Ricompensa per chi trova soldi o un portafoglio, ecco quanto spetta di diritto

Simone Micocci

25/02/2026

Chi trova soldi o oggetti di valore deve restituirli al proprietario. Se rispetta la procedura prevista, allora ha diritto a una ricompensa obbligatoria, calcolata in percentuale sul valore del bene.

Ricompensa per chi trova soldi o un portafoglio, ecco quanto spetta di diritto

Ci sono regole molto precise che stabiliscono quanto spetta a chi trova dei soldi o un portafoglio smarrito. E attenzione, perché differentemente da quanto si potrebbe credere, non si tratta di una scelta rimessa alla discrezionalità del proprietario né di una semplice questione di cortesia: il diritto alla ricompensa è espressamente previsto dalla legge.

Nel dettaglio, è l’articolo 930 del Codice civile a disciplinare il cosiddetto “premio dovuto al ritrovatore”, riconoscendo una ricompensa a favore di chi trova e restituisce non solo denaro, ma qualsiasi cosa mobile di valore. Il proprietario, quindi, non può decidere liberamente se riconoscere o meno un premio, né stabilirne l’importo al di sotto della soglia minima fissata dalla norma. Può, semmai, scegliere di corrispondere una somma più alta rispetto a quella prevista.

Allo stesso tempo la legge impone un obbligo anche a chi effettua il ritrovamento: non è possibile trattenere quanto trovato, ma occorre restituirlo al legittimo proprietario o, se questo non è identificabile, attivarsi secondo la procedura prevista dal Codice civile.

Pertanto, quella che potrebbe sembrare una situazione regolata solo dal buon senso è in realtà disciplinata in modo puntuale, con diritti e doveri ben definiti per entrambe le parti.

Ecco quindi cosa prevede la normativa: dalle regole su cosa fare quando si trovano dei soldi o un portafoglio, fino ai criteri per il calcolo della ricompensa spettante al ritrovatore.

Cosa fare quando si trovano dei soldi o un portafoglio

Se camminando per strada vi imbattete in un portafoglio smarrito avete il dovere di restituirlo immediatamente al legittimo proprietario. D’altronde identificarlo è molto semplice; basta controllare i documenti che si trovano all’interno.

È l’articolo 927 del Codice Civile a stabilirlo, il quale si applica non solo per il portafoglio ma per qualsiasi oggetto - come ad esempio un cellulare - trovato per strada. In questa disposizione si legge infatti che chiunque trovi una cosa mobile debba restituirla al proprietario.

Cosa fare invece laddove non fosse possibile identificare il proprietario dell’oggetto smarrito? Pensiamo ad esempio a chi camminando per strada trova dei soldi per terra; in tal caso non è possibile identificare lo sfortunato che li ha smarriti, tuttavia secondo la legge non è comunque possibile intascarli.

Lo stesso articolo 927 del Codice Civile, infatti, stabilisce che se non si conosce il proprietario la cosa mobile va consegnata - “senza ritardo” al Comune dove ha avuto luogo il ritrovamento.

Cosa succede se non si trova il proprietario

Quindi, nel caso in cui si trovino dei soldi per terra senza sapere chi è che li ha smarriti bisogna rivolgersi immediatamente al Comune dove ha avuto luogo il ritrovamento. Nel dettaglio bisogna andare nell’ufficio oggetti smarriti dello stesso consegnando la somma e descrivendo le circostanze in cui ha avuto luogo il ritrovamento. Lo stesso vale per qualsiasi altra cosa di valore, come ad esempio può essere un gioiello.

A questo punto spetterà all’ufficio comunale pubblicare quanto avvenuto nell’albo pretorio per 2 domeniche successive, con l’avviso che dovrà essere affisso per almeno 3 giorni consecutivi.

Il legittimo proprietario ha tempo 1 anno per rivendicare il bene smarrito e per provarne la proprietà. Scaduto questo termine senza che nessuno abbia titolo o fondamento per pretendere la somma in questione i soldi smarriti diventano di proprietà di chi li ha ritrovati.

Quindi se trovate dei soldi e non volete commettere un illecito dovrete come prima cosa denunciarli al Comune di appartenenza; se siete stati veramente fortunati allora questi saranno vostri di diritto dopo un anno, altrimenti dovrete accontentarvi di una piccola ricompensa.

Cosa succede se si trova il proprietario

Mettiamo il caso che entro un anno il Comune sia riuscito a individuare il legittimo proprietario della somma scomparsa; quanto spetta a colui che l’ha ritrovata e onestamente denunciata?

Come visto sopra la ricompensa non è facoltativa, in quanto l’articolo 930 del Codice Civile stabilisce che - su richiesta del ritrovatore (l’unico che quindi può decidere di rinunciarvi) - il proprietario dei soldi o del portafoglio smarrito ha il dovere di corrispondere un premio. L’importo della ricompensa va così calcolato:

  • 1/10 (10%) della somma ritrovata se inferiore a 5,16€;
  • 1/20 (5%) della somma ritrovata se superiore.

Ad esempio se trovate 100 euro per strada avrete diritto a 5 euro di ricompensa; un piccolo riconoscimento per essere stati degli onesti cittadini, 50 euro se il valore è di 1.000 euro e così via.

Cosa rischia chi non restituisce un oggetto smarrito?

Fino al 2016 la risposta era chiara: si trattava di un vero e proprio reato. L’Articolo 647 del Codice penale, infatti, puniva l’appropriazione di cosa smarrita con una multa da 30 a 309 euro e con la reclusione fino a 1 anno. In altre parole, trattenere un portafoglio trovato per strada o intascare dei soldi senza attivarsi per restituirli poteva comportare conseguenze penali.

Con l’entrata in vigore del Decreto legislativo 7/2016 la situazione è cambiata: l’articolo 647 è stato abrogato e la condotta è stata depenalizzata. Pertanto, oggi chi si appropria di un oggetto smarrito non commette più un reato, ma un illecito civile.

Questo però non significa che non ci siano comunque delle conseguenze. La legge prevede una sanzione pecuniaria civile che può variare da 100 a 8.000 euro, oltre all’obbligo di restituire quanto indebitamente trattenuto e all’eventuale risarcimento del danno nei confronti del proprietario.

C’è poi un aspetto fondamentale da non sottovalutare: la depenalizzazione riguarda solo la vera e propria “cosa smarrita”. Se invece l’oggetto non è stato perso ma semplicemente dimenticato in un luogo dove il proprietario aveva ancora la possibilità di recuperarlo (ad esempio un portafoglio lasciato sul bancone di un bar e subito sottratto), la condotta può ancora integrare il reato di furto, con conseguenze ben più gravi.

Inoltre, chi trattiene un bene senza consegnarlo al Comune quando non riesce a individuare il proprietario viola anche quanto previsto dall’Articolo 927 del Codice civile, perdendo qualsiasi diritto alla ricompensa e rischiando di dover pagare la sanzione prevista.

Insomma, anche se non si finisce più davanti al giudice penale come accadeva in passato, trattenere ciò che si trova può comunque costare caro. E soprattutto fa venir meno il diritto alla ricompensa previsto dall’articolo 930 del Codice civile per chi si comporta correttamente.

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