In arrivo il Reddito energetico 2026 per i pannelli fotovoltaici gratis, ecco perché prepararsi prima della pubblicazione dei bandi è fondamentale.
Il reddito energetico, negli ultimi anni, ha permesso alle famiglie in uno stato di disagio energetico, di accedere agli impianti fotovoltaici per la produzione e l’autoconsumo dell’energia. Quando arriva il reddito energetico 2026 e perché vale la pena informarsi già adesso per arrivare preparati ai bandi?
Per il 2026 non esistono ancora date ufficiali per la presentazione delle istanze per il reddito energetico, così come non sono ancora stati pubblicati i bandi per l’anno in corso. Ma prepararsi con un certo anticipo potrebbe essere molto vantaggioso per chi vuole richiedere l’accesso alla misura.
Si tratta della misura che consente di installare un impianto fotovoltaico residenziale con contributi statali che coprono quasi del tutto i costi a carico della famiglia. Il bando per il 2026 ancora non è stato pubblicato, ma è molto probabile che possa arrivare a breve.
Il reddito energetico nazionale è un finanziamento in conto capitale (un’agevolazione a fondo perduto, che non deve essere restituita) per la realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza di almeno 2 kW e non superiore a 6 kW riconosciuto alle famiglie che versano in una condizione di disagio economico.
Perché è meglio prepararsi al reddito energetico 2026?
Anche se le finestre per presentare l’istanza di reddito energetico, negli anni passati, sono sempre state abbastanza ampie, le risorse sono limitate. Nel momento in cui sarà possibile presentare la domanda, quindi, arrivare pronti potrebbe dare la precedenza su molti altri richiedenti.
Avere, quindi, la valutazione tecnica dell’immobile e aver compreso le informazioni per sapere se si possiedono i requisiti di accesso potrebbe essere fondamentale.
I due bandi del reddito energetico
La misura, fino ad ora, ha previsto bandi per il 2024 e per il 2025. Per il 2024 sono stati stanziati 100.000.000 euro (80.000.000 per Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e 20.000.000 per tutte le altre) e per il 2025 sono stati resi disponibili 103.166.077 euro.
Gli stanziamenti vengono dal Fondo Nazionale del reddito energetico che può essere alimentato da versamenti volontari da parte dello Stato, delle Regioni o delle Province, ma anche con fondi strutturali e investimenti europei.
Inoltre, siccome l’impianto fotovoltaico realizzato con il reddito energetico deve essere utilizzato soltanto per l’autoconsumo, l’eventuale quota eccedente di energia prodotta deve essere destinata per 20 anni al GSE che si occuperà di venderla per finanziare a sua volta il Fondo (che, in parte, si autoalimenta).
Requisiti reddito energetico 2026
Anche se ancora non è stato pubblicato il bando per il reddito energetico 2026, è molto probabile che i requisiti saranno gli stessi previsti negli anni precedenti.
Possono accedere al contributo a fondo perduto le persone fisiche in possesso dei seguenti requisiti:
- Isee in corso di validità inferiore a 15.000 euro, oppure inferiore a 30.000 euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico;
- diritto reale su coperture, edifici, superfici, unità immobiliari, pertinenze, aree su spazi pertinenziali su cui realizzare l’impianto fotovoltaico;
- essere intestatari di un contratto per le fornitura di energia elettrica per l’unità abitativa che è classificata come abitazione principale del nucleo familiare.
Come potrebbe funzionare il reddito energetico 2026?
Il modello dell’agevolazione dovrebbe ricalcare quello previsto nel 2024 e nel 2025. L’impostazione manterrà probabilmente la coerenza con gli anni passati, mirando a fornire energia autoprodotta alle famiglie più fragili economicamente.
Il finanziamento dovrebbe coprire interamente il costo dell’installazione dell’impianto fotovoltaico e il beneficiario del finanziamento a fondo perduto si dovrà impegnare a mantenerlo attivo e funzionante per 20 anni. Durante questo periodo l’eccedenza dell’energia prodotta rispetto a quella necessaria per l’autoconsumo, è ceduta al GSE per autoalimentare il Fondo.
Quali sono i costi che restano in carico al richiedente? Il reddito energetico copre il costo dei moduli fotovoltaici, dei quadri elettrici, della componentistica necessaria, della progettazione tecnica e dei lavori necessari per l’installazione, delle pratiche burocratiche, dell’assicurazione dell’impianto per tutta la durata del contratto e della manutenzione ordinaria e straordinaria per 20 anni, che comprende anche l’eventuale sostituzione di componenti guasti.
Il finanziamento, invece, non copre l’eventuale sistema di accumulo, l’aumento di potenza del contatore, gli eventuali lavori che non siano necessari all’installazione dell’impianto.
Quando arriva il reddito energetico 2026?
La data ufficiale non è stata comunicata, ma si può presumere che entro l’estate il bando dovrebbe essere pubblicato. Nel 2024, infatti, è stato pubblicato il Fondo Nazionale è stato ufficilamente istituito tra giugno e luglio 2024, mentre diversi bandi regionali sono stati pubblicati tra agosto e settembre del 2024 e del 2025. Si può pensare, quindi, guardando al passato che una finestra probabile per la pubblicazione del nuovo bando possa essere tra giugno e settembre 2026.