Forse ci sarà davvero un rally di Natale. O forse sarà l’AI a dare la scossa peggiore, rompendo l’incantesimo e trascinando il mercato al ribasso. In questo clima sospeso, in cui entusiasmo e paura convivono nello stesso respiro, tornano a farsi notare settori rimasti ai margini per mesi, come quello delle app di incontri.
È dentro questa incertezza che si muove oggi Wall Street, un equilibrio sospeso in cui euforia e timore convivono e riportano alla ribalta settori rimasti in silenzio per mesi, come quello delle app di incontri.
Un comparto che, durante la pandemia, aveva bruciato le tappe come pochi altri, per poi smorzarsi all’improvviso, logorato da un’attenzione fin troppo intensa. Ora però il settore ricomincia a cambiare pelle. Il 2025 segna una fase di transizione: un mercato globale che continua ad allargarsi e punta verso i 10-13 miliardi di dollari entro il 2030, ma anche l’inizio di un ciclo nuovo, in cui alcune piattaforme storiche mostrano segni di stanchezza mentre gli utenti chiedono servizi più personalizzati, più fluidi, più vicini alle loro abitudini digitali.
La volatilità degli ultimi mesi ha spinto molte azioni fino ai loro livelli più bassi, quasi a metterne alla prova la tenuta. Ma diverse analisi suggeriscono che alcune valutazioni sono scese troppo, aprendo uno spiraglio. Ecco 4 titoli che spiccano per potenziale di rialzo, in alcuni casi fino al 43%.
1) Match Group
Grafico Match Group
Fonte Tradingview
Match Group oscilla intorno ai 31 dollari, un livello che negli ultimi mesi ha rappresentato un’area di supporto piuttosto solida e da cui più volte sono partiti tentativi di rimbalzo. Guardando ai fondamentali, però, i multipli sono compressi e il fair value stimato dalle analisi indipendenti si muove attorno al 43% di rialzo potenziale. Evercore ISI ha mantenuto un rating “In Line”, segnale che non vede particolari minacce strutturali, ma neppure un cambiamento immediato di trend.
Il P/E forward di 8,5 volte è raro da trovare nel tech, così come un dividendo del 2,4% che agisce quasi come una rete di sicurezza per gli investitori più prudenti. Il vero catalizzatore, però, potrebbe arrivare dalle iniziative interne: il rilancio di Tinder e il Project Aurora, che puntano a rinfrescare un ecosistema enorme ma diventato un po’ rigido. Se il mercato dovesse tornare a scommettere sulla crescita, Match potrebbe essere uno dei nomi più reattivi.
2) Hello Group
Grafico Hello Group
Fonte Tradingview
Hello Group è uno di quei titoli che il mercato continua a prezzare con scetticismo, nonostante i fondamentali solidi.
Il prezzo si muove sui 7 dollari, una fascia che negli ultimi trimestre ha funzionato come una sorta di pavimento, mentre il fair value teorico indica un potenziale di rialzo che sfiora il 41%. È un titolo che scambia a un P/E forward di circa 9 volte, con un ritorno sul capitale del 9%, numeri che lo posizionano come una delle value stock più trascurate del comparto.
Il target di lungo periodo, vicino ai 68 dollari secondo alcune analisi, appare ambizioso, forse persino eccessivo, ma non impedisce di vedere una chiara sottovalutazione rispetto ai livelli attuali.
3) Grindr
Grafico Grindr
Fonte Tradingview
Grindr è una delle realtà cresciute più velocemente nel settore, con ricavi in aumento del 30% nell’ultimo trimestre e margini che molte piattaforme digitali possono solo immaginare.
Il titolo oscilla sui 13,7 dollari, un livello che negli ultimi mesi ha rappresentato un punto di resistenza importante, superato solo brevemente quando le indiscrezioni di acquisizione hanno iniziato a circolare. L’offerta preliminare a 18 dollari per azione aggiunge una sorta di pavimento implicito alle quotazioni, mentre il target degli analisti, vicino ai 21,7 dollari, segnala che alcuni vedono margine anche oltre l’operazione straordinaria.
Goldman Sachs e Citizens hanno rivisto al ribasso i target, ma hanno mantenuto rating positivi, segnale che la view di fondo resta costruttiva.
4) Bumble
Grafico Bumble
Fonte Tradingview
Bumble è un titolo che divide. Da una parte numeri poco rassicuranti, con ricavi in calo del 10% su base annua, utenti paganti in diminuzione e una guidance prudente per il quarto trimestre. Dall’altra parte un prezzo fortemente a sconto. Il titolo naviga sui 3,3 dollari, a ridosso dei minimi storici, mentre il fair value teorico segna un potenziale rialzo superiore al 50%, uno dei più elevati dell’intero settore.
Evercore ISI e Goldman Sachs hanno tagliato i target ma non hanno abbandonato una lettura costruttiva, segnale che la situazione è complessa ma recuperabile. Il P/E forward, fissato intorno a 1,8 volte, è una cifra che di solito si vede nelle società in profonda crisi o in ristrutturazione. È esattamente ciò che Bumble rappresenta oggi: una scommessa contrarian ad alto rischio, ma anche una di quelle occasioni che in fasi di rotazione del mercato possono diventare sorprendentemente reattive.
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