Bitcoin inarrestabile: sfondati anche i $15.000

Il prezzo del Bitcoin è riuscito a superare anche la soglia dei $15.000. Il rally della criptovaluta è senza precedenti.

Bitcoin inarrestabile: sfondati anche i $15.000

Il prezzo del Bitcoin ha messo a segno un nuovo record storico: quello dei $15.000 punti.

Se fino a questo momento le sue performance hanno stupito ed emozionato il mercato, l’andamento più recente della criptovaluta sta letteralmente tenendo con il fiato sospeso.

Nella sessione di ieri, mercoledì 6 dicembre, il prezzo del Bitcoin è riuscito a mettere le mani su quota $12.000. Poche ore dopo sono arrivati i 13.000 dollari, mentre i $14.000 sono stati messi a segno soltanto nella mattinata odierna. A poche ore da quest’ultimo record storico, però, sono arrivati anche i $15.000.

Stiamo parlando di un guadagno di oltre 50 punti percentuali nell’arco di un solo mese e di una capitalizzazione di mercato che ormai supera i 250 miliardi di dollari - ben oltre quella di giganti come Coca-Cola e Goldman Sachs.

BTC/USD vola grazie ai futures

A determinare il rally del prezzo del Bitcoin è stato lo scontro venutosi a creare per il lancio dei primi futures sulla criptovaluta. Il via libera da parte della CFTC, l’agenzia USA che vigila sul settore dei derivati, permetterà a Cboe e Cme (due dei maggiori exchange in circolazione) di entrare per primi sul mercato.

Su ciascuna di queste piattaforme, il volume di scambi è piuttosto imponente. Il fatto che siano due giganti come Cboe e Cme a contendersi la torta ha entusiasmato ancor di più gli investitori ed ha così permesso al prezzo del Bitcoin di decollare oltre nuovi record storici. Il tutto, nello stesso momento in cui stanno iniziando a circolare i primi nomi di chi è diventato ricco con la criptovaluta.


(Il prezzo del Bitcoin al mattino: la soglia dei $14.000 era stata appena superata)

L’allarme delle banche USA

Il recente rally della criptovaluta ha portato le grandi banche statunitensi ad intervenire. Goldman Sachs, JP Morgan e Citigroup hanno chiesto alla Commodity Futures Trading Commission di bloccare i futures sul Bitcoin, autorizzati dalla stessa soltanto la scorsa settimana.

Il motivo? La mancanza di preparazione del sistema finanziario che, ad oggi, non appare pronto ad affrontare il lancio di tali strumenti. Livelli di margini, limiti di trading, stress test e clearing: tutti argomenti su cui, per le banche citale, le discussioni sono risultate insufficienti.

La posizione di JP Morgan

JP Morgan è stata una delle banche che si sono rivolte alla CFTC per impedire il lancio dei future sul Bitcoin, ma soltanto qualche giorno fa dai corridoi dell’azienda è stata pubblicata un’analisi a firma di Nikolaos Panigirtzoglou, nella quale si è parlato dei suddetti futures come:

“un’istituzionalizzazione che offre alle criptovalute le potenzialità per diventare un’asset class emergente,”

e dunque, ha fatto notare Milano Finanza, uno strumento su cui investire. Oggi, invece, la posizione della banca d’affari appare già più cauta.

L’ottimismo dei grandi player di mercato, dicono gli osservatori, potrebbe comunque continuare a spingere il prezzo del Bitcoin verso nuovi e più entusiasmanti record. Le previsioni per il 2020 sembrano già più realistiche.

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