Quanto costa andare in settimana bianca in Italia?

Laura Pellegrini

24 Dicembre 2025 - 10:57

La settimana bianca costa sempre di più: secondo alcune stime, i prezzi per l’inverno 2025/2026 sono aumentati del 5,8% rispetto allo scorso anno.

Quanto costa andare in settimana bianca in Italia?

Ennesima stangata in arrivo per gli appassionati di sport invernali: prenotare una settimana bianca in Italia nell’inverno 2025/2026 costerà quasi il 6% in più rispetto allo scorso anno. Ad aumentare non sono solo i costi di skipass e attrezzature, ma anche ristoranti, alberghi e servizi aggiuntivi.

Negli ultimi tre anni i rincari hanno pesato notevolmente sulle casse degli amanti degli sport invernali, che hanno sborsato alle strutture ricettive mediamente il 30,3% in più rispetto alla stagione 2022/2023. Nonostante tutto, le previsioni sono positive grazie all’arrivo degli stranieri: il fatturato della filiera della montagna italiana raggiungerà i 12 miliardi e 101 milioni di euro, in aumento del 3,6% rispetto allo scorso anno.

Da Livigno a Sestriere, dalle Dolomiti a Courmayeur: quanto costa andare in settimana bianca in Italia e come si può risparmiare sui prezzi?

Quanto costa una settimana bianca in Italia?

Aumentano i prezzi per una settimana bianca in Italia, ma molte famiglie che amano svolgere gli sport invernali e desiderano godersi le vacanze in montagna non riescono a rinunciare almeno a un weekend fuori porta. I prezzi a volte proibitivi frenano l’entusiasmo: secondo una recente indagine, infatti, ad aumentare non sono soltanto gli skipass (+4,1%), ma tutti i servizi collaterali, comprese le scuole di sci che hanno aumentato le tariffe del 4,9%.

Gli alberghi, ad esempio, registrano l’aumento più elevato pari a +6,3% per una settimana, e fino a +9,7% per un singolo weekend. I servizi di bar e ristoranti in montagna, anche nelle località più economiche, hanno subito un aumento del 5,5%.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Italiano del Turismo Montano, la spesa media di un adulto sarà di 1.545 euro, mentre una famiglia di tre persone spenderà circa 4.017 euro per una settimana bianca in Italia. Non va meglio nemmeno per il singolo weekend, che costerà circa 622 euro per un adulto e 1.773 euro per una famiglia di tre persone. L’aumento sale quindi all’8,8% rispetto al passato.

Prezzi degli skipass in aumento in tutte le località

A pesare sulla spesa complessiva della settimana bianca, oltre ai costi delle strutture ricettive, sono gli skipass che hanno registrato aumenti notevoli nell’ultimo anno in tutte le località italiane. Ad analizzare i prezzi del mercato è stato Assoutenti, che sottolinea un aumento del 38% negli ultimi quattro anni.

Il report dell’associazione consumatori ha messo a confronto i prezzi degli skipass giornalieri e stagionali nella stagione 2024/2025 rispetto ai prezzi per la stagione 2025/2026, analizzando i rincari per ciascuna località montana. I costi più elevati si registrano a Livigno, Dolomiti Superski e sul Civetta, dove uno skipass giornaliero costa rispettivamente 72 euro, 86 euro e 76 euro.

Tra le località più convenienti, invece, ci sono La Thuile, dove uno skipass giornaliero viene a costare 58 euro per un adulto; e Bormio, dove si pagano 60 euro per un’intera giornata.

Settimana bianca 2025/2026: come risparmiare

Per risparmiare sulle spese della settimana bianca è possibile confrontare i prezzi delle singole località sciistiche italiane (optando magari per un abbonamento stagionale piuttosto che uno skipass giornaliero se si prevedono diverse uscite), oppure scegliere una delle mete europee più convenienti e spesso sottovalutate.

Prenotare con largo anticipo oppure a ridosso della partenza permette di ottenere sconti maggiori e, talvolta, di accaparrarsi le ultime camere disponibili con offerte e ribassi. Scegliere la bassa stagione e soprattutto evitare il weekend è preferibile: solitamente il periodo precedente al Natale o quello successivo a Capodanno sono i più convenienti.

Nonostante i rincari, la stagione invernale 2025/2026 si prospetta positiva per l’afflusso di turisti provenienti soprattutto dalla Polonia, dal Regno Unito e dalla Repubblica Ceca. Le stime parlano di un aumento di presenze pari al 3,8% grazie ai turisti stranieri che andranno a compensare l’assenza degli italiani, in calo del 3,9%. Le presenze giornaliere, secondo le stime, diminuiranno del 14,5%.

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