Petrolio ancora giù: epidemia (e non solo) nel mirino

Prezzo del petrolio ancora al ribasso: motivi e previsioni per le quotazioni di greggio.

Petrolio ancora giù: epidemia (e non solo) nel mirino

Prezzo del petrolio ancora in discesa: le quotazioni continuano a mostrarsi in calo nella giornata odierna.

Le incertezze sulla ripresa economica a causa della pandemia pesano ancora molto sul futuro del greggio, aprendo scenari ancora al ribasso.

Stando alle previsioni di alcuni esperti, infatti, le quotazioni dell’oro nero hanno poco spazio per guadagnare nel quarto trimestre perché la ripresa della domanda globale sta rallentando a causa delle nuove restrizioni sull’economia legate al COVID-19. Sullo sfondo resta anche la minaccia di scorte in eccesso.

Il prezzo del petrolio è destinato ancora a scendere?

Prezzo petrolio: quotazioni deboli, che succede?

Il petrolio è sceso sotto i 40 dollari al barile nella quotazione WTI stamane, registrando prezzi al ribasso anche per i future Brent, che scambiano al ribasso sotto quota 41,70.

La ripresa economica e della domanda globale resta ancora appesa al filo incerto della pandemia, tornata a fare paura in tutto il mondo. L’aumento allarmante dei contagi in alcuni Stati europei, quali la Francia e la Spagna, non lasciano buone speranze del breve periodo.

I numeri sono ancora preoccupanti anche negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, facendo avanzare uno scenario in cui la ripresa resta lenta e il rischio di nuovi lockdown alto.

Lo stesso ministro dell’Energia russo Alexander Novak ha stimato che la domanda globale di petrolio nel 2020 diminuirà fino al 10% rispetto all’anno precedente.

Howie Lee, economista presso Oversea-Chinese Banking Corp. a Singapore ha affermato che: “la struttura del mercato è ancora ribassista al momento”.

Inoltre, la produzione della Libia è quasi triplicata a 250.000 barili al giorno, con l’estrazione destinata ad espandersi ulteriormente man mano che le navi attraccano e caricano il greggio dai serbatoi di stoccaggio.

L’esubero delle scorte sta mettendo in allarme il prezzo del petrolio, considerando che il Governo libico è fuori dai tagli e che le petroliere iraniane stanno incrementando le esportazioni.

In questo scenario già complicato e molto incerto, sul prezzo del petrolio potrebbe pesare anche l’ultimo conflitto scoppiato tra Azerbaigian e Armenia, dove si trovano importanti oleodotti.

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