Poste Progetto Next Step rappresenta una delle soluzioni multiramo più recenti proposte da Poste Vita, pensata per chi desidera unire la stabilità di una gestione separata con le potenzialità di crescita dei mercati finanziari.
Si tratta di un contratto di assicurazione sulla vita in forma mista, con durata predeterminata di quindici anni, destinato a investitori retail di età compresa tra i diciotto e gli ottanta anni che cercano un orizzonte di medio-lungo periodo e accettano un livello di rischio medio-basso.
Come è strutturato il prodotto?
Il premio viene inizialmente investito interamente nella gestione separata Posta ValorePiù, per poi essere riallocato gradualmente, attraverso switch automatici mensili privi di costi, fino a raggiungere una combinazione equilibrata al cinquanta per cento nella stessa gestione separata e al cinquanta per cento in uno dei due fondi interni assicurativi a scelta del sottoscrittore: Poste Vita Valore Dinamico oppure Poste Vita Valore Sviluppo. Nei nove mesi precedenti la scadenza avviene invece la riallocazione conclusiva che riporta l’intero capitale nella gestione separata, proteggendo così il valore accumulato in prossimità del termine del contratto.
La garanzia di capitale opera esclusivamente sulla porzione destinata a Posta ValorePiù. A scadenza, in caso di vita dell’assicurato, oppure in caso di decesso o di riscatto totale, viene riconosciuto almeno l’importo dei premi investiti in gestione separata, maggiorato dei bonus maturati e al netto di eventuali riscatti parziali. Il fondo interno, invece, rimane soggetto alle oscillazioni di mercato e non offre alcuna garanzia di restituzione del capitale. Un elemento distintivo del prodotto è il sistema di bonus di fedeltà: fino a tre premi di importo pari all’uno per cento della somma del premio unico e dei premi ricorrenti versati, riconosciuti rispettivamente alla quinta e alla decima ricorrenza annuale e alla scadenza del contratto, a condizione che non siano stati effettuati riscatti anticipati. Tali bonus vengono accreditati esclusivamente nella componente di gestione separata e non costituiscono un rendimento finanziario legato all’andamento degli investimenti.
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Quanto costa?
Per quanto riguarda i costi, non sono previsti oneri di emissione né di riscatto. Sui premi si applica un caricamento decrescente che parte dall’uno per cento e può scendere fino a zero in funzione dell’importo versato. La commissione di gestione annuale trattenuta dal rendimento di Posta ValorePiù è pari all’1,40 per cento, mentre sui fondi interni Poste Vita Valore Dinamico e Poste Vita Valore Sviluppo grava una commissione dell’1,60 per cento del valore complessivo netto, prelevata pro-rata su base settimanale. Nei documenti contenenti le informazioni chiave (KID) l’impatto complessivo dei costi su un investimento di diecimila euro risulta pari a circa 258 euro dopo un anno (incidenza annuale del 2,6 per cento) e sale a poco più di mille euro dopo sei anni, con un’incidenza media annua intorno all’1,7-1,8 per cento.
I rendimenti: due simulazioni
Sul fronte dei rendimenti storici, la gestione separata Posta ValorePiù ha registrato un tasso medio di rendimento lordo del 2,64 per cento nel 2024 e del 2,73 per cento nel 2025. Al netto della commissione dell’1,40 per cento, il rendimento effettivo attribuito al cliente si colloca quindi mediamente tra l’1,2 e l’1,4 per cento annuo, in linea con l’attuale contesto di tassi.
I fondi interni, essendo di più recente costituzione, mostrano andamenti più volatili ma potenzialmente più elevati. Poste Vita Valore Dinamico ha chiuso il 2025 con un rendimento positivo intorno al 9 per cento e, nei dodici mesi precedenti a metà 2026, ha registrato performance superiori all’11 per cento, con una volatilità contenuta intorno al 7-8 per cento. Poste Vita Valore Sviluppo, caratterizzato da un profilo di rischio leggermente più elevato (volatilità attesa dell’11,5 per cento), ha mostrato risultati analoghi o superiori in fasi di mercato favorevoli, pur restando esposto a maggiori oscillazioni.
Per illustrare in concreto le potenziali evoluzioni del capitale è utile fare riferimento agli scenari di performance contenuti nei KID, costruiti su un investimento di 10.000 euro e su un periodo di detenzione raccomandato di sei anni (ancorché la durata contrattuale sia di quindici). Nello scenario moderato, con il fondo Poste Vita Valore Dinamico, il valore rimborsabile al netto dei costi dopo sei anni risulta pari a 10.990 euro, corrispondente a un rendimento medio annuo dell’1,58 per cento. Nello scenario favorevole lo stesso capitale sale a 12.620 euro (3,95 per cento annuo), mentre nello scenario sfavorevole scende a 9.750 euro (-0,43 per cento). Con Poste Vita Valore Sviluppo i numeri migliorano leggermente nello scenario moderato (11.430 euro, pari al 2,25 per cento annuo) e in quello favorevole (13.420 euro, 5,02 per cento), ma peggiorano in condizioni di stress (7.550 euro). Questi valori tengono già conto di tutti i costi del prodotto e non includono l’effetto fiscale né i bonus di fedeltà, che possono aggiungere un ulteriore contributo positivo nel lungo periodo.
Una simulazione più articolata, basata su un premio unico di 50.000 euro investito interamente e mantenuto per l’intera durata di quindici anni, può essere costruita combinando i dati storici della gestione separata con le performance medie dei fondi. Ipotizzando un rendimento netto medio annuo dell’1,3 per cento sulla porzione di Posta ValorePiù e un rendimento netto medio del 3 per cento sulla porzione di fondo interno (dopo commissioni), e considerando i tre bonus dell’uno per cento, il capitale a scadenza potrebbe aggirarsi intorno ai 68.000-72.000 euro nello scenario moderato.
In un contesto più favorevole, con i fondi che realizzano mediamente il 5 per cento netto, la somma finale potrebbe superare gli 80.000 euro. Viceversa, in uno scenario sfavorevole prolungato, il valore potrebbe rimanere vicino ai premi versati o leggermente inferiore, pur beneficiando della protezione sulla componente di gestione separata e dei bonus. Queste proiezioni restano ovviamente illustrative e non costituiscono alcuna garanzia, poiché i mercati futuri possono discostarsi significativamente dalle performance passate.