Poste Italiane è la vera sorpresa del 2025. Le azioni sfiorano il +40%, alla faccia dell’AI

Tommaso Scarpellini

5 Giugno 2025 - 06:08

Nel 2025 Poste Italiane supera Nvidia in Borsa con un +37% contro il -1,97% del colosso AI. Un confronto sorprendente (e forse poco opportuno) che svela verità dimenticate sui mercati.

Nel 2025, il titolo che ha sorpreso tutti non è una società americana leader nei chip per l’intelligenza artificiale. È una realtà spesso percepita come “vecchia”, “lenta”, quasi obsoleta. Poste Italiane.

Mentre Nvidia perde il -1,97% da inizio anno, Poste guadagna il +37%. Un dato che fa quasi sorridere, se non fosse che dietro c’è una verità di mercato molto più interessante di quanto sembri.

Un paragone che fa rabbrividire

Ovviamente, confrontare Nvidia con Poste è tecnicamente scorretto. Sono due business completamente diversi, con modelli, ambizioni e mercati opposti. Ma, se mi segui da un po’, sai che questi confronti servono a tirare fuori una lezione borsistica fondamentale.

La performance non premia chi è il più brillante sulla carta, ma chi sorprende di più.
E quest’anno, a sorprendere, è stata Poste.

Pensa fuori dal quadrato

Il problema è sempre lo stesso: la narrativa.

Come in Italia dove tutti studiano per lavori da laureati, e poi quelli più pagati sono quelli pratici, meno affollati, anche in finanza si crea un paradosso. Negli ultimi tre anni, Nvidia è stata il poster dell’AI: tutti a parlarne, tutti a comprarla. Il prezzo ha scontato enormi aspettative di crescita.

Adesso però il mercato aspetta che quella crescita si materializzi davvero, prima di concederle un nuovo rally. Il flusso di utili è già atteso, già prezzato. E senza un nuovo catalizzatore, il titolo ristagna, nonostante sia una delle aziende più strategiche del pianeta.

NVDA NVDA Grafico a candele settimanale di NVDA

Il paradosso di Poste

Poste Italiane, invece, era completamente fuori dai radar. Percepita come statica, poco innovativa, “una roba da bollette e raccomandate”. E proprio per questo ha fatto meglio: nessuno se l’aspettava. Nel 2025, ha sorpreso tutti grazie a una combinazione di strategie intelligenti e solidità operativa.

Ha acquisito una quota significativa in TIM, si prepara a diventare operatore mobile virtuale, ha consolidato la sua posizione nei servizi finanziari, ha continuato a espandersi anche con Postepay e i servizi energetici. Risultato? Utile netto in crescita del +19%, a 597 milioni di euro. Non è l’AI, ma è redditività vera, ben oltre le attese. E il mercato lo ha premiato.

PST PST Grafico a candele settimanali di PST. Fonte: baha.com

Perché questo paragone ha senso (anche se non ce l’ha)

Questo non significa che Poste sia meglio di Nvidia.
Ma il punto è che il mercato non premia solo le storie affascinanti. Premia le sorprese. E spesso, le sorprese arrivano dove meno te le aspetti. Poste era snobbata, sottovalutata, e proprio per questo ha regalato un rally clamoroso. Nvidia era ovunque, già nei portafogli di tutti. È una lezione semplice, ma che dimentichiamo sempre:
Le migliori opportunità si nascondono nei posti più noiosi.
Là dove il mercato non guarda. Là dove c’è ancora margine per stupire.