Perché il riscaldamento dovrebbe essere sempre impostato al livello 3 in inverno

Andrea Fabbri

19 Gennaio 2026 - 05:24

Esiste un modo per usare il riscaldamento in inverno e avere stanze calde senza spendere un patrimonio. Ecco perché impostare il termostato sempre sul livello 3

Perché il riscaldamento dovrebbe essere sempre impostato al livello 3 in inverno

Il 2026 è iniziato in Italia con una delle ondate di gelo più pesanti degli ultimi anni. Le temperature sono scese di diversi gradi sotto lo 0 in moltissime località e molte città hanno dovuto fare i conti con intense nevicate.

Non è un caso che proprio in questi giorni si sia registrato il picco di impianti di riscaldamento accesi. Come sempre, però, quando si accende il riscaldamento va affrontata una questione: come impostare il termostato per creare velocemente un ambiente confortevole e non ritrovarsi a dover pagare centinaia di euro nella bolletta mensile?

La risposta è molto semplice: piazzare sempre il termostato sul livello 3, ovvero quello intermedio. Scopriamo perché e perché questo semplice accorgimento potrebbe farci risparmiare molti soldi.

Il termostato non influisce sulla velocità di riscaldamento

Molti di noi credono che aumentare il livello del termostato permetta di avere la casa calda più rapidamente e quindi di risparmiare. In realtà è tutto il contrario. Il termostato non controlla la velocità con cui le stanze si riscaldano, bensì la temperatura da raggiungere e mantenere.

Impostare il riscaldamento al massimo significa avere una temperatura finale più alta, non un ambiente caldo nel minor tempo possibile. Non c’è nessun effetto positivo a livello di comfort, ma soltanto ripercussioni negative sul portafogli.

Per raggiungere la temperatura del livello 5, l’impianto consumerà moltissima energia in più, facendo crescere notevolmente la bolletta.

È questo uno dei motivi per cui le autorità nazionali e gli esperti di riscaldamento consigliano quasi sempre di impostare il termostato al livello 3, ovvero quello intermedio che corrisponde ai 19-20 gradi, per la sala da pranzo e il soggiorno, e di scendere al livello 2 (16 gradi circa) per i corridoi, le camere da letto e le zone meno frequentate dell’abitazione.

I trucchi utili per risparmiare ancora più energia senza rinunciare alla comodità

Per abbassare ulteriormente la spesa energetica ci sono alcuni trucchetti e regole di comportamento molto facili da imparare.

Una delle prime cose da fare è quella di chiudere le porte delle stanze più fredde quando il riscaldamento è acceso. Meglio ancora se aggiungiamo dei para-spifferi alla base. Eviteremo che l’aria fredda si diffonda nella casa e ridurremo le dispersioni di calore.

Per lo stesso motivo potremmo iniziare a pensare di acquistare dei tappeti pesanti o di applicare una moquette. Entrambi ci aiuteranno a evitare le dispersioni attraverso il pavimento.

Per il benessere complessivo dell’impianto e per la sua durata nel tempo, una ottima idea è anche quella di isolare i tubi esterni del riscaldamento. Servirà a mantenere la temperatura interna stabile e a preservare le tubature dagli effetti degli agenti atmosferici.

L’ultima cosa da fare, nelle giornate meno rigide, è arieggiare le stanze aprendo completamente le finestre per brevi periodi. La ventilazione trasversale aiuterà a prevenire la formazione della muffa e permetterà di risparmiare ulteriore energia preziosa.

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