Prezzo petrolio: scorte ai massimi storici, ma quotazione tiene. Il mistero è svelato

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Prezzo petrolio: scorte ai massimi storici, ma quotazione tiene. Il mistero è svelato

Prezzo petrolio: la quotazione continua a salire nonostante le scorte USA siano volate fino a toccare nuovi massimi storici settimanali. Cosa succede sul mercato?

Prezzo petrolio oggi: scorte ai massimi storici ma quotazione sale. Perché? - Il prezzo del petrolio oggi continua a salire senza curarsi dei dati USA sulle scorte di greggio in forte aumento.

Dopo che i dati EIA hanno mostrato scorte in forte aumento a nuovi record storici, molti si aspettavano un crollo del prezzo del petrolio oggi che tuttavia non si è verificato. Ma perché, anche questa volta, le scorte statunitensi in volo non sembrano aver influito sul prezzo del petrolio oggi?

La domanda è ormai sulla bocca di tutti gli investitori che hanno continuato a monitorare l’andamento del prezzo del petrolio soprattutto dopo lo storico accordo OPEC che ha previsto imponenti tagli alla produzione. Da quel momento il prezzo del petrolio è schizzato alle stelle recuperando gran parte delle perdite subite nel corso dell’anno.

L’aumento del prezzo del petrolio, ancor più evidente dopo i primi tagli all’output, ha però anche incrementato le opportunità di profitto dei produttori statunitensi che hanno ricominciato a pompare greggio nel mercato. Dato che all’aumento dell’offerta non è corrisposto un aumento della domanda, le scorte USA sono inevitabilmente aumentate e molti hanno temuto un nuovo crollo del prezzo del petrolio che però non c’è stato.

A poco più di 24 ore dal rilascio dei dati sulle scorte USA, che sono aumentate a dismisura, il prezzo del petrolio continua inesorabile la sua scalata sopra i 55 dollari a barile. Vediamo allora cosa sta succedendo sul mercato e tentiamo di capire dove si sta dirigendo il prezzo del petrolio oggi.

Prezzo petrolio oggi: ma quanto sono aumentate le scorte?

Le scorte statunitensi di greggio sono aumentate di più di 9 milioni barili nella settimana conclusa il 10 febbraio e sono arrivate a toccare i loro massimi storici settimanali, secondo i dati riportati dall’EIA. Nonostante questo il prezzo del petrolio non è crollato.

Le scorte di greggio sono salite fino a quota 518,1 milioni di barili settimanali, dati questi che hanno segnato un nuovo massimo storico scavalcando il precedente record di 512,095 milioni di barili toccato ad aprile 2016. Vediamo allora perché, nonostante questo aumento delle scorte, il prezzo del petrolio ha continuato a tenere.

Prezzo petrolio oggi: perché le scorte sono aumentate così tanto

L’incremento delle scorte, che anche se imponente non pare abbia influito eccessivamente sul prezzo del petrolio, non è stato determinato solo dalla crescita della produzione nazionale USA. Diversi altri fattori hanno pesato sull’incremento delle giacenze di greggio, che comunque hanno mantenuto il prezzo del petrolio piuttosto stabile.

Tra questi fattori si annoverano ad esempio l’aumento delle importazioni e della spesa per la produzione e le esplorazioni. Come non citare poi un rallentamento della domanda che, assieme ai fattori precedenti ha contribuito ad un incremento delle scorte di 9,527 milioni di barili nella settimana che si è conclusa il 10 febbraio. Perché il prezzo del petrolio non è affondato?

Prezzo petrolio oggi: quotazione regge boom delle scorte

Come già accennato, nonostante l’incremento record delle scorte USA, il prezzo del petrolio ha retto abbastanza bene e la microreazione della quotazione ha ancora una volta evidenziato l’apparente irrazionalità attuale del mercato. Nel momento in cui si scrive, infatti, si segnalano nuovi rialzi della quotazione. Il prezzo del petrolio Wti sta scambiando a +0.58% a quota 53,42 dollari, mentre il prezzo del petrolio Brent sta salendo dello 0,43% a quota 55,99 dollari a barile.

Prezzo petrolio oggi: la teoria del complotto

Questo schema si ripete ormai da settimane: le scorte aumentano, il prezzo del petrolio scende, ma dopo pochi minuti torna a salire. I complottisti hanno addirittura parlato di come dietro questo strano andamento della quotazione ci sia qualche membro OPEC, o comunque qualche speculatore che cerca di difendere le proprie posizioni lunghe. Sarà davvero questo ad influenzare il prezzo del petrolio?

Prezzo petrolio oggi: la fiducia nell’accordo OPEC

Molto probabilmente a permettere al prezzo del petrolio di tenere duro è la rinnovata fiducia degli investitori nei confronti dei tagli OPEC decisi a Vienna. In realtà non tutti avevano creduto alla riuscita di quello storico accordo e molti, anzi moltissimi, avevano consigliato di non fidarsi del cartello data la sua impossibilità di mantenere le promesse fatte. Teorie del complotto a parte, la sfiducia pare ora aver lasciato il posto all’ottimismo e il prezzo del petrolio continua a reggere nonostante il continuo ed evidente aumento delle scorte di greggio statunitensi. In quest’ottica un rialzo del prezzo del petrolio oltre i 60 dollari a barile sarà fattibile nel 2017?

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