Quanto guadagna Sinner? Il patrimonio del numero 2 al mondo

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06/03/2026

I guadagni in campo e fuori di Jannik Sinner, primo numero uno al mondo italiano della classifica ATP: ecco patrimonio, incassi, sponsor e investimenti

Quanto guadagna Sinner? Il patrimonio del numero 2 al mondo

Quanto guadagna Jannik Sinner? Con il 2026 iniziato non nel migliore dei modi per l’altoatesino, questa domanda torna in auge tra fan e appassionati. Tranquilli, l’azzurro se la passa bene nonostante le sconfitte contro Novak Djokovic agli Australian Open e Jakub Mensik in Qatar. Ma, di certo, alcune battute d’arresto hanno un po’ frenato la rincorsa alla prima posizione mondiale di Carlos Alcaraz e anche gli incassi derivati dalle prestazioni in campo, soprattutto alla luce di un 2025 che era finito nel migliore dei modi tra tante vittorie (su tutti Australian Open, Wimbledon e ATP Finals) che lo hanno proiettato definitivamente nella storia.

Ecco, allora, che tra sponsor e successi sul campo proviamo a dare uno sguardo ai guadagni, al patrimonio stimato di Jannik Sinner e a come starebbe investendo i suoi soldi, facendo i conti in tasca al campione altoatesino.

I guadagni del 2025, l’anno record (anche per il patrimonio) di Jannik Sinner

Il talento di San Candido ha chiuso un 2025 da record, sia dal punto di vista dei risultati che da quello del patrimonio accumulato. La vittoria alle ATP Finals di Torino, bissando il successo del 2024, è arrivata proprio contro il rivale storico Carlos Alcaraz, al termine di una partita davvero spettacolare (7-6, 7-5 il risultato finale). E poco importa se lo spagnolo ha chiuso comunque l’anno da numero 1 del mondo. Per Sinner parlano i numeri.

Nel 2025 - al netto della squalifica di 3 mesi - sono assurdi per portata e qualità: 57 vittorie e appena 6 sconfitte in stagione, 6 titoli vinti su 12 tornei disputati (con 10 finali giocate).

Da ricordare come Sinner aveva inoltre ceduto lo scettro di numero 1 ATP dopo 65 settimane consecutive in testa al ranking in seguito alla finale dello US Open 2025, persa proprio contro il rivale di sempre Carlos Alcaraz, che si era preso il trofeo e la vetta in un colpo solo. Un anno e 3 mesi da numero 1 del mondo, nonostante di mezzo ci fosse una squalifica pesante. Insomma, i numeri di un alieno.

Un 2025 fatto di tanti tornei vinti e incassi milionari. Vincite che si vanno ad aggiungere al trionfo più faraonico e remunerativo del 2025: il Six Kings Slam, svoltosi in Arabia Saudita, vinto grazie a una nuova vittoria in finale (bis dopo l’edizione 2024) contro Alcaraz: 3 vittorie «facili» nei 4 giorni di torneo gli sono valsi un assegno da ben 6 milioni di dollari (poco meno di 5,2 milioni di euro al cambio), una cifra nemmeno avvicinata da qualsiasi altro torneo del circuito.

Incasso dopo incasso, il 2025 di Sinner è stato incredibile e inavvicinabile per soldi guadagnati con il tennis:

Tra vittorie e premi in stagione, il “complessivo di campo” ammonta a più di 19 milioni di dollari complessivi in appena 12 tornei disputati. A questi si aggiungono anche i 6 milioni del Six Kings Slam, per un totale di più di 25 milioni di dollari a stagione terminata. Un record storico assoluto.

Sinner batte il sé stesso del 2024 e lo fa nonostante diversi tornei in meno giocati. Per dare un’idea, Alcaraz - escludendo l’Arabia - si è fermato a 18,8 milioni di dollari incassati dai tornei ATP.

Ma l’ammontare del patrimonio di Sinner non è solo tennis. Ecco quanto vale il suo patrimonio oggi e da dove deriva.

Quanto guadagna Jannik Sinner dal tennis? I numeri di una carriera d’oro (in tutti i sensi)

A marzo 2026, stando al prize money dell’ATP i guadagni totali di Jannik Sinner ammontano a più di 57,5 milioni di dollari, con il suo conto in banca che è accresciuto notevolmente dopo il già citato 2025 da urlo. Si tratta del settimo giocatore della storia a valicare la quota dei 50 milioni di prize money: prima di lui ci sono riusciti ovviamente Djokovic (ancora in attività con più di 190 milioni complessivi), Nadal e Federer, ma anche Murray, Zverev e Alcaraz. Se aggiungiamo i due trionfi consecutivi al Six Kings Slam, il conto complessivo si aggira sui 70 milioni di dollari.

Senza contare le esibizioni, Jannik Sinner è oggi 7° all time per patrimonio complessivo, ma con la quinta posizione non distante: davanti all’altoatesino c’è Zverev a meno di 2 milioni di dollari. Insomma, chissà che già nel corso della stagione attuale questa classifica non possa essere ridisegnata.

E pensare che prima del 2019 (Sinner è diventato professionista nel 2018) l’altoatesino nel prize money dell’ATP poteva contare vincite per 20.000 dollari. Ma fu proprio quello l’anno dell’esplosione, ad appena 18 anni, che, grazie ai risultati ottenuti, portarono nelle casse del giovane tennista circa 600.000 dollari.

Nel 2020, con lo strepitoso cammino avuto al Roland Garros e al successo nell’ATP di Sofia, Sinner ha sfondato il muro del milione di dollari, frenato solo in parte dalla pandemia. Nel 2022 Sinner si è intascato oltre 2 milioni di dollari, battuto dal 2023 con ben 8,3 milioni di dollari: un record, però, destinato a cadere presto.

Nel 2024, infatti, l’altoatesino ha guadagnato in totale la bellezza di 16,9 milioni di dollari. L’anno della consacrazione, quello in cui si è portato a casa due prove dello Slam e le Finals (come il 2025), oltre al successo multimilionario al Six Kings Slam di Riyadh. Record prontamente battuto nel 2025, per una scalata che non sembra avere interruzioni.

Il patrimonio complessivo di Jannik Sinner (secondo solo ad Alcaraz) tra tennis e sponsorizzazioni

Grazie ai suoi successi, Jannik Sinner può già vantarsi di far parte della Top-10 dei tennisti più pagati del 2025. Anzi, è uno dei più pagati in assoluto secondo Forbes.

Attualmente, con i suoi 47,3 milioni di dollari complessivi, Jannik Sinner si trova al 2° posizione di questa speciale classifica dietro solo - ancora una volta - allo spagnolo Carlos Alcaraz, che guida con 48,3 milioni.

Il frutto di questo dato è una somma tra i guadagni di campo (20,3 milioni) sui 12 mesi (a cavallo tra 2024 e 2025) e i guadagni stimati fuori dal campo (27 milioni).

Difatti, oltre ai guadagni derivanti dai risultati nei vari tornei, Jannik Sinner a maggio 2019 firmò anche un primo contratto di sponsorizzazione con la Nike per quanto riguarda il suo abbigliamento, mentre nel 2020 è diventato testimonial di marchi come Parmigiano Reggiano, Fastweb, Gucci, Rolex, Lavazza, Alfa Romeo, Panini e Intesa Sanpaolo.

Di recente è filtrata la voce di un nuovo accordo con la Nike: il colosso americano avrebbe rinnovato il contratto di sponsorizzazione per altri dieci anni, con il tennista che complessivamente andrebbe a incassare la faraonica cifra di 150 milioni in dieci anni, pari a 15 milioni l’anno.

Stando ad altri dati (fonte: Gazzetta dello Sport), Sinner incasserebbe 30 milioni all’anno dagli sponsor: oltre ai 15 garantiti dalla Nike, ce ne sarebbero altrettanti complessivi che derivano da tutti gli altri accordi commerciali sottoscritti dal giovane tennista. Una stima molto simile a quella di Forbes.

Come Sinner sta investendo i suoi soldi

Come noto, Jannik Sinner ha trasferito la sua residenza fiscale nel Principato di Monaco. Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, gli introiti “incassati a Montecarlo sono esentasse grazie alla decisione dell’ex principe Carlo III che, il 14 febbraio 1869, abolì le imposte personali trasformando il Principato in un paradiso fiscale”.

Oltre ai vantaggi fiscali, Sinner sta costruendo un vero e proprio gruppo imprenditoriale, ispirato al soprannome che aveva da ragazzo, “Fox”, la volpe. Le società registrate tra settembre 2022 e settembre 2023 sono quattro: una holding, una finanziaria e due immobiliari.

Il suo gruppo monegasco non resta confinato nel Principato. Sinner ha infatti deciso di investire anche in Italia, in particolare nel settore immobiliare. A Milano, dal luglio 2023, possiede una società che ha acquistato alcuni uffici nel centro storico del capoluogo lombardo. Il valore stimato dell’operazione si aggira attorno ai 3,6 milioni di euro. Dietro questa realtà c’è una catena societaria che porta a Monaco: Foxera Re Monaco controlla il 99% della società italiana Foxera Re Com, mentre l’1% è detenuto dalla Avima, legata al manager e uomo di fiducia di Sinner, Alex Vittur.

Ma non è finita qui. Alla fine del 2024, il tennista ha fondato anche la Woody (o Wooly) Lemon, con sede a Montecarlo: una società pensata per gestire marketing, diritti d’immagine, sponsor, comunicazione e consulenze. Una scelta che conferma la volontà di Sinner di organizzare in modo strutturato e professionale non solo i suoi investimenti, ma anche l’universo che ruota intorno alla sua carriera sportiva.

In meno di tre anni, il campione azzurro ha messo in piedi una cassaforte societaria che spazia dall’immobiliare alla gestione dei suoi diritti commerciali, dimostrando una visione imprenditoriale ben oltre la sua giovane età. E così, mentre continua a crescere in campo, Sinner costruisce anche fuori una rete che sembra destinata a consolidarsi nel tempo.

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