Fattura elettronica: ipotesi proroga nel Decreto fiscale 2019

Proroga fattura elettronica: emendamento al DL 119/2018 proposto da Fratelli d’Italia. Ecco le possibili novità.

Fattura elettronica: ipotesi proroga nel Decreto fiscale 2019

Fattura elettronica: spunta l’ipotesi di una proroga in un emendamento al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

L’introduzione obbligatoria della fattura elettronica attualmente stabilita al 1° gennaio 2019, così come previsto dal DL n. 119/2018, potrebbe essere prorogata se il Governo Lega M5S approverà la novità presente nell’emendamento.

Nel dettaglio la modifica riguarderebbe l’art. 10, dal titolo, “Disposizioni di semplificazione per l’avvio della fatturazione elettronica”, che i senatori intendono sostituire con la dicitura “proroga dell’avvio della fattura elettronica” tramite apposito emendamento al DL n. 119/2018.

Il Governo sembra aver preso in considerazione la richiesta avanzata dal CNDCEC che spinge per una proroga dell’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica.

Ma le novità in tema di fattura elettronica sono due, infatti oltre alla proroga dell’avvio dell’obbligo è presente un’altra misura avanzata dal senatore De Bertoldi di FdI, che propone insieme all’avvio graduale un regime di premialità per i soggetti IVA non obbligati che si adegueranno alla modalità di invio digitale già dal 2019.

Fattura elettronica: proposta di proroga nel decreto fiscale 2019

La proroga dell’avvio della fattura elettronica è un’ipotesi sempre più concretizzabile dal momento che la novità è contenuta in un emendamento al testo del decreto fiscale 2019.

La prima proposta di modifica intende prorogare al 1° gennaio 2020 la data di entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica al fine di concedere più tempo ai titolari di Partita IVA per adeguarsi alla nuova modalità digitale di invio dei dati.

Fattura elettronica: regime di premialità per chi non si avvale della proroga

È previsto un regime di premialità per i titolari di Partita IVA non obbligati all’invio della fattura elettronica dal 1° gennaio 2019 ma che in tale data sceglieranno di adeguarsi alla modalità digitale dell’invio dei dati.

Nell’emendamento si legge che lo scopo di tale regime agevolativo quello di “favorire la diffusione della fattura elettronica e della tracciabilità dei pagamenti su base volontaria” pertanto verranno premiati i soggetti IVA che, pur non obbligati, decideranno di adeguarsi preventivamente all’invio digitale.

Ecco i benefici previsti dal regime di premialità presente nell’emendamento al decreto fiscale 2019:

  • esclusione dagli obblighi di tenuta dei registri delle fatture emesse e dei corrispettivi;
  • esclusione dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse;
  • esclusione dalla presentazione degli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni e servizi, anche se solo con valenza statistica;
  • esclusione dalla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale;
  • esecuzione in via prioritaria dei rimborsi IVA, entro tre mesi dal termine di scadenza della presentazione della dichiarazione IVA annuale;
  • anticipazione di tre anni dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
  • esclusione della determinazione sintetica dl reddito complessivo, a condizione che il reddito accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato e in ogni caso 15.000 euro.
  • maggiorazione del 150% del costo di acquisizione dell’hardware, del software e dei servizi necessari per l’invio delle fattura elettronica e per l’eventuale trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi;
  • credito d’imposta pari al 100% della spesa sostenuta per il rilascio dei visti di conformità e dell’attestazione necessari per avvalersi del regime di premialità.

L’avvio imminente previsto per il prossimo gennaio colpirà soprattutto i piccoli soggetti IVA, che incontreranno difficoltà nella preparazione per l’emissione della fattura elettronica, soprattutto se si considera che la banda larga è presente solamente nel 4% dei numeri civici, come emerso durante il convegno del 12 novembre 2018 dove sono intervenuti commercialisti e responsabili dell’Agenzia delle Entrate.

Proroga fattura elettronica: ecco le date di avvio nell’emendamento al DL n. 119/2018

Insieme alla proroga dell’avvio dell’obbligo di fattura elettronica l’emendamento al testo del DL n. 119/2018 contiene un’altra novità, ovvero l’introduzione di un regime di premialità in caso di adeguamento alla nuova modalità digitale dal 1° gennaio 2019.

Ecco nel dettaglio le date dell’avvio graduale contenute nell’emendamento relativo alla proroga dell’entrata in vigore del’obbligo di fattura elettronica:

  • 1° gennaio 2019 per le società quotate in borsa e altri soggetti con più di duecentocinquanta dipendenti;
  • 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti con più di cinquanta dipendenti;
  • 1° gennaio 2021 per gli altri soggetti con più di dieci dipendenti;
  • 1° gennaio 2022 per tutti gli altri soggetti non esonerati dalla fatturazione elettronica.

Nel caso in cui venga approvato tale emendamento dal 1° gennaio 2019 vigerebbe l’obbligo di fattura elettronica solo per i soggetti elencati al primo punto.

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