Patentino per i vaccinati nel Lazio, come averlo e a cosa serve: la proposta

Martino Grassi

14 Gennaio 2021 - 10:59

14 Gennaio 2021 - 11:00

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La Regione Lazio sta valutando la possibilità di creare un patentino per i vaccinati. Ecco a cosa serve e come fare per averlo.

Patentino per i vaccinati nel Lazio, come averlo e a cosa serve: la proposta

Il “patentino” per i vaccinati sembra essere sempre più realtà con la proposta della Regione Lazio. Da mesi infatti si vocifera della creazione di un documento in grado di attestare l’esecuzione dei vaccini contro il Covid-19, ma per il momento non sono arrivate conferme o smentite da parte delle istituzioni.

Sembrerebbe che la prima regione a voler introdurre il patentino per i vaccinati sia il Lazio. L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato è già è al lavoro per rendere disponibile questa certificazione il prima possibile, presumibilmente da metà febbraio, come anticipato da Il Messaggero. Ma cosa bisogna fare per averlo, e soprattutto, a cosa serve?

Patentino per i vaccinati nel Lazio: come averlo e a cosa serve

L’iniziativa, che con molta probabilità prenderà il via da metà febbraio, nasce per agevolare gli spostamenti delle persone che si sono sottoposte alla vaccinazione contro il Covid-19, permettendo i viaggi anche al di fuori della propria regione di appartenenza. L’ipotesi al vaglio della Regione Lazio è quella di estendere l’uso del patentino vaccinale anche per accedere ad alcuni servizi, come i cinema, i mezzi pubblici o i ristoranti.

Per ottenere il patentino sarà necessario sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid. A quel punto il documento dovrebbe essere scaricabile online, dal proprio PC o sul cellulare, tramite il sito Salute Lazio o attraverso un’app dedicata, utilizzando le credenziali dello SPID per accedere.

Al momento la campagna di vaccinazione ha riguardato solo gli operatori sanitari e i pazienti delle RSA, ma con il passare del tempo la platea dei vaccinati si allargherà sempre di più, e proprio per questo motivo il tema del patentino immunitario diventa centrale.

L’andamento delle vaccinazioni

Al momento l’Italia sta primeggiando in Europa per il numero di vaccinazioni svolte. La campagna vaccinale è stata avviata lo scorso 27 dicembre, ed ha coinvolto medici, infermieri, operatori sanitari e pazienti delle RSA. Dalla prossima domenica inizieranno anche le somministrazioni della seconda dose, mentre dal 28 gennaio si allargherà la platea delle persone che potranno ricevere il vaccino, coinvolgendo anche gli over 80, composto dal 62% da persone affette da due patologie croniche.

Al vaglio la possibilità di inserire nella lista anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti che lavorano con bambini piccoli nelle scuole materne ed elementari e le forze armate, che negli ultimi giorni stanno chiedendo la precedenza.

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