Tonfo criptovalute: Bitcoin crolla, ma non è il solo

Il prezzo del Bitcoin brucia il 12% assieme al resto del comparto criptovalute. Le quotazioni sono tornate a soffrire più del previsto

Tonfo criptovalute: Bitcoin crolla, ma non è il solo

Il prezzo del Bitcoin è crollato ancora.
Non è andata certamente meglio alle quotazioni delle criptovalute sue colleghe che nella maggior parte dei casi hanno registrato perdite a doppia cifra percentuale.

Il mercato del denaro digitale è finito nuovamente nel mirino dei venditori, e proprio il citato prezzo del Bitcoin ha rappresentato alla perfezione questo evidente clima di sfiducia che si è trasformato in un’ondata di rossi per le quotazioni delle criptovalute (principali e non).

La capitalizzazione dell’intero settore è scivolata intorno ai 160 miliardi di dollari, il tutto dagli oltre $650 miliardi di inizio anno,

Quotazioni criptovalute: prezzo Bitcoin brucia il 12%

Dai $5.600 dollari circa registrati nella giornata di ieri, lunedì 19 novembre, il prezzo del Bitcoin ha messo a repentaglio la soglia dei $5.000 nelle ore serali. Poi è arrivata la rottura al ribasso del supporto che ha condotto la quotazione fin su quota $4.500 su alcuni exchange.

Assieme alle quotazioni delle criptovalute sue colleghe, BTCUSD ha bruciato più del 14% in meno di 24 ore di trading riportandosi sui minimi di settembre 2017.

La perdita è risultata ancor più significativa se analizzata da una prospettiva più ampia. Dai $6.480 della scorsa settimana (più precisamente dello scorso 13 novembre) il prezzo del Bitcoin ha lasciato sul campo il 26% del proprio valore.

Il resto del comparto

Le quotazioni delle restanti criptovalute non hanno potuto fare a meno di seguire BTCUSD. In meno di 24 ore l’Ethereum è passato da quota $177 a quota $140, per una perdita complessiva del 20,9%. Ripple, invece, è riuscita a contenere la flessione restando ancorata a $0,489.

Bitcoin Cash, Litecoin, Cardano, Monero, Dash: l’intero settore sta continuando a perdere quota.

Il mercato criptovalutario è tornato ad oscillare la scorsa settimana dopo diversi mesi di calma. Il prezzo del Bitcoin ad esempio ha scambiato intorno ai $6.400 per tutto il mese di ottobre.

Le previsioni sul Bitcoin

Nello stesso periodo dello scorso anno le quotazioni delle criptovalute stavano iniziando ad attirare l’attenzione del mondo intero. L’inimmaginabile ascesa del Bitcoin e delle sue colleghe le avrebbe presto portate a sfondare massimi storici da capogiro.

Oggi però tutto sembra cambiato. Gli analisti stanno attribuendo il continuo sell off sul Bitcoin a fattori tecnici oltre che ad una frenata degli ordini osservata nel momento in cui il prezzo è scivolato sotto i $6.000.

“Rimango incredibilmente ribassista sul BTC. I $1.000 sono probabili quanto i $10.000”,

ha tuonato Stephen Innes di Oanda.

“Il prossimo livello di supporto logico è a $5.000. Se neanche questo terrà allora il livello successivo sarà direttamente $3.500”,

aveva affermato ieri Mati Greenspan di eToro.
La soglia dei $5.000 è già stata ampiamente superata al ribasso dal prezzo del Bitcoin che, al momento della scrittura, sta scambiando ancora in deciso rosso sopra i 4.600 dollari. Anche le quotazioni delle criptovalute principali e non stanno continuando a viaggiare ben sotto la parità.

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