Lufthansa: Germanwings non volerà più. Al via piano di ristrutturazione

Coronavirus: Lufthansa ha chiuso la sua compagnia low cost Germanwings dando il via a un ampio piano di ristrutturazione. Tutti i dettagli

Lufthansa ha annunciato un piano di ristrutturazione per rispondere alle conseguenze del coronavirus sul settore aereo. La sua compagnia low cost, Germanwings, non volerà più, e saranno effettuati tagli alla flotta.

A questo scopo, il colosso tedesco ha annunciato che ridurrà tutte le tratte nei suoi hub di Francoforte e Monaco con l’obiettivo di snellire le operazioni in vista di una ripresa che non si prospetta molto vicina.

Piano ristrutturazione Lufthansa: tagli alla flotta

Il piano di ristrutturazione annunciato da Lufthansa, mira a una drastica riduzione dei costi, per “limitare l’attività di volo e agevolare l’amministrazione a lungo termine”.

Secondo il CdA, i cieli non si ripopoleranno tanto presto. Prima di cancellare tutte le restrizioni di viaggio globali ci vorranno mesi, mentre prima di osservare una domanda sui livelli pre-coronavirus bisognerà aspettare anni.

Da qui, la decisione di tagliare le capacità di volo in tutto il gruppo. In una nota stampa, la società ha dichiarato che ridurrà i voli nei suoi aeroporti di punta, Francoforte e Monaco, e taglierà di 40 aerei dalla flotta in servizio per Lufthansa ed Eurowings.

È la prima compagnia in Europa a rispondere in maniera drastica all’emergenza: altre misure implicano la chiusura di Germanwings e tagli per Austrian Airlines e Brussels Airlines oltre a SWISS.

Germanwings non volerà più

Nell’ambito del piano di Lufthansa è stata determinata anche la fine della sua compagnia low cost. “Come parte della ristrutturazione anche le operazioni di volo Germanwings saranno interrotte”, si legge nella nota stampa diffusa dalla società.

Il vettore è stato definito sacrificabile in vista di una ripresa che si prospetta troppo lenta. “Le opzioni relative alla chiusura saranno discusse con i rispettivi sindacati”, dice ancora il comunicato.

Lufthansa, prima di essere costretta a fermare il 90% della sua flotta, si classificava come una delle principali compagnie europee, proprietaria di ben 700 aerei. I tagli appena messi in atto rappresentano dunque perdite minime per una realtà di tali dimensioni, ma non è escluso che siano l’anticamera di un ridimensionamento più ampio.

Il futuro di Lufthansa

Per Lufthansa, come per tutte le compagnie del settore, disporre di liquidità diventa cruciale per rispondere a questa fase congiunturale negativa. La società tedesca ha dichiarato una disponibilità di 5,1 miliardi a inizio marzo, ma dovrà affrontare ingenti costi dovuti allo stop dei voli e ai rimborsi dei biglietti.

Come Alitalia, ormai vicina alla nazionalizzazione, anche Lufthansa è in contatto con i governi tedesco, austriaco e belga per definire eventuali aiuti statali. Sul piatto anche la possibilità che Berlino rilevi una parte delle azioni della compagnia.

Come parte del piano di ristrutturazione di Lufthansa, infine, si è discussa anche la possibilità di mettere a punto un piano di aumento di capitale, che preveda l’emissione di bond, a seguito della decisione di non distribuire dividendi.

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