Da un bar di provincia a oltre €2 milioni di fatturato: la storia di MK2, la S.r.l. marchigiana che ha trasformato un gioco tra amici in un business multimilionario intorno al Festival di Sanremo.
Tutto è nato al Bar Corva di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, nel 2020. Un gruppo di otto amici marchigiani, tutti legati al mondo dello spettacolo, aveva preso l’abitudine di riunirsi ogni anno per guardare insieme il Festival di Sanremo. Quel che sembrava una serata tra amici si è trasformato nell’intuizione che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui milioni di italiani vivono la kermesse dell’Ariston.
Nasce così il FantaSanremo: un fantasy game ispirato al fantacalcio, dove ogni partecipante costruisce una squadra di cantanti in gara e accumula punti in base alle loro performance, ai gesti sul palco e a una serie di bonus e malus goliardici.
Tra i fondatori ci sono Nicolò Peroni, (il proprietario del bar), Giacomo Piccinini, Gianluca Palma, Damiano Cori, Massimo Mannucci, Matteo Sanguigni, Irene Laslo, Lorenzo Girelli e Giacomo Artico.
La prima edizione, tutta offline tra i frequentatori del bar, coinvolse appena 47 partecipanti. Nel 2021, complice il Covid, il gioco passò online e il risultato fu una crescita esponenziale fino a circa 47.000 squadre. Da lì in poi, la curva è salita sempre di più fino a raggiungere i numeri da record che conosciamo oggi.
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Chi è e quanto fattura l’azienda che ha creato il FantaSanremo
A gestire il FantaSanremo c’è MK2 S.r.l., società a responsabilità limitata con sede a Civitanova Marche (in provincia di Macerata), iscritta al registro delle imprese nel novembre 2021 con un capitale sociale di 10.000 euro. Il codice ATECO è quello della conduzione di campagne di marketing e servizi pubblicitari, a testimonianza del fatto che il modello di business della società non si regge sull’app gratuita in sé ma sulle partnership commerciali con brand che vogliono essere associati a uno dei fenomeni di intrattenimento più discussi d’Italia.
“Il nostro piccolo bar in provincia di Fermo è diventato il bar di tutti. Un successo anche internazionale del quale siamo molto contenti”, ha dichiarato Giacomo Piccinini. L’azienda oggi conta un nucleo di una ventina di persone, che sale fino a cinquanta includendo collaboratori esterni, e ha di recente inaugurato una nuova sede operativa proprio a Porto Sant’Elpidio, la città che le ha dato i natali.
I dati più aggiornati disponibili raccontano di una crescita straordinaria. Secondo il bilancio 2024 depositato al Registro delle Imprese, MK2 ha registrato un fatturato di oltre 2 milioni di euro con un utile netto di circa 1,57 milioni di euro, un margine che poche startup in Italia possono vantare. Il salto rispetto ai primi anni è netto: il bilancio 2022 mostrava ricavi di appena 173.000 euro, segno che la crescita esponenziale degli iscritti al gioco si è tradotta in un parallelo aumento delle entrate commerciali.
MK2 non si limita al solo FantaSanremo, il team lavora tutto l’anno su format analoghi come il FantaGiro d’Italia e il FantaEurovision, con l’ambizione di costruire un vero e proprio polo della gamification applicata agli eventi dello spettacolo italiano.
L’edizione 2026: numeri e novità
L’edizione del FantaSanremo che accompagna il Festival 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, si preannuncia come la più partecipata di sempre. Già nelle prime ore di apertura delle iscrizioni, la media di nuove squadre create superava le 200.000 al giorno, con l’app schizzata al primo posto tra le più scaricate negli store digitali italiani, superando anche colossi dei social media.
I fondatori puntano apertamente a superare quota tre milioni di squadre iscritte, un traguardo che rappresenterebbe un record assoluto, ma non senza qualche difficoltà. Il sistema ha infatti mostrato dei rallentamenti nelle ultime ore prima della chiusura delle iscrizioni, generando lamentele sui social, tanto che l’organizzazione ha deciso di concedere una proroga, spostando la scadenza alle ore 20 del 24 febbraio.
Tra le novità di questa edizione, un bonus speciale dedicato alla memoria del maestro Peppe Vessicchio, figura iconica del Festival scomparso di recente.
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