I parrucchieri devono chiudere in zona rossa: lo dice il nuovo DPCM

Antonio Cosenza

27 Febbraio 2021 - 10:34

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Il DPCM del 6 marzo chiude (di nuovo) parrucchieri, barbieri e saloni di bellezza, ma solamente nelle zone rosse.

I parrucchieri devono chiudere in zona rossa: lo dice il nuovo DPCM

C’è una novità molto importante nella bozza del nuovo DPCM - che entrerà in vigore dal 6 marzo - in merito a barbieri, parrucchieri e saloni di bellezza: in caso di passaggio della Regione in zona rossa, questi dovranno chiudere.

Si tratta di una differenza rispetto al passato, in quanto nei precedenti DPCM i parrucchieri figuravano tra le attività che potevano restare aperte anche nelle zone rosse, a differenza dei centri estetici (una disparità di trattamento che recentemente è stata giudicata come illegittima dal TAR del Lazio).

Con l’arrivo della terza ondata, spinta dalle varianti, il Governo ha deciso però di inasprire alcune misure, prevedendo nel nuovo DPCM una linea più dura anche per parrucchieri e barbieri.

Parrucchieri, barbieri e saloni di bellezza dovranno chiudere in zona rossa

Quella che interessa barbieri, parrucchieri e saloni di bellezza è sicuramente una delle novità più importanti del nuovo DPCM, il quale - ricordiamo - resterà in vigore anche nel periodo di Pasqua.

Per la prima volta dopo mesi, infatti, si torna a parlare di chiusura per parrucchieri e barbieri, tra le attività più a rischio contagio secondo gli esperti. Tuttavia, l’adozione delle linee guida per la riapertura sembrava sufficiente per la messa in sicurezza delle suddette attività, tant’è che il Governo Conte le aveva salvaguardate dall’obbligo di chiusura in caso di passaggio nella zona rossa.

Sarà così fino al 6 marzo, quando invece entrerà in vigore il nuovo DPCM. A partire da questa data, infatti, i parrucchieri, i barbieri e i saloni di bellezza dovranno chiudere immediatamente in caso di passaggio della Regione nella zona rossa. E dovranno restare chiusi per almeno due settimane, tempo necessario - in caso di miglioramento della situazione sanitaria - per il ritorno nella zona arancione.

Una decisione che eviterà la riapertura dei centri estetici nella fascia rossa. Nei giorni scorsi, infatti, il TAR del Lazio ha definito illegittima la decisione di far restare aperti i parrucchieri nella zona rossa mentre i centri estetici sono stati chiusi. Con la chiusura di entrambe le attività, quindi, si eviterà di creare contenziosi.

Parrucchieri e barbieri: dove rischiano di chiudere

Quasi sicuramente, lunedì 6 marzo dovranno chiudere parrucchieri e barbieri di Basilicata e Molise. Queste due Regioni, infatti, già da lunedì 1° marzo dovrebbero passare in zona rossa; tuttavia, per il momento vale ancora quanto stabilito dai precedenti decreti, con la possibilità quindi per parrucchieri e barbieri di restare aperti per un’altra settimana.

Lunedì 6 marzo, però, entrerà in vigore il nuovo DPCM e di conseguenza i parrucchieri di Basilicata e Molise, che per quella data saranno ancora in fascia rossa, dovranno abbassare la serranda e sperare in un miglioramento della situazione sanitaria nella Regione.

Per il momento sono solo queste due le Regioni che dovrebbero passare in zona rossa, mentre nelle altre si procederà con delle restrizioni specifiche a livello provinciale in caso di alta diffusione delle varianti del virus Sars-Cov-2. Anche qui parrucchieri e barbieri dovranno chiudere.

La situazione contagi, comunque, è in netta crescita e non è da escludere che già dal 6 marzo ci possano essere altre Regioni che passeranno nella zona rossa. Una situazione che andrà monitorata, con il rischio che in piena Pasqua - quando dovrebbe esserci il picco della terza ondata - in molte parti d’Italia si dovrà fare a meno di parrucchieri e barbieri.

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