Recupero Ecobonus 65% in caso di incapienza Irpef: istruzioni, requisiti e come presentare domanda

Giuseppe Guarasci

11 Maggio 2016 - 08:00

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Ecco come non perdere le detrazioni irpef per ecobonus al 65% in caso di incapienza d’imposta.

Un caso molto frequente che può verificarsi in fase di redazione ed invio dei dichiarativi fiscali, è quello dell’incapienza d’imposta, in questi casi quasi tutte le detrazioni in spese ed oneri a disposizione vengono perse senza possibilità di ottenere rimborso.
Nel caso delle detrazioni irpef per ecobonus al 65% però la Legge di stabilità 2016 ha previsto una particolare modalità di recupero di tale somme, attraverso la cessione del credito irpef al fornitore.

Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito al recupero delle detrazioni irpef per ecobonus al 65% in caso di incapienza d’imposta.

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Ecobonus al 65%: recupero dell’incentivo in caso di incapienza d’imposta

La possibilità di recuperare le detrazioni irpef per ecobonus al 65% in caso di incapienza d’imposta è stata prevista appositamente dalla Legge di Stabilità 2016 ed esplicata con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 marzo 2016.

La norma prevede, infatti, che i contribuenti che si trovano nella condizioni di incapienza possono optare per la cessione del corrispondente credito, relativo alle detrazioni irpef per ecobonus al 65%, ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi.

Recupero ecobonus 65% in caso di incapienza Irpef: i requisiti

I requisiti fondamentali per poter usufruire del recupero dell’ecobonus 65% in caso di incapienza Irpef sono due:

  • le spese sostenute devono riguardare interventi di riqualificazione energetica di parti comuni condominiali;
  • i soggetti in questione devono trovarsi in situazione di incapienza d’imposta, trattasi quindi di soggetti che ricadono nella no tax, o perchè possessori di redditi esclusi da imposizione ai fini IRPEF per espressa previsione o perché l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazione. Un tipico esempio può essere rappresentato dai titolari di redditi lordi di pensione fino a 7.500 euro o dai titolari di redditi di lavoro dipendente fino a 8.000 euro.

Il credito che può formare oggetto di cessione corrisponde alla detrazione IRPEF pari al 65% delle spese per ecobonus poste a carico del singolo condomino sulla base della tabella millesimale di ripartizione delle stesse.
Il credito ceduto relativo alle detrazioni irpef per ecobonus al 65% diventa a quel punto un vero e proprio titolo di pagamento nei confronti del fornitore che permette di ridurre la quota di spesa a carico del singolo condomino.

Recupero ecobonus 65% in caso di incapienza Irpef: la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Per usufruire dell’agevolazione il condominio deve obbligatoriamente comunicare all’Agenzia delle Entrate i seguenti dati:

  • elenco dei bonifici effettuati per il pagamento delle spese;
  • codice fiscale dei condomini che hanno ceduto il credito e l’importo del
    credito ceduto da ciascuno;
  • codice fiscale dei fornitori ai quali è stato ceduto il credito e importo
    totale del credito ceduto a ciascuno di essi.

La comunicazione, inviata telematicamente (tramite Entratel/Fisconline) dal condominio o tramite un intermediario abilitato entro il 31/3/2017, permetterà ai fornitori di usufruire del suddetto credito ceduto, relativo alle detrazioni irpef per ecobonus al 65%, in 10 quote annuali di pari importo o in compensazione.

Ecobonus al 65%: riepilogo dell’incentivo

L’incentivo fiscale dell’ecobonus consiste in detrazioni pari al 65% dall’Irpef o dall’Ires ed è concesso quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica di edifici esistenti.
Possono usufruire degli ecobonus al 65% tutti i contribuenti che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica.
Le detrazioni fiscali al 65% sono ripartite in dieci rate annuali di pari importo.
L’incentivo è ammesso entro il limite che trova capienza nell’imposta annua calcolata in dichiarazione dei redditi pertanto la somma eventualmente eccedente non va a rimborso.
E’ possibile usufruire degli ecobonus al 65% oltre che per le spese che riguardano l’acquisto del materiale utile al risparmio energetico, anche le prestazioni professionali per la loro installazione.
La detrazione d’imposta per ecobonus al 65% non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste per gli stessi interventi da altre disposizioni di legge come ad esempio le detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia.

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