Negli ultimi mesi, gli investitori hanno assistito a una predominanza dei titoli growth, spinti dall’ascesa di giganti tecnologici come Amazon, Apple e Alphabet. Tuttavia, l’indebolimento dell’economia statunitense, evidenziata dai recenti dati comunicati dal mercato del lavoro, potrebbe portare un cambiamento nelle preferenze degli investitori, con la potenziale rinascita dei titoli value.
Ma cosa significa tutto questo per gli investitori e quali sono le implicazioni per il mercato azionario?
Uno sguardo al contesto economico statunitense
Non si parla ancora di crisi, né tanto meno di recessione o contrazione economica; si parla di un lieve rallentamento, evidenziato da una piccola alterazione nei dati comunicati di recente dal mercato del lavoro. Questi dati includono il rapporto sull’occupazione non agricola, la riduzione della retribuzione media per i nuovi assunti, condivisa anche dal noto gigante del retail americano, Walmart, il resoconto sui posti di lavoro vacanti, e i trader non vedono l’ora di conoscere il dato sull’IPC che verrà condiviso mercoledì. L’attesa è in aumento, con l’indice del dollaro americano in forte crescita rispetto al paniere di valute rappresentato dall’indice DXY.
Di fronte a questo scenario, il mercato mostra un certo grado di preoccupazione: l’inflazione non ha ancora raggiunto il target delle banche centrali e i banchieri sembrano intenzionati ad aumentare ulteriormente i tassi d’interesse. I dati sul mercato del lavoro potrebbero quindi essere accolti negativamente in caso di un peggioramento del tasso d’inflazione rispetto alle aspettative.
Quale settore borsistico monitorare?
Ormai è risaputo nel mercato finanziario: quando l’economia incontra difficoltà, gli investitori tendono a cercare investimenti più stabili e meno rischiosi, spostando l’attenzione da titoli ad alto rischio a titoli con prezzi più bassi e dividendi più consistenti. Spesso si verifica un trasferimento di capitali da un segmento all’altro. Per molti investitori, i titoli value potrebbero offrire un rifugio sicuro durante periodi di incertezza economica, a differenza dei titoli growth, che tendono a mostrare una performance inferiore. Sebbene pochi si aspettino un crollo simile a quello del 2022, il mercato potrebbe rivalutare l’interesse per i titoli value. Comparando l’indice Russell 1000 Value con quello growth, è evidente che questo rapporto ha raggiunto minimi nel corso del 2023. Ad esempio, le aziende del settore delle utilities, che forniscono servizi essenziali come elettricità, acqua, gas e servizi di telecomunicazione, sono spesso considerate titoli «value». Il settore delle utilities ha registrato un 2023 poco favorevole e recentemente è tornato ai minimi del 2022. Un altro settore spesso considerato abbastanza conservativo è l’HealthCare, considerato da molti come un elemento stabile del mercato.
iShares Russell 1000 Value ETF
Grafico ad area del iShares Russell 1000 Value ETF. Fonte: teletrader.com