Previsioni per i prezzi europei del gas dopo l’impennata storica seguita alla chiusura dello Stretto di Hormuz e allo stop del Qatar. Il peggio non è ancora arrivato?
Oggi, consumatori e aziende tirano un sospiro di sollievo, dopo due giorni in cui i contratti futures TTF con scadenza ad aprile, dopo aver imboccato all’inizio della giornata di contrattazioni il trend rialzista, hanno invertito la rotta, segnando finalmente un ribasso, dopo due giorni di rally scatenati.
In queste ultime sessioni i timori esplosi sull’offerta - scatenati dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran - hanno fatto schizzare subito le quotazioni delle commodities. D’altronde, situato tra l’Oman e l’Iran, lo stretto rappresenta un’arteria vitale per il commercio globale del petrolio e del gas.
Inevitabili dunque i balzi dei prezzi, confermati in Europa dallo scatto dei contratti TTF quotati ad Amsterdam, volati in una sola sessione fino a +50%. La tensione è stata esacerbata nella giornata di ieri, a seguito della decisione del Qatar, attaccato dall’Iran, di fermare la produzione di gas naturale liquefatto. A questo punto, a parte la parentesi ribassista di oggi, fino a che punto le quotazioni del gas potrebbero schizzare, se lo Stretto di Hormuz restasse chiuso e il Qatar proseguisse con lo stop? [...]
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