Proroga contratti a termine, FAQ ministero del Lavoro: è obbligatoria. Tutti i chiarimenti

La proroga dei contratti a termine specifica una FAQ del ministero che è obbligatoria per diverse tipologie di lavoratori. Vediamo tutti i chiarimenti sul nuovo comma inserito nella legge di conversione del decreto Rilancio.

Proroga contratti a termine, FAQ ministero del Lavoro: è obbligatoria. Tutti i chiarimenti

La proroga dei contratti a termine, secondo una FAQ del ministero del Lavoro, è obbligatoria. Il dicastero guidato da Nunzia Catalfo ha risposto ai dubbi in merito all’articolo 93 del decreto Rilancio che introduce la proroga dei contratti a termine anche di apprendistato e somministrazione al comma 1 bis di nuova introduzione con la conversione nella legge n.77/2020.

In particolare il ministero del Lavoro nelle FAQ in merito alla proroga dei contratti a termine fornisce dei chiarimenti sul nuovo comma introdotto con la legge di conversione del decreto Rilancio, su cosa si intenda per periodi di sospensione e quali sono gli obblighi occupazionali.

Tra le FAQ del ministero del Lavoro pubblicate qualche giorno fa vi è anche una risposta sullo smart working attivabile per i privati con la procedura semplificata senza necessità di accordo individuale fino alla fine dello stato di emergenza a oggi ancora fissato al 31 luglio 2020. Il ministero ha chiarito cosa potrebbe cambiare dal 1° agosto. Vediamo ora cosa dice il ministero del Lavoro nella FAQ in merito alla proroga dei contratti a termine.

Proroga contratti a termine, FAQ ministero del Lavoro: ecco per chi

La proroga dei contratti a termine, prima di vedere nel dettaglio la FAQ del ministero del Lavoro lo ricordiamo, è stata introdotta dalla legge di conversione del dl Cura Italia n.27/2020 e trova spazio nel decreto Rilancio all’articolo 93 per poi essere integrato lo stesso con il comma 1-bis in fase di conversione. Il ministero chiarisce nella prima parte della FAQ a chi e quindi a quali contratti si applica la proroga.

All’articolo 93 si stabilisce la proroga o rinnovo dei contratti a termine in deroga all’articolo 21 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 fino al 30 agosto 2020 per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020.

Nella manovra da 25 miliardi che darà vita al decreto di agosto anche la proroga dei contratti a termine, come blocco dei licenziamenti e cassa integrazione, dovrebbe essere portata fino a fine anno e senza causale.

Come ricorda la stessa FAQ del ministero del Lavoro sulla proroga dei contratti a termine:

“La legge 17 luglio 2020, n. 77, di conversione del D.L. n. 34/2020 (c.d Decreto Rilancio) ha aggiunto il comma 1-bis all’articolo 93, disponendo che il termine dei contratti a termine, anche in somministrazione, e dei rapporti di apprendistato è prorogato per una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.”

Il ministero del Lavoro nella FAQ chiarisce che la proroga si applica a tutti i rapporti di lavoro subordinato che non siano a tempo indeterminato “al fine di evitare che la loro durata iniziale risulti di fatto ridotta per effetto di circostanze risulti di fatto ridotta per effetto di circostanze non imputabili al lavoratore.”

Chiarisce così nel dettaglio che la proroga obbligatoria per esempio, ricadono:

  • i contratti di lavoro a termine, inclusi quelli stagionali;
  • i contratti in somministrazione a tempo determinato, intendendosi il rapporto di lavoro che intercorre tra l’Agenzia per il lavoro e il lavoratore;
  • i contratti di apprendistato, intendendosi quelli per il conseguimento di una qualifica e il diploma professionale e quelli di alta formazione e ricerca, limitatamente alla durata del periodo che precede la qualificazione.

Vediamo nel dettaglio ora i chiarimenti sull’obbligatorietà della proroga dei contratti a termine nella FAQ del ministero del Lavoro.

Proroga contratti a termine obbligatoria

La proroga dei contratti a termine è pertanto obbligatoria secondo la FAQ del ministero del Lavoro.

Il ministero chiarisce come va inteso il periodo di sospensione e nel quale quindi vanno compresi anche i periodi di fruizione di un ammortizzatore sociale COVID-19 sia “l’inattività del lavoratore in considerazione della sua sospensione dall’attività lavorativa in ragione delle misure di emergenza epidemiologica da Covid-19 (es. fruizione di ferie).”

Il datore di lavoro è tenuto, specifica il ministero del Lavoro nella FAQ, entro cinque giorni dalla scadenza originaria del contratto alla comunicazione obbligatoria inizialmente stabilita modificando il termine in virtù della durata della sospensione dell’attività lavorativa.

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