Partita Iva, ecco chi può chiedere il bonus una tantum di 3.000 euro

Nadia Pascale

11 Maggio 2026 - 11:11

Fino al 20 giugno è possibile richiedere il bonus una tantum riservato alle partite Iva e messo a disposizione dell’INPS. Ecco beneficiari e istruzioni per presentare l’istanza.

Partita Iva, ecco chi può chiedere il bonus una tantum di 3.000 euro
Ricevi le notizie di Money.it su Google
Aggiornamenti, approfondimenti e analisi direttamente su Google.
Segui

C’è tempo fino al 20 giugno 2026 per presentare istanza e accedere al contributo una tantum di 3.000 euro destinato alle imprese che hanno subito i danni del ciclone Harry.

Con la circolare 53 dell’INPS del 7 maggio sono state fornite le indicazioni per accedere alle risorse stanziate in favore delle imprese che ubicate nelle zone alluvionate e che hanno sospeso l’attività.

Ecco chi può richiedere il bonus una tantum di 3.000 euro riservato alle partite Iva che hanno sospeso l’attività in seguito agli effetti del ciclone Harry e come presentare la domanda.

Beneficiari bonus una tantum per imprese e professionisti

Il bonus una tantum di 3.000 euro è previsto dal Decreto legge 25 del 27 febbraio 2026, prevede per i comuni che hanno subito gli effetti del ciclone Harry del 18 gennaio 2026 e giorni seguenti, la sospensione degli adempimenti fiscali. Prevede inoltre un bonus una tantum di 3.000 euro in favore delle imprese e professionisti. L’indennità una tantum è rivolta ai lavoratori autonomi delle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna la cui attività sia stata sospesa a causa del ciclone.

La Circolare 53 dell’INPS individua i soggetti beneficiari che possono accedere al bonus una tantum di 3.000 euro:

  • A. collaboratori coordinati e continuativi, compresi dottorandi, assegnisti di ricerca, titolari di incarichi di ricerca e medici in formazione specialistica;
  • B. titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • C. lavoratori autonomi e professionisti, compresi i titolari di attività di impresa.

La circolare specifica che nella lettera A rientrano anche iscritti alla Gestione separata dell’INPS, alla Gestione separata dell’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI), nonché alla Gestione separata dell’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI).
Nella Lettera B rientrano anche i venditori “porta a porta”. Infine, nella lettera C rientrano lavoratori iscritti alla Gestione speciale degli esercenti attività commerciali istituita presso l’INPS, mezzadri, coloni, coltivatori diretti, pescatori autonomi.
Sono altresì destinatari dell’indennità una tantum i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni speciali degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dei coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri.

Condizioni di accesso al bonus una tantum di 3.000 ero per partite Iva

L’indennità una tantum di 3.000 euro spetta per il periodo compreso tra il 18 gennaio 2026 e 30 aprile dello stesso anno ai lavoratori le cui attività siano ubicate in uno dei comuni delle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna interessati dagli eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 18 gennaio 2026, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026 e che hanno dovuto sospendere l’attività.

La misura dell’indennità una tantum è di importo pari a 500 euro per ciascun periodo di sospensione non superiore a quindici giorni e, comunque, l’importo massimo erogabile a ciascun lavoratore non può superare i 3.000 euro.

Come richiedere il bonus una tantum di 3.000 euro

Il bonus una tantum di 3.000 euro riservato alle partite Iva delle regioni colpite dal ciclone Harry sul sito INPS accedendo con CIE, SPID, CNS o eIDAS.

Il lavoratore richiedente l’indennità una tantum è tenuto, in sede di presentazione della domanda, a dichiarare il periodo o i periodi durante il/i quale/i l’attività lavorativa è rimasta sospesa a causa degli eventi meteorologici, indicando per ciascun periodo la data di inizio e fine della sospensione medesima.

Può essere presentata un’unica domanda indicando i periodi di sospensione oppure una domanda per ogni periodo di sospensione. I periodi di sospensione dell’attività, fino a un massimo di sei periodi, possono anche essere continuativi.

Sul sito Inps il percorso è: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione Strumenti > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”; una volta autenticati è necessario selezionare “Indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività lavorativa nei Comuni per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, a seguito degli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026”.

Circolare INPS 53 del 7 maggio 2026
Bonus una tantum partita Iva

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.