Perché le azioni Fincantieri oggi volano in Borsa e cosa aspettarsi ora

Laura Naka Antonelli

25 Marzo 2026 - 16:03

Azioni Fincantieri in volo a Piazza Affari, corrono fino a oltre il 7%, confermandosi le migliori dell’indice Ftse Mib. I numeri record e non solo.

Perché le azioni Fincantieri oggi volano in Borsa e cosa aspettarsi ora

Rally poderoso per le azioni Fincantieri nella seduta di oggi, mercoledì 25 marzo 2026.

I titoli scattano fino a oltre +7% sul Ftse Mib di Piazza Affari, balzando a quota 13,27 euro.

Da segnalare che l’inizio del 2026 non è stato affatto positivo per il trend delle azioni.

I titoli Fincantieri hanno perso infatti più dell’8% nell’ultimo mese di contrattazioni, estendendo la scia ribassista degli ultimi tre mesi a un calo di oltre -21%.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, le azioni hanno lasciato sul terreno più del 20,5%.

L’utile netto del 2025 fa la storia di Fincantieri

Tutto merito dei conti relativi al 2025 annunciati dal colosso italiano attivo nel settore della difesa, che hanno messo in evidenza un utile netto pari a 117 milioni: valore record, quadruplicato rispetto ai 27 milioni del 2024, il più alto della storia di Fincantieri.

Molto bene anche l’utile adjusted, al netto dei proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti, che è ammontato a 143 milioni, rispetto ai 57 milioni del 2024.

I risultati hanno battuto le previsioni degli analisti. Superiori al consensus anche i ricavi, l’EBITDA, la posizione finanziaria netta adjusted.

Nello specifico, i ricavi di Fincantieri sono aumentati del 13,1% su base annua a 9.194 miliardi, l’EBITDA è ammontato a 681 milioni euro, in crescita del 33,9%, mentre l’EBITDA margin si è attestato al 7,4%, in forte crescita dal 6,3% registrato nel 2024.

La posizione finanziaria netta adjusted (PFN) a debito è stata di 1,311 miliardi di euro - non includendo i proventi ed oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti - mentre il rapporto PFN/EBITDA, pari a 2,7, si è confermato in miglioramento rispetto alla guidance 2025 che era stata presentata dal gruppo nel corso del Capital Markets Day di febbraio.

Da segnalare che il rapporto è un indicatore che misura quanto è indebitata l’azienda rispetto alla sua capacità di generare cassa, mettendo in relazione per l’appunto il PFN (Posizione Finanziaria Netta), ovvero i debiti finanziari netti,
con l’EBITDA, dunque il margine operativo lordo.

Il commento del MEF sui conti 2025: “Fincantieri rappresenta un’eccellenza del nostro Paese”

In evidenza il commento che arriva dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), con le parole della sottosegretaria sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, Sandra Savino:

“I risultati conseguiti da Fincantieri nel 2025 sono particolarmente significativi: un utile netto pari a 117 milioni di euro, il più alto di sempre, ricavi in crescita a 9,2 miliardi circa (+13,1%) ed un EBITDA che si attesta a 681 milioni (in aumento del 33,9%) sono indicatori chiari della solidità e della competitività del gruppo. A questi dati si affiancano un livello record di nuovi ordini pari a oltre 20 miliardi e un carico di lavoro complessivo che supera i 63 miliardi, con una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037: numeri che garantiscono prospettive industriali solide e di lungo periodo”.

Savino ha continuato ricordando che “ Fincantieri rappresenta un’eccellenza del nostro Paese capace di coniugare innovazione, occupazione qualificata e sviluppo dell’indotto, con ricadute concrete e positive sui territori, a partire dal Friuli Venezia Giulia”.

La dirigente del MEF ha messo in evidenza anche che“ il rafforzamento della capacità produttiva e gli investimenti in tecnologie avanzate consolidano ulteriormente il ruolo strategico del gruppo per la crescita economica e per la proiezione internazionale dell’Italia”.

Fincantieri conferma guidance presentata nel Capital Markets Day

Per quanto riguarda la guidance per il 2026, Fincantieri ha confermato i target finanziari che aveva presentato durante il Capital Markets Day del 12 febbraio scorso, ovvero:

  • Ricavi a euro 9,2-9,3 miliardi
  • EBITDA a circa euro 700 milioni
  • EBITDA margin a circa 7,5%
  • Utile netto superiore al dato del 2025
  • Rapporto PFN adjusted/EBITDA a circa 2 volte (1,3 volte includendo l’aumento di capitale completato a febbraio di quest’anno).

Utili Fincantieri, l’AD Folgiero: pronti a cogliere ulteriore crescita domanda settore difesa

Così il numero uno di Fincantieri, l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, nel commentare i conti del 2025:

“Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L’aumento a doppia cifra di ricavi ed ebitda, insieme al miglior utile della nostra storia e ad un’ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali. L’anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative estremamente profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del Cruise. Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industriale”.

Il CEO Folgiero ha continuato, sottolineando che “parallelamente, nell’underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l’intera filiera e a una rete di partnership strategiche, che ci permette di portare sul mercato un’offerta distintiva e di agire come orchestratori di un ecosistema integrato in un dominio cruciale per la protezione delle infrastrutture critiche e per le applicazioni offshore più innovative”.

Folgiero ha infine concluso così il commento:

Il nuovo Piano Industriale 2026–2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del Gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro”.

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