Sony avrebbe in mente un importante cambio di strategia che lascia presagire un futuro portatile per la PS6, come già visto per la Nintendo Switch.
Nelle ultime settimane, si parla con sempre più insistenza del possibile arrivo di una nuova PlayStation. Considerando che di solito Sony fa durare una generazione di console 7 anni e che la PS5 è stata lanciata sul mercato nel 2020, tutto lascerebbe presagire a una PS6 in rampa di lancio per il 2027.
In realtà non è proprio così, come confermato da Sony stessa. Il motivo risiederebbe nei costi elevatissimi di componenti fondamentali come la memoria RAM, un fattore che farebbe schizzare alle stelle il prezzo di lancio della console e che rischierebbe di limitare le vendite. Intanto è però emersa un’altra novità che, se confermata, sarebbe rivoluzionaria: la PS6 potrebbe avere un modello ibrido in stile Nintendo Switch.
La possibile rivoluzione della PS6
Durante una sessione di Q&A con gli investitori, il presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment Hideaki Nishino ha affermato che la strategia hardware a lungo termine dell’azienda offrirà un’esperienza di gioco fluida che si estende oltre il salotto. Le speculazioni non si sono fatte attendere, le dichiarazioni sembrano essere piuttosto chiare: ci sarà una PS6 portatile.
O meglio ibrida, come già visto su Nintendo Switch. Ad avvalorare questa tesi ci ha pensato lo stesso Nishino, secondo cui le abitudini dei gamer sono cambiate e ci sono sempre più utenti che usano monitor personali e spazi di gioco flessibili anziché riunirsi attorno a un unico televisore.
L’accoglienza positiva del PlayStation Portal è per l’azienda un ulteriore segnale del fatto che i giocatori desiderano più modalità di accesso all’universo PlayStation. Ha inoltre affermato che il futuro hardware di PlayStation si baserà su tecnologie che funzionano in varie forme e luoghi. Tutti commenti che suggeriscono come Sony stia pensando meno alla posizione fisica della periferica di gioco e più a dove si trova il gamer.
Le ipotesi sull’uscita della PS6
Il CEO di Sony ha ribadito che Sony non ha intenzione di vendere una console che vada in perdita, un’ipotesi sempre più plausibile visto il continuo aumento dei costi di produzione. Questo solleva dubbi tanto sul prezzo di lancio quanto sulla data di uscita effettiva.
Rispetto a un dispositivo fisso, ovviamente una console portatile costerebbe di meno in quanto non avrebbe bisogno di offrire prestazioni pari a quelle di PS5 su uno schermo piccolo. Potrebbe essere sufficiente garantire gameplay a 1080p con processori mobili AMD e tecnologie di upscaling per prestazioni di livello.
Da escludere al 100% un lancio a fine 2026, per diversi motivi. Innanzitutto sarebbero probabilmente già uscite fughe di notizie sul design e sulla scheda tecnica della console. E poi sta per arrivare GTA 6 che, come specificato nelle pagine del preorder, girerà al massimo delle potenzialità solo su PS5 Pro. Distogliere l’attenzione dalla piattaforma di punta in casa Sony potrebbe essere controproducente.