Pasdaran: chi sono e cosa fanno i Guardiani della rivoluzione in Iran

Alessandro Cipolla

2 Aprile 2024 - 10:44

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Molto si parla dei Pasdaran e del loro ruolo in una possibile guerra tra Iran e Israele: ecco chi sono e cosa fanno i Guardiani della rivoluzione.

Pasdaran: chi sono e cosa fanno i Guardiani della rivoluzione in Iran

Chi sono i Pasdaran? Perché sono importanti e potenti in Iran? Qual è il loro compito? Tutte domande queste di grande attualità ora che, dopo l’uccisione in Siria di Mohammad Reza Zahedi, c’è il concreto rischio di una guerra tra Teheran e Israele.

Mohammad Reza Zahedi era un alto comandante dei Pasdaran, ucciso nell’ambasciata iraniana in Siria insieme ad altri ufficiali e consiglieri a seguito di un attacco missilistico operato da Israele, con l’Iran che ha promesso una dura reazione dopo l’attentato.

Un avvenimento questo che ha riportato sotto la luce dei riflettori i Guardiani della rivoluzione islamica, visto che Reza Zahedi si trovava a Damasco per cercare di placare le proteste dei cittadini siriani contro l’alleato Assad.

Questo perché i Pasdaran sono una milizia - che può contare su oltre 200.000 uomini - guidata da una profonda fede ideologica, con il compito principale che è quello di garantire la sicurezza nazionale e da qui l’appellativo di Guardiani della rivoluzione.

Quando ci sono state accese proteste in Iran da parte dei più giovani sono stati proprio i Pasdaran a reprimere con il terrore il dissenso, mentre ora potrebbero avere un ruolo molto importante nel caos che si è creato in Medio Oriente dopo lo scoppio della nuova guerra tra Israele e Hamas.

Chi sono i Pasdaran

I Pasdaran - Guardiani - sono stati istituiti in Iran nel 1979 per mezzo di un decreto da parte dell’ayatollah Ruhollah Khomeini, con il compito di difendere la rivoluzione che si era appena compiuta.

In particolare il loro compito iniziale era quello di assistere i religiosi che da quel momento governavano il Paese nell’applicazione dei nuovi codici e della nuova moralità. Non a caso sono stati loro a reprimere con la forza le recenti proteste dei giovani in Iran.

Si tratta così di una milizia, una forza paramilitare che fa capo ai religiosi che si somma all’esercito regolare iraniano, ma inizialmente mancante di esperienza tanto da aver subito pesanti perdite nel corso della lunga e sanguinosa guerra contro l’Iraq.

Con il tempo i Pasdaran però hanno acquisito sempre più forza e importanza, tanto da essere protagonisti anche in Libano - sono alleati con Hezbollah al pari di Hamas - e in Siria al fianco di Assad durante la recente guerra civile.

Come sono strutturati i Pasdaran

L’Iran è considerata come la nona forza militare al mondo, con il suo programma di arricchimento dell’uranio - ora ripreso dopo che gli Usa si sono sfilati dall’accordo voluto da Obama - che è molto temuto da parte di Israele e Stati Uniti.

L’esercito regolare è composto da circa 350.000 unità, a cui vanno aggiunti gli oltre 210.000 Pasdaran che più che da logiche militari sono mossi da un profondo credo religioso.

I Guardiani della rivoluzione così si compongono di truppe di terra (esercito), aeronautica, marina e delle forze speciali (Quds), con il loro capo che è la guida suprema dell’Iran. Un vero e proprio corpo paramilitare che fa capo ai religiosi.

La maggior parte degli uomini - 100.000 - fanno parte dell’esercito dei Pasdaran, ma di recente sono state le Quds a essere finite nel mirino di Israele e dell’Occidente: lo storico capo delle forze speciali Qasem Soleimani è stato ucciso da un raid americano in Iraq nel 2020.

Oltre che dal punto di vista militare e della gestione degli affari interni, i Pasdaran hanno anche un notevole peso economico visto che gestiscono importanti aziende che per il Los Angeles Times avrebbero un fatturato complessivo superiore ai 12 miliardi di dollari.

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