Quanto è costato Odissea di Nolan e perché non è uno dei film più costosi di sempre

Emanuele Di Baldo

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The Odyssey di Christopher Nolan è l’evento dell’anno, non solo cinematografico. Viaggia spedito verso incassi record e porta sul grande schermo tante novità. Ma quanto è costata la pellicola?

Quanto è costato Odissea di Nolan e perché non è uno dei film più costosi di sempre

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Un’uscita cinematografica che scomoda dei ed epica e che, con non poche polemiche, si è trasformata nel caso di studio dell’anno. The Odyssey di Christopher Nolan è arrivato nelle sale di tutto il mondo il 16 luglio 2026, su 22.700 schermi, con debutto negli Stati Uniti fissato al giorno seguente. E in un solo weekend ha polverizzato ogni previsione: gli analisti stimavano un’apertura domestica tra i 90 e i 100 milioni di dollari, il film ne ha portati a casa tra i 120 e i 124,5 milioni a seconda delle rilevazioni. A livello globale il primo fine settimana ha fruttato tra i 259 e i 264 milioni di dollari, il miglior debutto della carriera del regista.

Numeri che non arrivano per caso. Parliamo di un adattamento del poema omerico più amato e girato interamente con telecamere IMAX 70mm a pellicola - primo caso nella storia del cinema - con oltre due milioni di piedi di pellicola consumati e riprese distribuite tra Marocco, Grecia, Italia, Scozia, Islanda, Sahara Occidentale e Malta, oltre a un soundstage a Los Angeles. Aggiungeteci un cast che mette insieme Matt Damon, Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson, Charlize Theron e Lupita Nyong’o. Un progetto abnorme, che come tale richiede un budget monstre. Ma quanto è costato davvero?

I costi di produzione previsti per l’Odissea di Nolan: è il film più costoso del regista?

Il budget di produzione dichiarato e confermato da Variety è di 250 milioni di dollari. A metterli sul tavolo è Universal Pictures, che allo stesso film ha aggiunto 125 milioni di dollari di marketing globale tra campagne media, premiere internazionali a Londra, Parigi e Mumbai, materiali promozionali e social. Totale investito prima di incassare un solo dollaro: 375 milioni.

Nella filmografia di Nolan non c’è partita. Oppenheimer, che gli è valso i primi Oscar per miglior film e miglior regia, era costato 100 milioni; Interstellar si era fermato a 165; Il cavaliere oscuro - Il ritorno aveva toccato quota 250 milioni, cifra che The Odyssey eguaglia sulla carta ma che, aggiungendo il comparto marketing e spinta commerciale, supera nei fatti, con un costo reale «ben oltre» i 250 milioni dichiarati.

Dove sono finiti quei soldi? La ripartizione tipica di una produzione di questa scala assegna circa 80-90 milioni alla voce above the line - compensi del regista, del cast stellare e dei produttori - e 150-160 milioni al below the line: troupe, location, riprese in IMAX 70mm, scenografie, effetti visivi, post-produzione e musiche. E qui pesa, ovviamente, la filosofia di Nolan, che è un po’ l’essenza del suo cinema, storicamente ostile alla CGI: set fisici enormi, girato in sette Paesi, effetti pratici. Un approccio che gonfia i costi in produzione ma che è esattamente ciò che il pubblico è andato a cercare in sala.

The Odyssey di Nolan vale meno della metà del film più costoso di sempre della storia del cinema

Qui che arriva la sorpresa. Nonostante i titoloni, 250 milioni non bastano nemmeno per entrare nella top 15 dei film più costosi di sempre. Il primato assoluto appartiene a Star Wars: L’ascesa di Skywalker (2019), con circa 416 milioni di dollari di budget: il film di Nolan vale meno della metà. Seguono Jurassic World: Il regno distrutto (410 milioni), Avatar: Fuoco e cenere (400 milioni), Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare (379 milioni) e Avengers: Age of Ultron (365 milioni). Più giù, ma comunque sopra The Odyssey, ci sono Avengers: Endgame (356 milioni), Avatar: La via dell’acqua (350 milioni), Fast X (340 milioni) e Avengers: Infinity War (325 milioni).

The Odyssey si colloca in una fascia affollatissima, quella dei 250 milioni tondi, condivisa con titoli come No Time to Die (007), Thor: Love and Thunder, Black Panther: Wakanda Forever e Captain America: Civil War.

Il punto vero, però, è un altro: spendere tanto non garantisce assolutamente nulla. Nella stessa fascia di budget si annidano alcuni dei flop più clamorosi della storia recente. John Carter (2012) è costato 250 milioni e ne ha incassati 284 in tutto il mondo. Solo: A Star Wars Story ne è costati 275 fermandosi a 392, numeri disastrosi per un marchio come Star Wars. Indiana Jones e il quadrante del destino ha bruciato 300 milioni portandone a casa 384.

E il precedente più istruttivo è recentissimo: Megalopolis di Francis Ford Coppola, 120 milioni investiti di tasca propria dal regista, 14 milioni di dollari incassati nel mondo. Un maestro del cinema e un cast di primo piano non bastano. Serve un’esperienza che giustifichi il prezzo del biglietto.

L’Odissea potrebbe entrare tra i film con maggiori incassi di tutti i tempi?

Partiamo dalla soglia da battere. Il break-even di The Odyssey non coincide con il budget: gli esercenti trattengono in media il 50% del lordo (con quote che partono dal 65-70% per lo studio nella prima settimana e scendono progressivamente, mentre sui mercati internazionali i distributori locali si prendono una fetta ulteriore). Applicando la regola empirica del 2,5x sulla produzione si arriva a 625 milioni; includendo i 125 milioni di marketing la soglia reale sale a 700-750 milioni di dollari.

Con oltre 260 milioni raccolti nel solo weekend d’esordio, il film ha praticamente coperto il costo di produzione in tre giorni.

Le sale IMAX - formato con cui è stato girato integralmente - hanno generato da sole 51,8 milioni, circa il 23% dell’incasso mondiale del weekend. In Italia la risposta è stata ancora più netta: 7,5 milioni di euro nei primi tre giorni, quasi 10 nei primi quattro, con 1,17 milioni di spettatori in 594 sale e l’85% dell’intero box office nazionale del fine settimana.

Il confronto interno alla filmografia di Nolan racconta il resto. Il precedente record di apertura del regista era di Il cavaliere oscuro - Il ritorno, fermo a 249 milioni nel 2012: The Odyssey lo ha superato al debutto. E quello stesso film resta il maggior incasso della carriera di Nolan con 1,081 miliardi di dollari, davanti a Oppenheimer (circa 950 milioni) e a Il cavaliere oscuro (1,006 miliardi).

Nella classifica assoluta di tutti i tempi, la soglia del miliardo vale oggi la 51ª posizione. Per entrare in top 20 servirebbero oltre 1,35 miliardi; per insidiare Avatar, primo con 2,92 miliardi, servirebbe un moltiplicatore che nessun adattamento letterario ha mai raggiunto. Realisticamente, The Odyssey ha davanti due traguardi credibili: superare il record personale di Nolan e piazzarsi nella parte alta della top 50 mondiale. Il che, per un film in lingua morta senza franchise alle spalle, sarebbe molto più di una “semplice” anomalia storica.

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