Quanto guadagna Carlo Tavecchio l’ex numero uno della Figc?

Alessandro Cipolla

20 Novembre 2017 - 13:53

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Quanto guadagna Carlo Tavecchio? Tra quattro stipendi e una pensione ecco quanto incassava il presidente dimissionario della Federazione.

Quanto guadagna Carlo Tavecchio? Questa è la domanda che in molti si sono posti dopo la sconfitta nel doppio confronto playoff dell’Italia contro la Svezia, che ci è costata l’esclusione dal Mondiale in Russia, vista la grande ondata di indignazione sportiva che ha pervaso il paese.

Oltre a Gian Pier Ventura che è stato cacciato ma continuerà a percepire i lsuo stipendio fino a giugno come da contratto, smentendo così l’ipotesi di una lauta liquidazione per dire addio alla panchina della nazionale, anche Carlo Tavecchio ora ha mollato. Vediamo allora quanto guadagna il presidente della Figc e perché un suo passo indietro è alquanto improbabile.

Quanto guadagna Carlo Tavecchio?

Carlo Tavecchio da Ponte Lambro, provincia di Como, è un ex dirigente di banca classe ‘43 con un passato anche in politica, visto che è stato sindaco della sua cittadina tra le fila della Democrazia Cristiana per ben quattro mandati di fila tra il 1976 al 1995.

Grazie all’essere stato presidente della Pontelambrese per ben sedici anni, Tavecchio così è entrato nei ranghi della Lega Nazionale Dilettanti, diventandone nel 1999 il numero uno dopo le dimissioni di Elio Giulivi.

Dopo essere diventato vicepresidente della Figc nel 2007, furono le dimissioni questa volta di Giancarlo Abete nel 2014, dopo la disfatta al Mondiale brasiliano, a spalancare per Tavecchio le porte della presidenza della Federazione superando la concorrenza dell’altro candidato Demetrio Albertini.

Nel marzo 2017 viene poi riconfermato alla guida della Figc battendo questa volta Andrea Abodi, con l’ex sindaco di Ponte Lambro che quindi si è dimostrato più forte anche delle polemiche per le sue gaffe e per la vicinanza a Claudio Lotito.

Questa piccola biografia è necessaria per capire quanto guadagna Carlo Tavecchio. Per prima cosa il numero uno della Figc è un pensionato ma, oltre all’assegno previdenziale, sono anche altri gli introiti.

Come presidente di una Federazione Sportiva Italiana, Tavecchio infatti ha diritto a uno stipendio di 36.000 euro lordi l’anno. Una cifra questa che è identica a quella di tutti gli altri capi delle varie Federazioni italiane.

Gli introiti però non finiscono qui. Carlo Tavecchio infatti al momento risulta essere presidente anche della Federcalcio Servizi Srl, della Lnd Servizi Srl e della Lnd Immobili Srl. Questi due incarichi sono stati mantenuti nonostante non sia più da anni a capo della Lega Dilettanti.

Nello specifico non è dato sapere dai bilanci quanto incassi per questi incarichi. Sappiamo però che il costo annuo per tutto il board della Federcalcio Servizi Srl è di 70.000 euro, per la Lnd Servizi Srl è di 91.794 euro e infine per la Lnd Immobili Srl di 35.807 euro.

Secondo una stima fatta dal quotidiano La Verità, Carlo Tavecchio in totale sommando la pensione e i quattro stipendi andrebbe a percepire una cifra vicina ai 140.000 euro l’anno, più di 100.000 euro in più quindi rispetto agli altri presidenti italiani di Federazione.

In più in passato ci fu anche la polemica quando nel 2014 la Figc acquistò 20.000 copie del libro “Ti racconto… il calcio”, scritto proprio da Tavecchio per una spesa complessiva per la Federazione di 107.000 euro.

Con le dimissioni presentate Tavecchio quindi andrà a rinunciare allo stipendio come presidente federale. Si dovrà vedere poi se in maniera automatica farà un passo indietro anche nella Federcalcio Servizi, nella Lnd Servizi e nella Lnd Immobiliare.

Dimissioni forzate

Oltre a essere stato il presidente della Figc e delle altre società collegate, Carlo Tavecchio avrebbe anche piazzato nei posti che contano tutta una serie di persone fidate che così possono garantirgli una solida base di sostegno.

In particolare è sempre forte il legame con la Lega Dilettanti, governata ora dal senatore di Forza Italia Cosimo Sibilla e che, con circa il 30% dei delegati, ad ogni elezione federale gioca un ruolo di primo piano.

Dopo il pareggio a reti bianche di Milano contro la Svezia e la conseguente eliminazione, da più parti si sono levate voci che chiedevano le dimissioni di Tavecchio. In particolare, ha fatto molto rumore la netta presa di posizione a riguardo del numero uno del Coni Gianni Malagò e del ministro dello Sport Luca Lotti.

Una levata di voci che ha spinto a voltare le spalle all’ex numero uno della Figc non solo alla Lega di Serie C, da sempre critica, ma anche da parte dei Dilettanti grandi sostenitori fino alla disfatta contro la Svezia di Tavecchio.

Ora quindi ci saranno nuove elezioni per eleggere il prossimo presidente della Figc. L’era di Carlo Tavecchio quindi può essere considerata chiusa in maniera definitiva, vedremo ora chi raccoglierà il suo testimone.

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