Reddito di Cittadinanza, a novembre inizia il secondo ciclo: ecco per chi

Reddito di Cittadinanza: tra pochi giorni arriverà l’esito per le domande di rinnovo. Al via il secondo ciclo di fruizione per i beneficiari decaduti a settembre 2020.

Reddito di Cittadinanza, a novembre inizia il secondo ciclo: ecco per chi

Reddito di Cittadinanza: per i circa 300 mila decaduti a settembre sta per iniziare il secondo ciclo in cui godranno del beneficio per un altro anno e mezzo.

Questo mese, infatti, arriveranno i responsi per coloro che il mese scorso hanno presentato domanda per il rinnovo del Reddito di Cittadinanza, con circa 300 mila beneficiari che sapranno se potranno continuare a percepire il sostegno economico per altre 18 mensilità.

A settembre, infatti, molti nuclei familiare - circa un terzo degli attuali percettori - ha perso il Reddito di Cittadinanza per effetto della scadenza indicata nel decreto 4/2019. Qui, infatti, si legge che anche se il nucleo familiare ne soddisfa ancora i requisiti economici, smette comunque di percepirlo al termine dei 18 mesi.

Al termine di questo periodo, che per coloro che hanno fatto domanda a marzo 2019 è terminato appunto a settembre 2020 (mentre per le domande ad aprile la scadenza è scattata ad ottobre, e così via), vi è comunque la possibilità di chiedere il rinnovo così da percepire il Reddito di Cittadinanza per altri 18 mesi.

Ebbene, la maggior parte di coloro a cui il Reddito di Cittadinanza è scaduto ha fatto domanda di rinnovo ad ottobre; per questi, quindi, sta arrivando il momento di conoscere l’esito della richiesta presentata e di tornare a fruire del sostegno economico (che verrà erogato alla fine del mese).

Reddito di Cittadinanza: attesa per l’esito del rinnovo

Ancora qualche giorno e poi coloro che il mese scorso hanno fatto richiesta per il rinnovo del Reddito di Cittadinanza scopriranno se torneranno a godere del beneficio per altri 18 mesi. Attenzione: i 18 mesi sono il periodo massimo di fruizione, non quello assicurato.

Potrebbe essere, infatti, che scatta la decadenza anticipata per superamento delle soglie economiche o anche a seguito di una sanzione applicata nei confronti di quei beneficiari che non rispettano la condizionalità.

In assenza di questi due fattori i beneficiari continueranno a godere del Reddito di Cittadinanza per altre 18 mensilità continuative. Al termine di queste si potrà presentare ancora una volta domanda di rinnovo dal mese successivo a quello di pagamento dell’ultima mensilità.

Ebbene, l’esito della domanda di rinnovo per coloro che l’hanno presentata ad ottobre è prossimo dall’essere svelato. Come solitamente avviene per la prima domanda, infatti, l’esito viene comunicato dal 15° giorno del mese successivo a quello in cui viene avanzata la richiesta.

Per quei nuclei familiari in cui il richiedente è cambiato con la nuova domanda ci sarà poi un passaggio alle Poste per il rilascio della nuova carta. Quando il richiedente è lo stesso, invece, anche la carta resta quella del primo periodo di fruizione.

Verso la fine del mese, solitamente il 27, ci sarà invece il pagamento della prima mensilità del Reddito di Cittadinanza rinnovato.

Reddito di Cittadinanza, inizia il secondo ciclo: cosa cambia?

Gli adempimenti previsti con il secondo ciclo del Reddito di Cittadinanza sono gli stessi del primo ciclo. Quindi, a gennaio bisognerà presentare il nuovo ISEE per continuare a fruire del RdC per tutto il 2021. Resta l’obbligo della firma del Patto per il Lavoro e di rispondere alle convocazioni del Centro per l’Impiego.

C’è però una differenza rispetto all’accettazione delle offerte di lavoro. Nel secondo ciclo di fruizione, infatti, il beneficiario è obbligato ad accettare già la prima offerta di lavoro definita congrua, pena la decadenza del Reddito di Cittadinanza.

Per la generalità dei nuclei familiari l’offerta congrua potrà arrivare da tutta Italia, mentre per quelle famiglie con minorenni o disabili gravi l’orizzonte territoriale non può superare i 250 chilometri.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories