Questo gigante europeo dell’auto è in crisi. Cosa sta succedendo davvero

Claudia Cervi

2 Luglio 2025 - 07:50

Settore auto europeo in difficoltà dopo i risultati del secondo trimestre di un grande produttore. Margini in calo e domanda debole: ecco cosa aspettarsi nei prossimi mesi.

Questo gigante europeo dell’auto è in crisi. Cosa sta succedendo davvero

Il mercato dell’auto nel mondo sta attraversando un periodo piuttosto complicato e tra i big europei ce n’è uno che sta davvero facendo fatica. Dopo il periodo favorevole post pandemia, le case automobilistiche si trovano ora a fronteggiare costi di produzione in crescita, una domanda in flessione nei mercati chiave, una trasformazione verso l’elettrico più lenta del previsto e una competizione sempre più agguerrita, soprattutto da parte dei produttori cinesi. In Europa, poi, la situazione si fa ancora più delicata e piena di incognite.
Qui infatti la combinazione di incertezza macroeconomiche, tassi ancora alti sul credito al consumo e nuove dinamiche nei prezzi ha messo sotto pressione i margini di molti produttori. E in particolare, di questo colosso tedesco dell’auto, che ha lanciato un segnale d’allarme che ha fatto tremare i mercati, rivelando difficoltà ben più profonde del previsto.

Ecco cosa sta succedendo davvero e quali prospettive per il titolo in Borsa.

La crisi di Mercedes-Benz

Mercedes-Benz ha aggiornato con toni cauti le previsioni sul secondo trimestre 2025 e il mercato non ha tardato a reagire. Le azioni del gruppo hanno subito una brusca frenata dopo che, durante una conference call pre-chiusura, il management ha ammesso criticità persistenti su due fronti fondamentali: i volumi di vendita e la capacità di mantenere prezzi elevati, entrambi essenziali per garantire margini adeguati.

Nel dettaglio, la crescita dei volumi all’ingrosso è rimasta piatta rispetto a un già debole primo trimestre, e il mix dei prodotti non mostra miglioramenti: solo il 14% delle vendite proviene dai modelli di fascia alta, quelli con i margini migliori. La conseguenza diretta è stata un taglio delle stime sull’EBIT della divisione automobilistica, nel range 6-8%. UBS è stata ancora più drastica e ha rivisto il margine al ribasso al 4,9%, segnalando un potenziale calo del 5-10% sugli utili per azione per l’intero anno. In questo contesto. Barclays ha rivisto al ribasso il target price sul titolo a 52,50 euro.

Grafico azioni Mercedes Grafico azioni Mercedes Fonte Tradingview

A preoccupare ulteriormente è il rallentamento nella generazione di cassa. Il free cash flow industriale del secondo trimestre dovrebbe attestarsi attorno a 1,3 miliardi di euro, ben lontano dagli 1,9 miliardi del Q1. Anche il segmento dei furgoni, tradizionalmente un punto di forza per Mercedes-Benz, è sotto pressione: la concorrenza sempre più aggressiva in Europa sta erodendo i margini, ora stimati al limite inferiore della guidance.

Prospettive future. La ripresa non è scontata

Le prospettive future di Mercedes-Benz non sono rosee e il 2025 sarà un anno più difficile del previsto. La casa di Stoccarda sta affrontando un contesto in cui la capacità di difendere i margini, soprattutto nei segmenti premium, si fa sempre più complessa. La transizione verso modelli elettrici, seppur centrale nella strategia a lungo termine, fatica a compensare i volumi persi nelle motorizzazioni tradizionali. E la pressione competitiva, in particolare sui prezzi, non mostra segnali di rallentamento.

La revisione al ribasso degli utili attesi impatterà con ogni probabilità anche sulla politica di riacquisto di azioni proprie, riducendo così una delle leve più efficaci per sostenere il valore di Borsa del gruppo. Gli analisti si interrogano ora su quanto profonda sarà questa fase di debolezza e se l’azienda riuscirà a rilanciarsi nella seconda metà dell’anno.

Non è tutto perduto, però. Il marchio rimane uno dei più forti a livello mondiale e la richiesta nei segmenti di fascia ultra-lusso potrebbe resistere meglio di quanto ci si aspettasse. Certo, il 2025 sarà un anno decisivo per Mercedes-Benz e allo stesso tempo un segnale importante da tenere d’occhio per tutto il settore automobilistico europeo.

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