Quest’anno costerà più il gas o il pellet?

Alessandro Nuzzo

27/08/2022

É tempo di iniziare a pensare a come riscaldarsi per l’inverno. Vediamo cosa converrà di più, se il pellet o il gas in base ai vari rincari attesi.

Quest’anno costerà più il gas o il pellet?

Settembre è ormai alle porte e anche se il nono mese dell’anno è di transizione tra l’estate e l’inverno è già tempo di iniziare ad organizzarsi in vista dell’arrivo del freddo. Quest’anno non sarà facile per le famiglie italiane gestire i mesi più freddi dell’anno, soprattutto per colpa dell’aumento dei prezzi delle materie utilizzate per scaldarsi come gas, pellet o legna.

Le stime parlano di prezzi rivisti nettamente al rialzo per il gas con le bollette che potrebbero subire aumenti anche del 100%. Colpa soprattutto della guerra in Ucraina e della Russia che ha deciso di chiudere i rubinetti all’Europa.

Ma di certo non andrà meglio per il pellet o la legna utilizzata per alimentare stufe o camini. Anche in questo caso il costo della materia prima subirà un vertiginoso rincaro. Andiamo a vedere quanto costeranno gas e pellet e qual è la scelta migliore in vista dell’inverno.

Bollette di luce e gas salate

Secondo le stime degli esperti la stangata per le famiglie italiane arriverà quest’inverno sulle bollette di energia elettrica e gas. Per quanto riguarda l’elettricità il prezzo a fine agosto ha toccato nel nostro paese quota 605 €/MWh e le stime sono ancora al rialzo.

Molto peggio va per il prezzo del gas che sempre nello stesso periodo ha toccato quota 295 €/MWh sulla piazza di Amsterdam salvo poi stabilirsi sui 280 €/MWh. Si tratta di numeri nettamente superiori rispetto a quelli dello scorso anno quando il costo si aggirava sui 170 e i 200€.

Ma nessuno sa fin dove potrebbe spingersi la quotazione del gas nei prossimi mesi, quando la domanda aumenterà vertiginosamente e l’offerta subirà i pesanti disagi dovuti ai tagli approntati dalla Russia. Le misure salva bolletta già approvate dall’ormai vecchio Governo potrebbero non bastare.

Aumenti anche per pellet e legna

Purtroppo la spinta inflazionistica andrà a colpire anche altre materie prime in genere utilizzate per scaldarsi in inverno. Stiamo parlando della legna e del pellet. Per quanto riguarda il pellet, se lo scorso anno per un sacco da 15kg ci volevano in genere dai 3 ai 5 euro, già prima dell’estate il prezzo era salito tra gli 8 e i 14 euro con una media quasi di 1 euro al chilo.

Chissà nei mesi invernali se questi prezzi cresceranno ulteriormente. Purtroppo non va meglio per la legna usata per accendere camini o stufe. Qui il prezzo è a quintale e nel 2021 per un taglio unico per il camino ci volevano tra i 10 e i 12 euro.

Oggi questi prezzi sono saliti a 18-20 euro. Stesso discorso per la legna da stufa che è arrivata a 10-12 euro. Il discorso è simile anche per la sansa esausta che può essere usata per il riscaldamento con una resa più elevata. Quest’anno il costo di una tonnellata è salito a 120-140 euro.

Insomma alla luce di questi rincari - ribadiamo provvisori - resta davvero difficile capire se sia più conveniente una stufa, riscaldarsi con il gas domestico od optare per i condizionatori facendo però lievitare il costo della bolletta elettrica.

La buona notizia è che sono stati confermati anche per questo inverno i bonus sociali che riconoscono degli sconti in bolletta per acqua, luce e gas in presenza di determinati requisiti. La speranza è che il nuovo esecutivo possa prendere provvedimenti ulteriori per evitare una pesante stangata sulle famiglie italiane.

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