Poste Italiane, assunzioni (con posto fisso) più semplici da febbraio 2024

Simone Micocci

19 Febbraio 2024 - 17:53

Diventa più semplice lavorare per Poste Italiane: addio al voto minimo per diploma e laurea dagli annunci di lavoro.

Poste Italiane, assunzioni (con posto fisso) più semplici da febbraio 2024

Cambiano i requisiti per essere assunti da Poste Italiane come portalettere, come pure per candidarsi per altre figure professionali.

Una novità importante che a partire da febbraio facilita l’assunzione - alcune volte a tempo determinato, altre indeterminato con relativo posto fisso - in una delle più grandi aziende italiane.

A tal proposito, ricordiamo che Poste Italiane è un’azienda partecipata dallo Stato: non è pubblica e per questo motivo può assumere senza concorso rendendo più semplice l’iter per il reclutamento. Il tutto con gli stessi vantaggi di un impiego presso una pubblica amministrazione, visto che un contratto a tempo indeterminato presso Poste Italiane assicura quella stabilità lavorativa a cui molti giovani aspirano.

Tuttavia, fino al mese scorso la possibilità di concorrere per un posto di lavoro in Poste Italiane era riservata a coloro che non solo avevano conseguito un diploma ma che lo avevano fatto con un voto minimo pari a 70 (in centesimi). Nel caso dei laureati, invece, il punteggio minimo richiesto era di 102 su 110.

La buona notizia è che non è più così (ma non sappiamo fino a quando): come si può leggere nell’ultimo annuncio di lavoro pubblicato da Poste Italiane per la selezione di postini, ci si può candidare anche con una votazione più bassa dei suddetti limiti.

Il nuovo annuncio di Poste Italiane

Oggi, lunedì 19 febbraio 2024, è l’ultimo giorno utile per candidarsi all’annuncio di Poste Italiane per il reclutamento di portalettere nelle regioni Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per il momento l’assunzione è a tempo determinato, ma ci sono buone possibilità che rappresenti l’inizio per una carriera più duratura in azienda.

Un annuncio importante perché segna (nuovamente) l’addio di Poste Italiane al voto minimo per candidarsi. Tra i requisiti, infatti, si legge che genericamente serve avere il diploma di scuola media superiore (maturità) o il diploma di laurea (anche triennale) senza specificare il voto minimo.

Basta quindi essere diplomati, o laureati, per candidarsi come portalettere, oltre a essere in possesso della patente di guida in corso di validità idonea per la guida dei mezzi aziendali e, esclusivamente per la provincia di Bolzano, del patentino di bilinguismo.

Non sono invece richieste altre conoscenze specialistiche, o altre esperienze lavorative, con Poste Italiane che una volta aver effettuato una scrematura delle candidature contatterà invierà una mail (da parte dell’indirizzo no-reply@test-toolkit.nl) a coloro che sono stati ritenuti in linea con i fabbisogno aziendali.

Nella mail ci sarà il collegamento al test di selezione, di ragionamento logico, a cui bisogna sottoporsi in questa prima fase di selezione. Dopodiché, chi supera il test attitudinale con successo può essere contattato da Poste Italiane per il completamento del processo di selezione che prevede sia la prova d’idoneità alla guida del motomezzo (con cilindrata 125 e a pieno carico di posta) che un colloquio.

Voto del diploma e di laurea tolti per sempre dalle selezioni di Poste Italiane?

Non sappiamo se si tratta di un addio momentaneo o definitivo. Già nel 2022, ad esempio, è capitato che Poste Italiane aprisse le selezioni a tutti i diplomati e laureati, salvo poi ripristinare il requisito del voto minimo da agosto 2023.

Adesso viene nuovamente tolto e non solo per chi vuole candidarsi come portalettere. Ad esempio, anche nell’annuncio per addetti allo smistamento nelle sedi di Belluno, Padova, Venezia e Verona (anche questo in scadenza oggi), la ricerca si concentra sui diplomati e laureati indipendentemente dal voto. L’unica altra richiesta in questo caso è la disponibilità a lavorare su turni notturni.

Bisognerà quindi monitorare la sezione Lavora con noi presente sul sito di Poste Italiane per scoprire se anche nei prossimi annunci non verrà specificato il voto minimo per partecipare. La sensazione è che non ci saranno passi indietro, almeno nell’immediato: viene così spianata la strada per il reclutamento in Poste Italiane, con molti giovani (e meno giovani, d’altronde non è prevista un’età minima per partecipare) che finalmente potranno provare a candidarsi per il tanto sospirato posto fisso in una delle aziende italiane più importanti del nostro panorama.

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