Per cosa si può denunciare il vicino di casa?

Ilena D’Errico

01/04/2023

Ecco quando si può denunciare il vicino di casa e ottenere finalmente la cessazione di comportamenti fastidiosi.

Per cosa si può denunciare il vicino di casa?

Le liti tra i vicini hanno prodotto (e continuano a produrre) una considerevole quantità di sentenze e cause, non solo civili. Tralasciando le situazioni più tragiche (non è così raro che alcuni tentino di farsi giustizia da sé), a volte si può finire nel penale anche per violazioni apparentemente di poco conto, perlomeno per chi le compie. Anche nell’attesa del processo e dei suoi esiti, spesso la denuncia è un forte deterrente per i vicini irrispettosi, ma soltanto quando ci sono le basi legali per procedere.

Disturbo della quiete pubblica

Il vicino può essere denunciato quando ci sono gli estremi del reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, ciò che comunemente chiamiamo disturbo della quiete pubblica. Le condotte tali a configurare il reato sono molteplici, comprendono soprattutto i rumori, ma affinché si tratti di un reato è necessario che – almeno potenzialmente – il disturbo possa essere recato a molte persone (come gran parte del condominio o del vicinato).

Per fare un esempio, può essere denunciato per questo reato il vicino che durante l’orario di lavoro lascia da solo il cane, il quale dunque abbaia incessantemente. Anche se la maggior parte dei condomini avesse orari lavorativi simili a quelli del trasgressore e dunque non è concretamente disturbato dal comportamento, si tratta di reato, perché la condotta è tale da poter disturbare tutti. In altre parole, le abitudini dei vicini non riguardano la punibilità dell’azione o la responsabilità penale.

Il vicino di casa è quindi denunciabile per la produzione di rumori prolungati o molto elevati, soprattutto nelle ore notturne (ma non necessariamente). Rientra in questa fattispecie anche il cane che abbaia a lungo, l’uso degli strumenti musicali o perfino del clacson. In genere, si comprendono tutti i comportamenti che infastidiscono le persone al punto di impedire loro il normale svolgimento delle attività quotidiane o il riposo. A maggior ragione, si può sporgere denuncia contro il vicino che svolge professioni rumorose senza rispettare le previsioni di legge a riguardo.

Quest’ultimo caso in particolare è punibile con l’ammenda da 103 euro a 516 euro, mentre nelle altre ipotesi è previsto l’arresto fino a 3 mesi oppure l’ammenda fino a 309 euro.

Violazione di domicilio

Il caso probabilmente più intuitivo in cui si può denunciare il vicino è senza dubbio la violazione di domicilio. Questo reato si configura quando il vicino entra nell’abitazione o nelle pertinenze altrui sapendo di non averne il permesso, ma anche quando vi si trattiene contro la volontà del proprietario.

Ad esempio, il vicino può avere avuto l’accesso dal proprietario per verificare il muro di confine, ma questo non lo autorizza a rimanere finché vuole dopo essere stato esortato a lasciare la dimora. Il reato, dunque, non attiene solo l’interno dell’abitazione, ma anche le sue pertinenze, tra cui:

  • Giardini;
  • androni;
  • balconi;
  • terrazze.

La condotta è punita con la reclusione da 1 a 4 anni, ma la pena può salire fino a un intervallo tra 2 anno e 6 anni se c’è stata violenza sulle cose (ad esempio se il vicino ha scassinato la serratura per introdursi in casa) o sulle persone.

Interferenze illecite nella vita privata

Il vicino può anche essere denunciato se si procura (o addirittura diffonde) delle riprese video o audio della vittima che si trova nella propria abitazione o nelle sue pertinenze. Affinché il comportamento configuri un reato, tuttavia, è necessario che i comportamenti ripresi dal vicino siano attinenti alla vita privata e non disponibili alla normale osservazione dall’esterno.

Bisogna quindi valutare fino a che punto si spinge il vicino e se la vittima abbia potuto mostrare un assenso anche tacito. In genere, si tratta di reato quando il vicino elude il divieto o l’impedimento (ad esempio se riesce spostare le tende che coprono le finestre). Questo reato è punibile con la reclusione da 6 mesi a 4 anni.

Molestie o disturbo

In presenza di liti non è difficile che il vicino possa assumere comportamenti inopportuni nei momenti d’incontro. La buona notizia è che potrebbero esserci gli estremi del reato di molestie o disturbo, ma soltanto se:

  • Avviene la molestia o il disturbo per motivi biasimevoli (come l’arroganza);
  • la condotta è indirizzata verso una persona specifica e determinata;
  • il fatto avviene in un luogo pubblico o aperto al pubblico;
  • la condotta si reitera.

Un esempio potrebbe essere quello del vicino che infastidisce l’altro ogni volta che lo incontra nel terrazzo condominiale oppure per le scale. In ogni caso, questo reato è punibile con l’arresto fino a 6 mesi o l’ammenda fino a 516 euro.

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