Prezzi benzina e diesel della prossima settimana, cosa cambia con la guerra in Iran

Alessandro Nuzzo

5 Marzo 2026 - 19:06

Anche in Italia arrivano i primi effetti della guerra in Iran con i prezzi di benzina e diesel già in netto aumento. La prossima settimana la situazione potrebbe peggiorare.

Prezzi benzina e diesel della prossima settimana, cosa cambia con la guerra in Iran

La guerra in Iran, scatenata dagli attacchi di Stati Uniti e Israele, rischia di avere pesanti ripercussioni soprattutto sul mercato energetico. L’ago della bilancia è rappresentato dallo Stretto di Hormuz, controllato da Teheran e strategicamente fondamentale per il trasporto di gas e petrolio dai Paesi del Golfo verso l’Occidente. L’Iran conosce perfettamente l’importanza di questo passaggio e, al momento, sta già bloccando l’uscita di migliaia di navi dal Golfo Persico, iniziando così a causare i primi problemi di approvvigionamento.

In caso di una chiusura prolungata dello stretto, verrebbe meno tra il 15% e il 20% dell’offerta globale di petrolio. Questo provocherebbe inevitabilmente una corsa agli approvvigionamenti, con un conseguente aumento vertiginoso dei prezzi sui mercati di riferimento. Ma non solo diesel e benzina: con l’aumento del petrolio rischierebbe di rincarare tutto l’indotto legato a questa materia prima, dai trasporti alla produzione industriale. Lo stesso Iran ha minacciato che il prezzo del petrolio potrebbe arrivare fino a 200 dollari al barile nei prossimi giorni, una cifra enorme se si considera che attualmente il greggio viene scambiato intorno agli 85 dollari al barile.

In attesa di ulteriori rincari, già in questi giorni in Italia iniziano a vedersi i primi effetti della crisi in Medio Oriente e delle tensioni nello Stretto di Hormuz. Gli aumenti alla pompa di benzina cominciano infatti a diventare evidenti. Secondo quanto riportato da Staffetta Quotidiana, il prezzo del petrolio Brent, uno dei principali riferimenti internazionali, non ha registrato un impatto particolarmente elevato dalla guerra, con un aumento limitato a circa il +6,7%. Diverso invece il discorso per il gasolio, che sui mercati di riferimento ha già registrato un balzo di circa +16%.

Benzina e diesel in aumento in Italia

Proprio per questo motivo è soprattutto il diesel a registrare in queste ore gli aumenti più consistenti, con picchi che non si vedevano da febbraio di due anni fa, mentre la benzina mostra rincari più contenuti. L’aumento delle quotazioni sui mercati internazionali ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sul prezzo finale al distributore e, come spesso accade, a pagarne le conseguenze sono i cittadini.

Tutti i principali distributori di carburante hanno già ritoccato i listini. Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i carburanti e Tamoil di tre centesimi.

Se fino a prima dello scoppio della guerra in Iran i prezzi medi di benzina e diesel si attestavano al di sotto di 1,70 euro al litro, già da questa mattina i rincari sono evidenti. Il gasolio in modalità self service viene venduto in media a 1,760 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 1,698 euro al litro. L’aumento medio è quindi di circa 3,2 centesimi per il diesel e 2,4 centesimi per la benzina.

Le previsioni per la prossima settimana

Il problema è che già dalla prossima settimana la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente. Se lo Stretto di Hormuz dovesse restare bloccato e il petrolio del Golfo Persico non riuscisse a raggiungere i mercati internazionali, le quotazioni del greggio potrebbero salire ancora. Di conseguenza benzina e diesel rischierebbero nuovi rincari. Non è affatto escluso che i prezzi possano tornare oltre i 2 euro al litro anche in modalità self, mentre in modalità servita siamo già molto vicini a quella soglia.

Per questo motivo chi deve fare rifornimento dovrebbe valutare di farlo subito, perché nei prossimi giorni la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente.

Tra aumenti dei carburanti e rincari del gas, con inevitabili ripercussioni anche sulle bollette energetiche, le stime sui maggiori costi per le famiglie italiane iniziano già a circolare. Secondo il Codacons, l’impatto complessivo potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva compresa tra 614 e 818 euro all’anno per famiglia.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.