Il QQQ ha reso il 570% in 10 anni. Ora quasi la metà del suo valore dipende dall’AI. Cosa succede se il tech crolla? Ecco una simulazione con 10.000 euro.
QQQ ha guadagnato il 570% in dieci anni, contro il 255% dell’S&P 500. Il merito è quasi tutto di pochi titoli: i primi dieci pesano oggi il 47,47% del fondo. Nvidia da sola sfiora l’8,2%, Apple il 7,3%, Microsoft il 5,3%. C’è anche Micron, che pesa il 4,8% pur non avendo ancora raggiunto i mille miliardi di capitalizzazione che hanno invece Apple, Microsoft o Tesla.
Le altre novanta aziende del paniere (Costco, Honeywell, Gilead, qualche biotech) muovono la performance del fondo in modo marginale. Chi ha comprato il fondo dieci anni fa stava scommettendo su titoli che ora non sono più nella top 10. Dieci anni fa, Nvidia contava poco. Al suo posto c’erano Cisco, Comcast, PepsiCo, nomi che oggi non compaiono nemmeno tra i primi venti.
Il fondo ha vinto nonostante Comcast e PepsiCo. Ma è grazie a questi titoli che il paniere era meno esposto alla volatilità di un solo settore. La top 10 di oggi non ha questo cuscinetto. Nvidia, Microsoft, Micron, Amazon, AMD, Broadcom, persino Tesla sono tutti legati all’intelligenza artificiale o ai semiconduttori che la fanno girare. Un’arma a doppio taglio. [...]
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