Il Bitcoin ha sfondato gli $8.000

Il prezzo del Bitcoin ha sfondato la soglia degli $8.000. Quale futuro per la criptovaluta più famosa al mondo?

Il Bitcoin ha sfondato gli $8.000

Il prezzo del Bitcoin ha sfondato gli $8.000 per la prima volta da luglio scorso.

Le restanti criptovalute hanno fatto il resto e sono riuscite a riportare la capitalizzazione complessiva del mercato ben oltre i 200 miliardi di dollari.

Le performance del prezzo del Bitcoin hanno lasciato a bocca aperta, ma non sono state le sole a strabiliare. Anche quotazioni di criptovalute quali Ripple hanno registrato progressioni stupefacenti, persino superiori ai 20 punti percentuali.


La quotazione del BTC/USD da metà aprile alla mattinata di oggi

Il prezzo del Bitcoin sopra gli $8.000

La quotazione della criptovaluta più famosa al mondo ha guadagnato più del 12% nelle ultime ore di trading, mentre la sua fetta di mercato ha superato la soglia del 60% per la prima volta dal 2017.

Ethereum, la seconda moneta virtuale per capitalizzazione (circa $21 miliardi) ha registrato progressioni superiori ai 5 punti percentuali e si è riportata sopra i 214 dollari (prima di frenare a $209).

Come anticipato, però, è stata la quotazione di Ripple ad entusiasmare il mercato criptovalute. XRP/USD ha guadagnato più del 20% ed ha sfondato la soglia dei 40 centesimi per poi ritracciare poco al di sotto della stessa.

Le performance delle ultime ore hanno confermato le previsioni iniziali dei più ottimisti: la capitalizzazione di mercato dell’intero comparto si è riportata oltre i 200 miliardi di dollari e ha toccato massimi di circa $240 miliardi.

Le possibili spiegazioni

Diversi i motivi che, secondo parte del mercato, potrebbero aver sostenuto la corsa del Bitcoin e delle sue colleghe. Tra questi come non annoverare il possibile ingresso di Fidelity Investments (colosso da 2,4 trilioni di dollari) nel mercato criptovalute: secondo le ultime indiscrezioni la società finanziaria offrirà presto una piattaforma per il trading di BTC.

Occhi puntati anche sull’halving (la scissione) previsto per il 2020, un processo tramite il quale la ricompensa in Bitcoin riconosciuta ai miner verrà dimezzata per evitare di raggiungere troppo presto la soglia dei 21 milioni di BTC.

Tra le possibili spiegazioni del rally anche il prossimo testing dei futures sul Bitcoin da parte di Bakkt, oltre che il migliorato sentiment degli investitori, desiderosi di salire sul carro prima che sia troppo tardi. In sintesi, la corsa delle criptovalute potrebbe aver trovato fondamento in diversi fattori tra cui:

  • La possibile offerta di trading sul BTC dal colosso Fidelity Investments;
  • L’halving del 2020;
  • Testing di futures sul Bitcoin da Bakkt (luglio);
  • La “Fear Of Missing Out”.

Questi, ovviamente, solo soltanto alcuni degli elementi che potrebbero aver condizionato al rialzo la quotazione del BTC/USD. Al momento in cui si scrive, il prezzo del Bitcoin sta scambiando con una progressione di circa 5 punti percentuali su quota $8.190.

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