Petrolio: è tonfo delle quotazioni. Che succede?

Il prezzo del petrolio oggi in sofferenza: cosa sta accadendo alle quotazioni?

Petrolio: è tonfo delle quotazioni. Che succede?

Il prezzo del petrolio ha messo a segno pessime performance nella mattinata odierna.

Le flessioni decise hanno interessato sia la quotazione del WTI che quella del Brent, entrambe in rosso di oltre 2 punti percentuali.

Il tutto nel giorno in cui l’International Energy Agency (IEA) ha reso note le sue stime aggiornate sul mercato, che non hanno avuto impatti positivi sul prezzo del petrolio. I rossi già registrati nelle prime ore del mattino non hanno fatto che aumentare.

Prezzo del petrolio: che sta succedendo?

Ad accentuare i rossi delle quotazioni oggi sono state le preoccupazioni riguardanti i nuovi casi di contagio da COVID-19 che potrebbero mettere i bastoni fra le ruote al recupero del mercato.

Si pensi soltanto alla situazione negli USA: Stati quali la California, il Texas e la Florida hanno registrato alcuni dei maggiori aumenti giornalieri mai osservati nell’ultima settimana mentre la stessa Wall Street ha reagito negativamente alle dichiarazioni di Fauci, che ha consigliato di riattivare i lockdown. Il tonfo odierno del prezzo del petrolio si è inserito proprio in questo contesto.

“L’America è ancora alle prese con la pandemia e questo sta a indicare cattive notizie per le prospettive sulla domanda”,

ha dichiarato Stephen Brenock, analista di PVM Oil Associates, secondo cui questa situazione continuerà a frenare il rialzo delle quotazioni.

Il report dell’IEA, intanto, ha fatto il punto su alcuni aspetti fondamentali del mercato:

  • il calo della domanda nel 2° trimestre è stato meno grave del previsto;
  • la domanda per l’intero 2020 sarà di 92,1 milioni bpd, in aumento di 400.000 bpd rispetto al mese scorso.
  • L’offerta mondiale è diminuita di 2,4 milioni di barili a giugno e si è portata sui minimi di 9 anni a 86,9 milioni.

Il nuovo report dell’agenzia non è riuscito a stimolare il prezzo del petrolio che ha continuato a perdere terreno.

La situazione libica

A pesare, secondo Bloomberg, sono stati anche i timori sulla Libia. Il Paese infatti ha manifestato la volontà di tornare ad esportare greggio sul mercato dopo mesi interi di inazione: una nuova ondata di oro nero non farebbe che pressare ancor di più le quotazioni.

Il prossimo appuntamento da non perdere sarà quello con l’OPEC+ che si riunirà il 15 luglio.

Al momento in cui si scrive intanto il prezzo del petrolio Brent sta perdendo il 2% circa e sta scambiando sui $41,5 mentre la quotazione del WTI sta bruciando più di due punti percentuali intorno ai $38,7.

Argomenti:

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