Il crollo di questo titolo di Wall Street supera il 43% da inizio anno, complice l’incertezza sui dazi e altri fattori legati direttamente al suo CEO.
Le rassicurazioni di Donald Trump su un altro anno record per la Borsa Usa non sono bastate a fermare le vendite. Ma mentre il titolo continua a scendere, il suo CEO promette un’inversione di rotta.
Un segnale arriva anche da Robinhood, dove l’azione è tra le più acquistate dagli investitori retail. Secondo alcuni analisti, il potenziale di rialzo è enorme, fino al 900%. Ma si tratta di una reale opportunità o di semplice speculazione? Ecco cosa dicono i numeri.
Questo titolo ha perso il 43% in 3 mesi
Grafico azioni Tesla
Fonte Tradingview
Stiamo parlando di Tesla, scivolata al 11° posto tra le società con la più alta capitalizzazione del mondo, dopo aver dimezzato il suo valore dai record di dicembre a causa di una combinazione di fattori negativi che hanno pesato sulla fiducia degli investitori.
Il primo elemento critico è il forte calo delle vendite: nel primo trimestre del 2025, le consegne di veicoli sono state nettamente inferiori alle attese (-20% rispetto allo stesso periodo del 2024), segnando la peggiore performance dal 2022.
A questo si aggiunge il danno d’immagine subito dall’azienda, con sempre più consumatori che stanno prendendo le distanze da Tesla a causa delle controverse posizioni politiche di Elon Musk. Proteste e boicottaggi hanno stanno rendendo il marchio sempre meno attraente, incidendo sulla domanda. Secondo Deepwater Asset Management, Tesla ha perso circa 80.000 consegne a causa delle manie di protagonismo del suo CEO.
Infine, la crescente concorrenza nel settore dei veicoli elettrici ha ridotto il vantaggio competitivo di Tesla. Case automobilistiche tradizionali come Ford, GM e Volkswagen stanno accelerando sulla produzione di EV, mentre le aziende cinesi offrono alternative più economiche e competitive.
JP Morgan ha ridotto la stima dell’EPS trimestrale a 36 centesimi per azione dai 40 centesimi precedenti. Gli utili per l’intero anno sono attesi a 2,30 dollari per azione, in calo rispetto alla stima precedente pari a 2,35 dollari per azione e al consenso di 2,70 dollari per azione. Anche gli analisti di Wells Fargo sono pessimisti sul titolo e prevedono un calo degli utili anche nelle prossime trimestrali. Il target price indicato dalla banca d’affari è pari a 130 dollari, il che implica un ulteriore ribasso di oltre il 40%.
Perché Tesla può salire del 900% secondo Robinhood
Nonostante le valutazioni discordanti, nelle ultime settimane, Tesla è diventata l’azione più popolare su Robinhood, superando Nvidia. Questo cambio di strategia da parte degli investitori retail potrebbe anticipare forti oscillazioni sul titolo. Se da un lato Nvidia è vista come un titolo legato a una potenziale bolla dell’intelligenza artificiale e sempre più esposta alla concorrenza di colossi tech con chip proprietari, Tesla rappresenta una scommessa ad alto rischio ma anche ad alto potenziale.
Secondo Cathie Wood di Ark Invest, il titolo potrebbe raggiungere 2.600 dollari entro il 2029, segnando un rialzo superiore al 900% rispetto ai livelli attuali, per ben tre motivi.
Il primo è il vantaggio da first-mover nei veicoli elettrici. Tesla resta il leader del settore in Nord America e ha dimostrato la solidità del suo modello operativo con cinque anni consecutivi di profitti GAAP.
Il secondo è la diversificazione del business. L’azienda sta puntando sempre più sullo stoccaggio di energia, un settore con margini decisamente più elevati rispetto alla vendita di auto e meno sensibile ai cicli economici.
Infine, il fattore Elon Musk continua a essere centrale. Il CEO ha annunciato il lancio dei robotaxi entro giugno 2025 e ritiene che il robot umanoide Optimus possa aprire un mercato multimiliardario. L’obiettivo di prezzo fissato da Ark Invest si basa su una crescita esponenziale di questi segmenti, che potrebbero portare Tesla a una capitalizzazione di oltre 8 trilioni di dollari, quasi 11 volte quella attuale.
Anche al di là delle aspettative spesso irrealistiche di Cathie Wood, che si discostano notevolmente dai valori fondamentali delle società, diversi altri analisti continuano a mantenere una visione ottimistica su Tesla, fissando target price alti nonostante i segnali contrastanti provenienti dai dati finanziari e dalle dinamiche di mercato. Wedbush mantiene un rating “outperform” e un obiettivo di 550 dollari, mentre Morgan Stanley resta “overweight” sul titolo con obiettivo a 410 dollari, considerando Tesla una Top Pick.
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