L’ETF QQQ è salito del 570% in 10 anni grazie a 10 aziende. Cosa succede se l’AI delude?

Claudia Cervi

26 Giugno 2026 - 07:53

Il QQQ ha reso il 570% in 10 anni. Ora quasi la metà del suo valore dipende dall’AI. Cosa succede se il tech crolla? Ecco una simulazione con 10.000 euro.

L’ETF QQQ è salito del 570% in 10 anni grazie a 10 aziende. Cosa succede se l’AI delude?

QQQ ha guadagnato il 570% in dieci anni, contro il 255% dell’S&P 500. Il merito è quasi tutto di pochi titoli: i primi dieci pesano oggi il 47,47% del fondo. Nvidia da sola sfiora l’8,2%, Apple il 7,3%, Microsoft il 5,3%. C’è anche Micron, che pesa il 4,8% pur non avendo ancora raggiunto i mille miliardi di capitalizzazione che hanno invece Apple, Microsoft o Tesla.

Le altre novanta aziende del paniere (Costco, Honeywell, Gilead, qualche biotech) muovono la performance del fondo in modo marginale. Chi ha comprato il fondo dieci anni fa stava scommettendo su titoli che ora non sono più nella top 10. Dieci anni fa, Nvidia contava poco. Al suo posto c’erano Cisco, Comcast, PepsiCo, nomi che oggi non compaiono nemmeno tra i primi venti.

Il fondo ha vinto nonostante Comcast e PepsiCo. Ma è grazie a questi titoli che il paniere era meno esposto alla volatilità di un solo settore. La top 10 di oggi non ha questo cuscinetto. Nvidia, Microsoft, Micron, Amazon, AMD, Broadcom, persino Tesla sono tutti legati all’intelligenza artificiale o ai semiconduttori che la fanno girare. Un’arma a doppio taglio.

Le 10 aziende che hanno fatto il 570% non sono le stesse di 10 anni fa

QQQ ha guadagnato il 570% in dieci anni. Ma chi ha trainato questo rendimento non è rimasto lo stesso per tutto il decennio. Le top 10 di oggi, Nvidia, Apple, Microsoft, Micron, Amazon, AMD, Alphabet, Tesla, Broadcom, sono diverse dalla top 10 del 2016.

Nel 2016, ai vertici di QQQ c’erano:

2016 Oggi
Apple NVIDIA
Microsoft Apple
Amazon Microsoft
Facebook/Meta Micron
Alphabet (Google) Amazon
Intel AMD
Comcast Broadcom
Cisco Alphabet (Google)
Google Tesla
PepsiCo Alphabet (Google)

Intel e Cisco hanno reso il 317% e il 331% in dieci anni. Non male, se paragonati alla media. Ma Comcast ha perso il 21%. PepsiCo, che era nella top 10 del 2016, ha reso il 39% (meno dell’inflazione cumulata).

Se un investitore avesse puntato 10.000 euro sulla top 10 del 2016, oggi avrebbe 60.800 euro. Gli stessi 10.000 euro investiti sull’intero QQQ, che nel frattempo ha modificato la sua composizione, valgono oggi 64.900 euro.

Nel fondo restano sempre i 100 titoli non-finanziari più grandi per capitalizzazione. Quando le dimensioni cambiano, il fondo si riadatta. Tra dieci anni, probabilmente, il fondo avrà una composizione diversa da quella attuale. Oggi, però, con le 100 aziende più grandi del Nasdaq tutte orientate all’AI, il rischio è concentrato. E il riadattamento, quando arriva, non ti protegge nel breve.

Scenario stress test: cosa succede se il tech crolla

Se crolla il settore tech e dei semiconduttori, i primi 10 titoli del QQQ, che da soli valgono il 47,47% del peso del fondo, trascinano il resto al ribasso.

L’impatto però è diverso rispetto a quello che avrebbe un portafoglio investito direttamente sui soli leader.

Nvidia è già al 53% sopra la sua media mobile a 200 giorni, Micron al 148%, AMD all’84%. Per tornare su livelli medi storici, dovrebbero perdere fino al 50%. Se accadesse, il crollo del tech avrebbe un effetto domino anche sugli altri 90 titoli del QQQ, anche se in misura minore. Ora il QQQ è al 12% sopra la sua media mobile a 200 giorni.

L’impatto complessivo su QQQ sarebbe il seguente:

ComponentePesoPerdita ipotizzataImpatto su QQQ
Top 10 titoli 47,47% -50% -11,27%
Altri 90 titoli 52,53% -12% -6,3%
Totale QQQ 100% -17,57%

Chi investe 10.000€ in QQQ oggi, in questo scenario, si ritroverebbe con 8.243 euro e una perdita di 1.757 euro.

Confronto tra le due strategie:

StrategiaInvestimentoDopo eventuale crolloPerditaValore residuo
QQQ intero 10.000€ -17,57% -1.757€ 8.243€
Solo top 10 10.000€ -50% -5.000 €5.000€

Gli altri 90 titoli del fondo assorbono il ribasso che travolge un intero settore. Non sono un cuscinetto forte ma riducono la perdita di 3.243 euro su un investimento di 10.000 euro.

La fragilità del QQQ oggi è la mancanza di diversificazione settoriale: 8 dei 10 titoli principali appartengono al settore AI e dei semiconduttori). Gli altri 90 titoli riducono solo parzialmente questo rischio.

Dieci anni fa, chi aveva il QQQ era esposto a rischi diversi per ogni titolo: Apple poteva salire mentre Comcast crollava. Oggi è esposto alla scommessa collettiva sull’intelligenza artificiale.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Argomenti

# ETF
# QQQ
# Nasdaq