soprattutto, quando?

È stato il Consiglio dei Ministri, su proposta del premier Matteo Renzi, a svelare la data del referendum sulla riforma costituzionale. Quindi, dopo gli appuntamenti elettorali del referendum sulle trivelle e delle amministrative 2016, tra qualche settimana i cittadini saranno chiamati nuovamente alle urne per il referendum costituzionale 2016.

Per cosa si vota? Quando c’è il referendum costituzionale? Lo scorso 12 aprile, in quarta lettura alla Camera, è stata approvato il testo di legge sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi.

La riforma costituzionale è stata approvata con la maggioranza assoluta dei membri. Come previsto dall’articolo 138 della Costituzione, però, se una legge costituzionale non viene approvata con la maggioranza dei 2/3 dei componenti del Parlamento bisognerà istituire un referendum di tipo confermativo con cui gli elettori potranno approvare o no la riforma della Costituzione.

Per questo motivo è stato istituito il referendum costituzionale 2016 dove gli italiani voteranno per confermare, oppure bloccare, la riforma della Costituzione prevista dal ddl Boschi.

Vedi anche la nostra infografica che spiega il Referendum in 10 punti. Una proposta che ti farà capire in pochi minuti i cambiamenti che sono stati proposti.

Perché è importante votare? L’appuntamento con il referendum costituzionale è molto importante, perché dall’esito del voto si deciderà il futuro non solo della nostra Costituzione, ma anche del Parlamento. Tuttavia, la maggior parte degli italiani sono ancora indecisi se votare Sì o No al referendum costituzionale 2016 e molti di questi non sanno nemmeno per quale motivo si vota e come votare.

Di seguito trovate tutte le informazioni sul referendum costituzionale di ottobre 2016: quando, come e perché è importante votare.

Referendum costituzionale 2016: perché non serve raggiungere il quorum?

La Costituzione italiana prevede tre tipi di referendum: quello abrogativo, il costituzionale e infine il territoriale.

Ad esempio il referendum abrogativo è quello che si è tenuto lo scorso aprile, quando gli italiani si sono dovuti esprimere riguardo al rinnovo della concessione per le trivelle. In quell’occasione il ha ottenuto la maggioranza dei voti (85,8%) ma il Referendum non è stato definito valido perché l’affluenza non ha superato il 50% (31,2%).

A differenza del referendum abrogativo per quello costituzionale non è necessario il raggiungimento del quorum. Insomma, se speravate di poter boicottare il risultato del referendum costituzionale non andando a votare vi sbagliavate.

Con qualsiasi numero di elettori il referendum sarà valido.

Referendum costituzionale 2016: quando si vota?

Domenica 4 dicembre 2016, ossia nella giornata di oggi, gli italiani andranno alle urne per scegliere se dire Sì o No alla Riforma Costituzionale Boschi-Renzi.

Inizialmente si pensava che il referendum si sarebbe tenuto ad ottobre, ma tra rinvii e polemiche il voto è slittato di circa due mesi.

Secondo alcuni esponenti dell’opposizione questa è stata palesemente una mossa politica di Renzi. Infatti, l’obiettivo del Premier sarebbe quello di varare una legge di bilancio non troppo penalizzante per il Sud, così da guadagnare consensi. Inoltre, in questi due mesi Renzi ha avuto modo di fare una campagna elettorale a tappeto, così da provare a capovolgere i risultati dei sondaggi politici sul referendum che fino a qualche settimana fa davano il No in netto vantaggio.

Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle però questa mossa di Renzi non avrà gli effetti sperati. Infatti, quando si voterà per il referendum costituzionale, “Renzi assisterà alla propria sconfitta politica, che al momento è solo rimandata”.

A che ora si vota per il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016?

I seggi saranno aperti per quasi tutto l’arco della giornata. Infatti, come annunciato dallo stesso Matteo Renzi, si può votare per il referendum sulla riforma costituzionale dalle 7:00 alle 23:00 di domenica 4 dicembre.

Per conoscere il risultato del referendum bisognerà attendere la fine dello spoglio, che dovrebbe cominciare subito dopo la chiusura del seggio elettorale.

Referendum costituzionale 2016: come essere aggiornati sul risultato?

In occasione del referendum costituzionale noi di Forexinfo.it vi terremo aggiornati in diretta con l’andamento dello spoglio e con i primi exit poll. Vi ricordiamo però che gli exit poll possono essere pubblicati solamente dopo la chiusura dei seggi elettorali, quindi a partire dalle 23:00.

Oltre a noi di Forexinfo.it che vi terremo compagnia per tutta la notte con la diretta sul referendum costituzionale 2016, anche diversi programmi TV andranno in onda con uno speciale dedicato agli aggiornamenti in tempo reale con lo spoglio.

Ad esempio, su Rai 1 Porta a Porta andrà in onda alle 22:50 con lo speciale “Italia al voto Sì e No”, che durerà fino alle 2:00 di notte. A partire dalle 22:30, invece, Matrix andrà in onda su Canale 5 con lo “Speciale Referendum”.

Referendum costituzionale 2016: come si vota?

Dopo aver approfondito gli orari e la data del referendum, ecco alcune informazioni sul come e perché votare.

Gli elettori dovranno scegliere se approvare o no l’intero testo del ddl Boschi sulla riforma costituzionale. Quindi, non sarà possibile votare solamente per alcune parti di testo, come invece proponevano in Radicali italiani.

Chi andrà a votare dovrà esprimere il suo voto barrando il (se è favorevole alla riforma costituzionale), o No (se intende bocciare il ddl Boschi).

A differenza di quanto accaduto al referendum sulle trivelle, per questo tipo di referendum non è necessario il quorum. Di conseguenza, vincerà l’opzione che otterrà la maggioranza dei voti.

Se siete indecisi su cosa votare, vi consigliamo di leggere i nostri articoli di approfondimento:

Referendum costituzionale 2016: fac simile scheda elettorale?

Il quesito del referendum elettorale del prossimo 4 dicembre è ormai noto a tutti, ma in pochi hanno visto la scheda elettorale. Di seguito trovate un fac simile del fronte e retro della scheda elettorale. Come potete vedere non è difficile votare, perché per indicare la propria preferenza basta barrare con una “X” il Sì oppure il No. Ecco il testo del quesito:

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”

Nel retro della scheda elettorale, invece, non dovete scrivere nulla perché è lo scrutatore a dover porre il timbro e la firma.

Referendum costituzionale 2016: quali documenti servono per votare?

Per votare bisogne presentare un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. Nel caso in cui la tessera elettorale sia scaduta, oppure l’avete smarrita, potete procurarvene una nuova recandovi presso gli uffici elettorali o di anagrafe del vostro Comune di residenza, che per l’occasione sono aperti anche domenica 4 dicembre.

Per il rinnovo della tessera elettorale non è previsto alcun costo da pagare.

Referendum costituzionale 2016: per cosa si vota?

Il tema centrale del referendum costituzionale di ottobre 2016 è l’approvazione della riforma della Costituzione prevista dal ddl Boschi.

Cosa cambierà con la riforma costituzionale? In sostanza, il ddl Boschi segna la fine del bicameralismo perfetto. Infatti, dopo la riforma la Camera dei Deputati avrà molti più poteri rispetto al Senato, che sarà composto da 95 membri eletti dai Consigli Regionali. Nel dettaglio, la riforma costituzionale introdotta dal ddl Boschi prevede:

  • riduzione del numero di senatori;
  • solo la Camera dei Deputati potrà concedere, o togliere, la fiducia al Governo;
  • il Senato avrà competenza legislativa piena solamente sulle leggi di sua diretta competenza e su quelle Costituzionali;
  • non ci saranno più i senatori a vita;
  • il Presidente della Camera diventerà la seconda carica dello Stato;

  • nuova riforma del Titolo V della Costituzione. Tornano allo Stato, infatti, alcune competenze come energia, infrastrutture e protezione civile.

Referendum costituzionale 2016: perché è importante votare?

Come abbiamo appena visto, la riforma costituzionale apporterà un riassetto dei poteri delle due Camere del Parlamento, con il Senato che avrà un ruolo alquanto marginale nel processo legislativo che non riguarda le materie di sua competenza.

Quindi, grazie alla riforma costituzionale il Governo avrà più poteri, perché sarà solamente una Camera ad approvare la maggior parte delle leggi e a concedergli la fiducia. Senza dimenticare che con la nuova legge elettorale dell’Italicum la lista che raggiungerà il maggior numero di voti alle elezioni politiche otterrà un premio di maggioranza molto alto e di conseguenza avrà il maggior numero di seggi alla Camera dei Deputati.

Oltre ai cambiamenti istituzionali potrebbero esserci delle conseguenze anche sul piano politico. Infatti, Matteo Renzi ha legato il proprio futuro all’esito del referendum costituzionale, dichiarando che se vincerà il No lascerà la politica. Nonostante le sue dichiarazioni, però, anche nel caso in cui dovesse perdere il referendum costituzionale Renzi non sarebbe obbligato a dimettersi quindi molto dipenderà dalle sue reali intenzioni.