Perché le azioni di questa società di chip sono da comprare, e di corsa

R. F.

09/09/2023

Le azioni di questa società sono state premiate con un rialzo di circa il +70% da inizio 2023. Ecco perché (e quando) rappresentano un’ottima occasione di acquisto.

Perché le azioni di questa società di chip sono da comprare, e di corsa

In questi giorni stiamo analizzando alcuni titoli azionari che riteniamo saranno i protagonisti sui mercati finanziari perché coinvolti nella rivoluzione tecnologica legata allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale.
Ma attenzione: l’ingresso nel settore azionario legato all’IA dei mercati dopo il rally molto forte che si è innescato da inizio anno a questa parte deve indurre l’investitore alla prudenza. Certamente, invece, se dovesse innescarsi uno storno dei listini in settembre – come spesso è accaduto storicamente - consideratelo momentaneo e come un’ottima occasione di ingresso nelle azioni di cui abbiamo parlato recentemente: NVIDIA, MARVELL TECHNOLOGIES e PAOLO ALTO NETWORKS.

Stavolta, invece, parleremo di AMD.

ADVANCED MICRO DEVICES - GRAFICO A 12 MESI ADVANCED MICRO DEVICES - GRAFICO A 12 MESI Fonte: Bloomberg

AMD è la rivale di Intel ma, a differenza di quest’ultima, la AMD è stata ben premiata dai mercati azionari con un rialzo di circa il +70% da inizio anno e nonostante il fatto che recentemente la società abbia pubblicato dei dati relativi al 2° trimestre, non esaltanti ma comunque interessanti.

Nel secondo trimestre, il fatturato di AMD per i prodotti per data center è sceso dell’11% a 1,3 miliardi di dollari, mentre gli analisti si aspettavano 1,37 miliardi di dollari; le vendite di chip per PC sono scese del 54% a 998 milioni di dollari, mentre gli analisti si aspettavano 843,3 milioni di dollari; le vendite di chipset specifici per i giochi sono scese del 4% a 1,6 miliardi di dollari, rispetto a una stima di 1,6 miliardi di dollari; e le vendite di chip “embedded” sono aumentate del 16% a 1,5 miliardi di dollari, mentre gli analisti prevedevano 1,49 miliardi di dollari.

L’azienda ha registrato un utile netto nel secondo trimestre di 27 milioni di dollari, o 2 centesimi per azione, rispetto ai 447 milioni di dollari, o 27 centesimi per azione, del periodo precedente (1° trimestre 2023).
Se prendiamo in considerazione il 2° trimestre del 2022 per un raffronto, il fatturato del secondo trimestre 2023 è sceso a 5,36 miliardi di dollari dai 6,55 miliardi di dollari di un anno fa e i margini lordi sono scesi al 50% dal 54% di un anno fa. Ma questa è storia passata. Ciò che conta è il futuro di AMD per il biennio 2024 e 2025.
Infatti, già lo scorso trimestre AMD aveva previsto una buona performance dei suoi prodotti per l’AI e i data center, che si sarebbe manifestata già a partire dalla seconda metà dell’anno. Ma su questa società ci sono degli aggiornamenti recententi di cui vi volevo parlare.

Il 5 settembre a San Francisco, alla platea degli investitori organizzata da Goldman Sachs per l’annuale meeting Communacopia +Technology Conference, ha parlato l’amministratore delegato di AMD, Lisa Su.
La CEO di AMD è stata molto esplicita:

“Negli ultimi 30 giorni, dopo l’ultima conferenza stampa con gli investitori […] abbiamo assistito a una continua accelerazione degli impegni di fornitura e di ordini con i clienti, della qual cosa siamo davvero entusiasti […]. Prevediamo quindi una seconda metà dell’anno molto forte per il nostro business dei prodotti per data center collegati allo sviluppo della IA”.

Lisa Su ha dichiarato quindi che l’interesse per l’hardware di AMD per data center, cioè specifico per le applicazioni di intelligenza artificiale, è ancora più alto rispetto a quanto riferito un mese fa, in sede di presentazione dei risultati del 2° trimestre, quando fu annunciato che il numero di clienti al 30.6.2023 era aumentato di sette volte rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A mio parere questo è anche dovuto al fatto che, tra l’altro, solo a metà giugno, la AMD aveva presentato l’acceleratore Instinct MI300X, progettato specificamente per gestire i pesanti carichi di lavoro dell’IA generativa, e ha annunciato che altri prodotti saranno lanciati da qui alla fine dell’anno per venire incontro alla domanda eccezionale proveniente da quei clienti che sono fornitori di servizi Cloud, ancor più affamati di processori sempre più potenti e che siano allo stesso tempo più efficienti nel risparmio energetico,
Per inciso, le azioni di AMD, che all’inizio della conferenza di Lisa Su erano state scambiate in leggera flessione a circa 109 dollari, sono salite fino al 2%, raggiungendo un massimo intraday di 111,45 dollari, per poi registrare un rialzo inferiore all’1% al termine della presentazione.

Insomma, la strategia futura di AMD sarà tutta “rose e fiori”?
Non proprio.

Chi investe in AMD deve anche essere conscio che questa azienda esporta molto in Cina. E il rischio geo-politico nei rapporti USA-Cina è sempre in agguato sulle sorti dei risultati futuri di AMD.
Rispondendo alle domande degli investitori circa le preoccupazioni sulle potenziali implicazioni delle tensioni geopolitiche e dei rischi futuri di eventuali divieti di vendita di alcune tecnologie di IA in Cina, Lisa Su ha dichiarato che la Cina contribuisce a circa il 20% dei ricavi dell’azienda, e che questa quota potrebbe salire al 25% nel 2024.

Quindi, sebbene a conoscenza di tali rischi, il CEO ha dichiarato che AMD non può permettersi di rinunciare ad un mercato come quello cinese che promette aumenti esponenziali della domanda di chip per i prossimi 10 anni. “Continueremo a investire in Cina, anche ipotizzando nuove tensioni commerciali, perché pensiamo che sia un mercato troppo importante per noi”, ha specificato.

A parte il rischio di una nuova guerra commerciale USA-Cina per i prossimi mesi, ciò che rende AMD interessante è la sua “dinamicità”, cioè la sua continua evoluzione verso nuovi prodotti e nuove soluzioni per la IA.
Lisa Su, che lavora in AMD dal 2012 ed è diventata CEO nel 2014, ha tuttavia sottolineato che sotto la sua guida l’azienda è diventata proprio un fornitore di pacchetti completi per i data center e non è più solamente un produttore di chip per personal computer come lo era 10 anni fa.

Credo che ciò che rende AMD unica sia il fatto che abbiamo passato gli ultimi 10 anni a produrre e a mettere insieme tutta la componentistica hardware per assemblare un PC o un server o una rete di PC asservita al Cloud, insomma tutti la catena dei componenti di cui i clienti hanno bisogno per allestire i loro sistemi informatici”, ha detto Su, confermando le sue stime di un mercato globale degli acceleratori da 150 miliardi di dollari entro il 2027.

Su ha fatto notare che i data center non hanno bisogno solo di unità di elaborazione centrale, ma anche di unità di elaborazione grafica e di “field-programable gate array”, ovvero chip che possono essere configurati da un cliente o da un progettista dopo la loro produzione e che vengono utilizzati come acceleratori “customizzati” dal cliente nei data center per aumentare la potenza di calcolo e migliorare l’efficienza energetica negli spazi fisici aziendali esistenti.

Un acceleratore di intelligenza artificiale è una struttura di chip acceleratori hardware, specializzati per quei sistemi informatici progettati per accelerare le applicazioni di intelligenza artificiale e tutti i software di apprendimento automatico, comprese le reti neurali artificiali, e le macchine per la visione artificiale. Questi chip vengono usati per le applicazioni tipiche per la robotica, per l’Internet delle cose, per la realtà virtuale in ambienti di Metaverso, e per altri compiti ad alta intensità di calcolo o anche nelle applicazioni legate all’automotive, con specifico riferiimento ai circuiti presenti nelle auto a guida autonoma che sono completamente guidate da sensori.

Graficamente, il titolo AMD risulta abbastanza in ipercomprato, e il rally innescatosi da gennaio ad oggi è stato consistente. Se in settembre dovesse intervenire una correzione (da molti auspicata e direi anche “fisiologica”) i livelli di ingresso sono sicuramente la media mobile a 200gg rappresentata dalla linea gialla (parliamo di 93 dollari), ma anche momentanee cadute al di sotto della MM200 gg, che rappresenta il trend di lungo periodo, continuano ad essere occasioni di ingresso data la vivacità e la dinamicità di questa azienda nel mondo della IA. Rapporti USA-Cina permettendo.

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