La Coppa del Mondo che si sta giocando tra Stati Uniti, Canada e Messico sarà l’edizione più ricca di sempre: ecco il montepremi.
La Coppa del Mondo che si sta disputando tra Stati Uniti, Canada e Messico è destinata a entrare nella storia come l’edizione dei record. I motivi sono diversi. Innanzitutto, si tratta del primo Mondiale organizzato da tre nazioni differenti. Inoltre, sarà l’edizione più ampia di sempre, con ben 48 squadre partecipanti, un numero mai raggiunto in precedenza. Ma soprattutto sarà il Mondiale più ricco della storia, con un montepremi complessivo che arriverà a 871 milioni di dollari, il doppio rispetto ai 431 milioni distribuiti in Qatar nel 2022, torneo che vide il trionfo dell’Argentina.
Si tratta di un balzo enorme, reso possibile dall’esplosione dei ricavi commerciali e televisivi. Secondo le stime della FIFA, il ciclo commerciale 2023-2026 genererà circa 13 miliardi di dollari, contro i 7,5 miliardi del quadriennio precedente.
La cifra destinata alla Coppa del Mondo 2026 è stata definita in due fasi. A dicembre 2025 il Consiglio FIFA aveva approvato un montepremi di 727 milioni di dollari. Successivamente, ad aprile, nel corso di una nuova riunione, l’organismo ha deciso di rivedere al rialzo gli importi, portando la somma complessiva a 871 milioni di dollari.
L’aumento è stato possibile anche grazie all’incremento dei contributi garantiti alle nazionali prima dell’inizio del torneo. Il bonus per la qualificazione è passato da 9 a 10 milioni di dollari per ogni federazione partecipante, mentre il contributo destinato alla preparazione dell’evento è salito da 1,5 a 2,5 milioni di dollari. A queste cifre si aggiungono inoltre 16 milioni complessivi destinati a coprire spese di delegazione, logistica e gestione dei biglietti, così da consentire alle nazionali di organizzare la trasferta senza particolari difficoltà.
Al netto di questi contributi, restano naturalmente i premi legati ai risultati sportivi ottenuti sul campo. Va sottolineato che tutte le nazionali incasseranno denaro indipendentemente dal piazzamento finale. Anche le squadre eliminate nella fase a gironi porteranno a casa somme considerevoli e, man mano che si avanzerà nel torneo, gli importi cresceranno sensibilmente.
Quanto guadagna chi vince i Mondiali 2026: tutti i premi
leggi anche
Mondiali 2026, giro d’affari da record. Tutti i numeri della Coppa del Mondo più grande di sempre
La nazionale che vincerà la finale del 19 luglio e alzerà al cielo la Coppa del Mondo incasserà 50 milioni di dollari, otto in più rispetto ai 42 milioni ricevuti dall’Argentina dopo il successo in Qatar. La squadra sconfitta in finale riceverà 33 milioni di dollari, la terza classificata 29 milioni e la quarta 27 milioni.
Scendendo nel posizionamento, le nazionali eliminate ai quarti di finale e classificate tra il quinto e l’ottavo posto riceveranno 19 milioni di dollari ciascuna. Le squadre che raggiungeranno gli ottavi ma verranno eliminate prima dei quarti, chiudendo tra il nono e il sedicesimo posto, incasseranno 15 milioni. Le formazioni eliminate ai sedicesimi di finale e classificate tra il diciassettesimo e il trentaduesimo posto riceveranno invece 11 milioni di dollari. Infine, le nazionali eliminate nella fase a gironi, dal trentatreesimo al quarantottesimo posto, riceveranno comunque 9 milioni di dollari a testa, al quale si aggiungono i 2,5 milioni destinati alla preparazione e la quota dei contributi logistici previsti dalla FIFA. Riepilogo:
- Vincitore del Mondiale: 50 milioni di dollari
- Finalista sconfitto: 33 milioni di dollari
- Terzo posto: 29 milioni di dollari
- Quarto posto: 27 milioni di dollari
- Dal 5° all’8° posto (eliminate ai quarti di finale): 19 milioni di dollari ciascuna
- Dal 9° al 16° posto (eliminate agli ottavi di finale): 15 milioni di dollari ciascuna
- Dal 17° al 32° posto (eliminate ai sedicesimi di finale): 11 milioni di dollari ciascuna
- Dal 33° al 48° posto (eliminate nella fase a gironi): premio di partecipazione FIFA
Per molte federazioni emergenti, soprattutto quelle alla prima partecipazione o provenienti da piccoli Stati, il Mondiale rappresenta quindi anche un’importante opportunità economica. Le risorse ottenute possono infatti essere reinvestite nello sviluppo delle infrastrutture, nella formazione dei giovani e nella crescita dell’intero movimento calcistico nazionale.