Quanto dura la zona arancione: cosa serve per ritornare nella gialla

Antonio Cosenza

25 Gennaio 2021 - 12:00

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Zona arancione: quanto bisogna restarci? Ecco cosa serve affinché venga ufficializzato il passaggio nella zona gialla.

Quanto dura la zona arancione: cosa serve per ritornare nella gialla

Quanto dura la zona arancione: se lo chiedono i residenti di quelle quattordici Regioni che attualmente si trovano in questa fascia di rischio, nella quale scatta il divieto di spostamenti tra Comuni e la chiusura per tutto l’arco della giornata per bar e ristoranti.

Nel dettaglio, le Regioni che attualmente si trovano in zona arancione sono: Sardegna, Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle d’Aosta.

In questi giorni in gran parte d’Italia c’è stato un miglioramento dei dati relativi alla pandemia: l’indice Rt medio settimanale è sceso sotto l’uno, e questo conferma che il sistema della colorazione delle Regioni per fasce di rischio sta funzionando.

Nelle stesse Regioni della zona arancione c’è un miglioramento sostanziale: ad esempio, nel Lazio la situazione è talmente migliorata da non necessitare più della zona arancione. Tuttavia, questa durerà ancora per almeno una settimana, in quanto la normativa è piuttosto chiara a riguardo: affinché possa esserci il passaggio in zona gialla, con un conseguente alleggerimento delle restrizioni, è necessario che la situazione di basso rischio permanga per almeno 14 giorni.

Cosa serve per il passaggio da zona arancione a zona gialla

Sono 14 le Regioni che attualmente si trovano in zona arancione. Un numero molto alto, ma d’altronde era questo il piano del Governo quando sono stati modificati - e resi più severi - i criteri per il passaggio in zona arancione o rossa.

Con il Decreto Legge del 5 gennaio, infatti, è stato deciso che il passaggio da zona gialla ad arancione scatta con un indice Rt superiore a 1 e comunque inferiore ad 1,25; sopra questa soglia, infatti, scatta la zona rossa.

Per questo motivo molte Regioni sono passate in zona arancione, con una serie di restrizioni che vanno dal divieto di uscire dal Comune di residenza - salvo motivi di necessità - alla chiusura per tutta la giornata per le attività di ristorazione.

Il passaggio in zona gialla, quindi, è molto atteso ma purtroppo una volta che scatta la zona arancione questa durerà - indipendentemente dal persistere delle condizioni che la giustificano - per almeno due settimane.

Quanto dura la zona arancione?

La zona arancione, quindi, dura per almeno due settimane.

La normativa, infatti, richiede che l’indice Rt debba essere inferiore ad uno per almeno quattordici giorni. Solo in questo modo potrà esserci un nuovo allentamento delle restrizioni, con la riapertura di bar e ristoranti.

Non è sufficiente, quindi, che la zona arancione duri una sola settimana prima di accertare il passaggio in zona gialla. È l’indice Rt a dover essere sotto l’uno per almeno quattordici giorni continuativi: e in assenza di tale condizione la zona arancione potrebbe durare anche più di due settimane. Inoltre, per il passaggio in zona gialla serve anche che convergano altri fattori, in quanto l’indice Rt va comunque combinato con altri dati relativi al monitoraggio (come ad esempio quelli afferenti ai ricoveri negli ospedali).

Per finire in zona gialla, quindi, servono due settimane di dati positivi con due monitoraggi consecutivi dell’ISS che dovranno certificare un Rt inferiore ad uno e un rischio che complessivamente dovrà essere valutato come basso o moderato.

Allora sì che la Regione potrà chiedere la revisione del suo collocamento. Tale richiesta potrà anche arrivare la settimana successiva al passaggio in zona arancione, ma per l’ufficialità del ritorno in zona gialla bisognerà prima valutare che anche il successivo monitoraggio ISS confermi il miglioramento della situazione.

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