Al Met Gala 2026 si è presentato invecchiato di 50 anni; al Superbowl ha fatto infuriare Trump con la sua performance. Il portoricano Bad Bunny sa come far parlare di sé
Tra le tante follie che ogni anno ci regala il Met Gala, quella più incredibile del 2026 è firmata Bad Bunny. Il cantante portoricano, infatti, si è presentato in un’inedita versione nonno: invecchiato con barba finta, capelli bianchi e anche un trucco che palesa rughe ad hoc. Insomma, il mondo al contrario. D’altronde, il rapper e cantautore - che in realtà è un classe 1994 - è da tempo fonte di meme viventi.
Ma tra latin trap, reggaeton e pop sudamericano, Bad Bunny è alla moda tanto in radio quanto in video. Nella sua ancora giovanissima carriera ha già pubblicato otto album, che gli sono valsi, tra gli altri, anche l’etichetta di star più ascoltata su Spotify per ben quattro anni negli ultimi sei (2020, 2021, 2022, 2025). Tutto ciò è innalzato all’ennesima potenza quando di mezzo ci finisce anche la politica. Di fatto, la stella portoricana è tra le più odiate proprio da Donald Trump (decisamente non una novità), che ha anche criticato apertamente la sua recente esibizione al Superbowl definendola come “terribile” e uno “schiaffo in faccia agli USA”. Dal canto suo, Bad Bunny non si lascia intimorire, dato che in tante sue esibizioni - e nei testi delle sue canzoni - dietro al ritmo latino si cela in bella mostra un’aspra critica al colonialismo statunitense, anche e non solo a Porto Rico.
Va da sé che l’artista è un’icona che parte dalla musica e finisce sui red carpet, passando per i social. Una carriera che, a soli 32 anni, è appena nata e che già promette guadagni da record. Di fatto, parliamo di uno dei cantanti più ricchi del mondo della musica.
Ecco, allora, quanto guadagna Bad Bunny e a quanto ammonta il suo patrimonio da record oggi.
Chi è Bad Bunny? Carriera e successi dell’artista portoricano
Dietro il nome Bad Bunny si nasconde Benito Antonio Martínez Ocasio, nato a Bayamón nel 1994 e diventato nel giro di pochi anni uno dei volti più riconoscibili della musica globale. La sua ascesa non è stata immediata: prima di firmare un contratto discografico nel 2016, pubblicava brani su SoundCloud mentre lavorava come commesso. Il salto arriva con hit come “Soy Peor”, ma è nel 2018 che tutto cambia: le collaborazioni con Cardi B (“I Like It”) e Drake (“Mía”) lo proiettano direttamente in vetta alle classifiche internazionali.
Da lì in avanti, è un’escalation continua. L’album X 100pre segna il debutto ufficiale, seguito da progetti sempre più ambiziosi come YHLQMDLG e El último tour del mundo, quest’ultimo primo disco interamente in spagnolo a raggiungere il numero uno della Billboard 200. Nel 2022 domina con Un verano sin ti, uno degli album più ascoltati del decennio, mentre nel 2025 firma un’impresa storica: con Debí tirar más fotos diventa il primo artista a vincere il Grammy come album dell’anno con un progetto completamente in lingua spagnola.
Nel frattempo accumula 6 Grammy, 17 Latin Grammy, 16 Billboard Music Awards e viene inserito tra le persone più influenti al mondo da Time.
Non solo musica: incursioni nel wrestling con la WWE, collaborazioni nella moda e un’estetica che sfida le convenzioni lo rendono un simbolo culturale oltre che musicale.
Il patrimonio shock di Bad Bunny: ecco quanto guadagna
Parlare di Bad Bunny significa inevitabilmente parlare di numeri fuori scala. Il patrimonio stimato dell’artista si aggira oggi intorno ai 100 milioni di dollari, ma è una cifra destinata a crescere rapidamente. Solo nel 2022, il suo tour mondiale ha incassato circa 230 milioni di dollari, risultando il più redditizio dell’anno a livello globale. E non è stato un caso isolato.
Il nuovo DTMF World Tour (2025–2026) ha già generato oltre 107 milioni di dollari nelle prime 12 date, con picchi impressionanti: 86,7 milioni incassati in otto concerti a Città del Messico e una media superiore ai 10 milioni a sera. Numeri che proiettano il tour verso il superamento dei 314 milioni del precedente “World’s Hottest Tour”.
A questi si aggiungono gli introiti da streaming: miliardi di ascolti annui (18,5 miliardi solo nel 2022), un canale YouTube con oltre 30 miliardi di visualizzazioni e partnership milionarie nel mondo fashion. La campagna con Calvin Klein, ad esempio, ha generato 8,4 milioni di dollari in appena 48 ore.
Sul fronte immobiliare, Bad Bunny ha investito pesantemente a Los Angeles: due ville tra Hollywood Hills e altre zone esclusive per un valore complessivo di circa 17,7 milioni di dollari. Un impero costruito in meno di un decennio, che unisce musica, business e cultura pop in un mix difficilmente replicabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA