Come si compila il Quadro D del modello 730/2026? Scadenze, istruzioni passo dopo passo ed esempi per dichiarare correttamente gli altri redditi ed evitare errori.
Nel 730/2026 gli «altri redditi» si indicano nel quadro D che, dopo l’introduzione del quadro M, lo scorso anno è stato modificato. Alcuni dei redditi che fino al 2024 si dovevano indicare nel Quadro D sono stati collocati diversamente dal 2025 e questo ha portato all’eliminazione dei righi D6 e D7 della Sezione II.
La Sezione I, che viene mantenuta, è rinominata «Altri redditi (redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi)». Queste modifiche sono frutto di quanto previsto dalla riforma fiscale che ha ampliato i soggetti che possono utilizzare il modello 730 per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Al modello 730, infatti, sono stati introdotti due nuovi quadri lo scorso anno:
- il Quadro T per le plusvalenze di natura finanziaria;
- il Quadro M per i redditi soggetti a tassazione separata, a imposte sostitutive e per l’indicazione della rivalutazione dei terreni.
I due nuovi quadri consentono di dichiarare redditi per i quali, fino al 2024, era necessario compilare i quadri RM e RT del modello Redditi Pf.
Come cambia il Quadro D del modello 730
Il quadro D rimodulato presenta solo la Sezione I con i righi da D1 a D5. Come si compila e cosa deve essere indicato in questo quadro?
Quadro D
Modello 730/2025
Alcuni dei redditi da lavoro autonomo che si devono inserire nel quadro D possono essere ricavati dalla Certificazione Unica rilasciata dal sostituto d’imposta. Ne sono un esempio i compensi per attività di lavoro autonomo occasionale.
Anche i redditi diversi che derivano da sublocazione breve e da locazione breve da parte del comodatario che si possono trovare nel quadro Certificazione Redditi Locazioni brevi della CU 2026 devono essere indicati nel quadro D, al rigo D4 indicando nella colonna 3 il codice 10 (tranne il caso in cui nel corso del 2025 sono stati locati più di 4 appartamenti con questa formula poiché in questo caso non può essere utilizzato il modello 730).
Come si compila il quadro D?
Nel Rigo D1 vanno indicati gli utili e gli altri proventi corrisposti da società di capitali o enti commerciali, sia residenti sia non residenti, desumibili da qualsiasi documentazione indicando:
- nella colonna 1 il tipo di reddito;
- nella colonna 2 il reddito conseguito;
- nella colonna 4 le ritenute applicate.
Nel Rigo D2 vanno riportati gli altri redditi da capitale conseguiti nel 2025 indicando:
- nella colonna 1 il tipo di reddito;
- nella colonna 2 il reddito conseguito;
- nella colonna 4 le ritenute applicate.
Nel Rigo D3 si indicano i redditi derivanti da altre attività di lavoro autonomo definite come assimilate. Per questi redditi sono previste detrazioni d’imposta determinate sulla situazione reddituale del contribuente. Per la compilazione del rigo in questione si deve indicare:
- nella colonna 1 il tipo di reddito;
- nella colonna 2 il reddito conseguito;
- nella colonna 4 le ritenute applicate.
Nel Rigo D4 vanno inseriti i redditi diversi per i quali non è prevista detrazione:
- la colonna 2 va barrata se si tratta di cedolare secca;
- nella colonna 3 si indica la tipologia di reddito;
- nella colonna 4 si indicano i redditi;
- nella colonna 5 si indicano le spese;
- nella colonna 6 si indicano le ritenute;
- nella colonna 7 si indica il CIN nel caso si tratti di affitti brevi.
Nel rigo D5 devono essere inseriti i redditi derivanti da attività commerciali o da attività di lavoro autonomo non abituali indicando:
- nella colonna 1 il tipo di reddito;
- nella colonna 2 il reddito;
- nella colonna 3 le spese;
- nella colonna 4 le ritenute.
I redditi che fino allo scorso anno andavano indicati nei Righi D6 e D7 della Sezione II (eliminati) trovano accoglimento nel nuovo Quadro M.